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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Mali, Ibrahim Boubacar Keïta è l’uomo giusto?

Mali, Ibrahim Boubacar Keïta è l’uomo giusto?

Per il Mali, dopo il conflitto interno ed il discutibile intervento militare francese, forse, qualche buona notizia inizia ad arrivare. Innanzi tutto, è finito il mandato ad interim del Presidente Dioncounda Traoré, salito al potere dopo un periodo molto travagliato per il Mali, che aveva visto il presidente eletto, Amadou Toumani Touré, essere destituito dal colpo di stato guidato dal generale Amadou Sanogo, nel marzo 2012.

Cambogia: gli ex Comunisti vincono con margine ridotto

Cambogia: gli ex Comunisti vincono con margine ridotto

Da quando, negli anni ’90, il Partito Popolare Cambogiano KPK (Kanakpak Pracheachon Kâmpuchéa) ha abbandonato ufficialmente il marxismo-leninismo per approcciare il socialismo riformato, le elezioni hanno sempre e comunque dato ragione agli ex comunisti ed al loro leader Hun Sen. Anche questa volta il responso elettorale ha confermato il primo posto del KPK, ma con una netta flessione che ha visto l’avvicinarsi degli avversari.

Kuwait, elezioni rifatte dopo l’annullamento

Kuwait, elezioni rifatte dopo l’annullamento

Nel dicembre 2012 si erano svolte nell’emirato del Kuwait le elezioni parlamentari che avrebbero dovuto garantire un nuovo governo al Paese arabo. Ma solo sei settimane prima delle votazioni, la maggioranza aveva cambiato la legge elettorale, attirandosi le ire dell’opposizione, che accusava il Governo di voler manipolare il voto.

Togo: finalmente le elezioni

Togo: finalmente le elezioni

Le elezioni parlamentari del Togo, un piccolo stato dell’Africa occidentale, si sono finalmente svolte il 25 luglio. Finalmente, perché questa tornata elettorale era inizialmente prevista per l’ottobre dell’anno scorso, salvo essere rimandata a causa delle proteste e degli scioperi che hanno invaso la capitale Lomé, al fine di chiedere l presidente Faure Gnassingbé una riforma elettorale. Inizialmente rimandate al 24 marzo, le elezioni sono state spostate ulteriormente al 21 luglio, e poi in modo definitivo al 25.

Giappone, i democratici perdono la maggioranza alla Camera alta

Giappone, i democratici perdono la maggioranza alla Camera alta

Le elezioni di luglio, per il rinnovo di 121 dei 242 seggi della Camera alta della Dieta giapponese, hanno rappresentato una dura battuta d’arresto per il Partito Democratico del Giappone (Minshutō). La formazione di centro-sinistra, guidata dall’ex Ministro dell’Economia Banri Kaieda, infatti, ha perso la maggioranza a vantaggio del Partito Liberal-Democratico del Giappone (Jiyū-Minshutō) del Primo Ministro Shinzō Abe.