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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

L’Argentina rivuole le Isole Malvinas

L’Argentina rivuole le Isole Malvinas

Isole Malvinas o Isole Falkland: dietro questo duplice nome c’è la storia del contenzioso che oppone la Gran Bretagna e l’Argentina da quasi due secoli. Nel 1833, infatti, i britannici si sono stabiliti nell’arcipelago, sebbene gli argentini li avessero preceduti nel 1829 con la costruzione di una caserma. Vista la posizione geografica, l’Argentina riteneva le isole come naturalmente facenti parte del proprio territorio. Il contenzioso è andato avanti per un secolo e mezzo, fino a sfociare nel conflitto armato del 1982, conclusosi con una pesante sconfitta dell’Argentina.

Il ministro Villegas rassicura i venezuelani sulle condizioni di Chávez

Il ministro Villegas rassicura i venezuelani sulle condizioni di Chávez

Il dibattito politico venezuelano è stato monopolizzato, nelle ultime settimane, dalle condizioni di salute del neorieletto presidente Hugo Chávez. Da tempo, infatti, sono note le vicende sul cancro di Chávez, a causa del quale ha dovuto ricorrere diverse volte alle cure mediche degli ospedali cubani, mentre di recente è stato colpito da un’infezione polmonare. L’opposizione ha pensato di approfittare di questa situazione al fine di creare instabilità nel panorama politico venezuelano, nonostante le recenti elezioni, sia regionali che presidenziali, abbiano confermato la posizione del PSUV ( Partido Socialista Unido de Venezuela) e dello stesso presidente Chávez.

Repubblica Centrafricana, la situazione del conflitto

Repubblica Centrafricana, la situazione del conflitto

Come la Repubblica Democratica del Congo o il Mali, paesi di cui ci siamo occupati in diversi articoli, anche la Repubblica Centrafricana è caratterizzata dalla presenza di gruppi ribelli. Si tratta, purtroppo, di una condizione comune a molti paesi africani, dovuta sia alle scorie della vecchia dominazione coloniale, che ha diviso i territori senza tenere conto delle popolazioni autoctone, sia da una gestione politica sbagliata in questi cinquant’anni d’indipendenza.

India, verso una legge contro il lavoro minorile?

India, verso una legge contro il lavoro minorile?

L’India è il Paese in cui il lavoro minorile è più diffuso, a causa soprattutto della grande povertà che c’è tra le fasce sociali più svantaggiate. La recente scoperta di 14 bambini, dagli 8 anni in su, che lavoravano in condizioni di schiavitù in un laboratorio di addobbi natalizi della capitale New Delhi ha rilanciato il dibattito su una legge per l’abolizione del lavoro minorile.

Gli egiziani approvano la nuova costituzione, tra innovazione e conservatorismo

Gli egiziani approvano la nuova costituzione, tra innovazione e conservatorismo

In due tornate, il 15 ed il 22 dicembre, gli egiziani sono stati chiamati ad approvare o a respingere la nuova costituzione redatta dall’Assemblea Costituente, eletta questa estate dal Parlamento. La nuova costituzione, composta da 234 articoli, è stata approvata con il 64% dei voti, secondo i risultati complessivi dei due turni svolti in Egitto e dei voti arrivati dagli egiziani all’estero.