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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Mélenchon: “La Grecia è in stato d’occupazione. Tsipras doveva preparare l’uscita dall’Euro”

Mélenchon: “La Grecia è in stato d’occupazione. Tsipras doveva preparare l’uscita dall’Euro”

Nella giornata di ieri, mercoledì 15 luglio, il parlamento francese ha votato a grande maggioranza in favore degli accordi tra la Grecia e l’Eurogruppo, ma non sono mancate le voci fuori dal coro, che hanno voluto denunciare l’illegittimità delle misure di austerità imposte al Paese ellenico, giudicate tali da ledere la sovranità nazionale greca.

Ruanda: Paul Kagame vuole un terzo mandato, cambio di costituzione?

Ruanda: Paul Kagame vuole un terzo mandato, cambio di costituzione?

Quello delle modifiche alla costituzione per ottenere nuovi mandati presidenziali è un refrain che in Africa va particolarmente di moda: non sorprende, dunque, che negli ultimi tempi Paul Kagame, presidente del Ruanda, si stia particolarmente impegnando per “convincere” il parlamento a votare gli emendamenti costituzionali all’articolo 101, che gli permetterebbero di ripresentarsi nel 2017 dopo le vittorie del 2003 e del 2010.

Grecia: le proposte di Tsipras tradiscono il referendum?

Grecia: le proposte di Tsipras tradiscono il referendum?

Alexis Tsipras ha presentato quest’oggi al parlamento greco le sue proposte per trovare l’accordo con le istituzioni della Troika (Commissione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale), suscitando non pochi malumori anche tra i suoi sostenitori. Se il recente referendum aveva infatti respinto le proposte delle istituzioni internazionali, venendo salutato da molti come una vittoria della democrazia e del popolo greco sulla dittatura economica europea, il primo ministro sembra aver deciso di cedere a molte delle richieste iniziali dei creditori.

Africa: fase di instabilità in Burundi e Burkina Faso

Africa: fase di instabilità in Burundi e Burkina Faso

Continente spesso poco considerato dai mass media italiani, l’Africa è in realtà quello che offrirebbe più spunti viste le tante questioni geopolitiche in ballo e le continue crisi politiche che caratterizzano molti dei Paesi che lo compongono. Tralasciando le spinte eurocentriste ed occidentalocentriste, trattiamo quest’oggi di due stati che stanno vivendo fasi delicate dal punto di vista politico.

Grecia: le prospettive dopo la vittoria del NO al referendum

Grecia: le prospettive dopo la vittoria del NO al referendum

Sul referendum greco dello scorso 5 luglio è stato detto di tutto, tanto che in pochi hanno un’idea chiara di quale fosse il contenuto dello stesso. Lungi dall’essere una richiesta circa la permanenza o l’uscita del Paese nell’Unione Europea e/o nella Zona Euro, il referendum indetto dal primo ministro Alexis Tsipras si riferiva unicamente all’accettazione o meno di due documenti redatti il 25 giugno da Unione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale. I due documenti, intitolati originariamente “Reforms For The Completion Of The Current Program And Beyond” e “Preliminary Debt Sustainability Analysis”, contenevano uno stato dei fatti circa la situazione economica greca, naturalmente secondo il parere delle tre istituzioni sopracitate, e soprattutto delle proposte che sono state seccamente respinte dal popolo greco con un 61.31% di risposte negative.

Amnesty International contro Baku 2015: “Giochi della repressione”

Amnesty International contro Baku 2015: “Giochi della repressione”

A pochi giorni dall’apertura dei primi Giochi Europei a Baku, è braccio di ferro tra il governo azero e l’organizzazione non governativa Amnesty International, che si occupa del rispetto dei diritti umani nel mondo. L’ONG ha infatti fatto sapere che il governo del primo ministro Artur Rasizade e del presidente Ilham Aliyev, in carica dal 2003 e successore di suo padre, ha vietato l’ingresso nel Paese alla stessa organizzazione, che voleva recarsi in Azerbaijan proprio per verificare lo stato dei diritti umani alla vigilia della manifestazione multisportiva.