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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Il Madagascar verso il ballottaggio

Il Madagascar verso il ballottaggio

Nonostante le elezioni si siano tenute il 25 ottobre, i tempi e le difficoltà del Madagascar hanno reso necessarie due settimane per ufficializzare i risultati. Dei risultati che, tra l’altro, non hanno fatto altro che dimostrare la forte frammentazione esistente nel Paese, rimandando quindi l’elezione del Presidente al ballottaggio del prossimo 20 dicembre. Ma, prima di enunciarli, facciamo una breve panoramica sul panorama politico malgascio degli ultimi anni.

La grande crescita dello sport kazako

La grande crescita dello sport kazako

Il Kazakistan è un enorme stato dell’Asia Centrale, grande circa nove volte l’Italia, e popolato da poco meno di 17 milioni di persone. A lungo questo Paese ha rappresentato un attore di secondo piano nello sport, ma una crescita costante ha avuto luogo negli ultimi anni, tanto che il Kazakistan si è rivelato una delle sorprese degli ultimi Giochi Olimpici di Londra.

Le percentuali “bulgare” del Tagikistan

Le percentuali “bulgare” del Tagikistan

Il 6 novembre scorso è stato il giorno delle elezioni presidenziali in Tagikistan, una delle repubbliche dell’Asia Centrale sorte dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica. Le votazioni, alle quali ha partecipato oltre l’86% degli aventi diritto, hanno visto la schiacciante vittoria del presidente uscente, Emomalii Rahmon, con una percentuale dell’83,92%. Un risultato che lascia seri dubbi sulla democraticità delle elezioni, ancor più per chi conosce la situazione politica del Paese.

Germania, vince la Merkel. Verso il bipartitismo?

Germania, vince la Merkel. Verso il bipartitismo?

Le elezioni dello scorso 22 settembre hanno confermato il primato della CDU/CSU (Christlich Demokratische Union Deutschlands/Christlich-Soziale Union in Bayern) di Angela Merkel, che con ogni probabilità ricoprirà il ruolo di cancelliere per la prossima legislatura. Proprio il partito di Angela Merkel è l’unico a potersi dire realmente soddisfatto del risultato della tornata elettorale, mentre per tutti gli altri, in Germania ma anche fuori, si è trattato di una bruciante sconfitta.

Anche la piccola Macao al voto

Anche la piccola Macao al voto

Ex colonia portoghese, Macao è rimasta per un certo tempo l’ultimo possedimento europeo in Asia, fino alla restituzione della regione alla Cina nel 1999. Da allora, la Repubblica Popolare Cinese ha stabilito lo statuto della regione amministrativa speciale per questa città di oltre mezzo milioni di abitanti, applicando di fatto lo stesso status valido per Hong Kong, quello riassunto dal motto “un Paese, due sistemi”.