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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Tajikistan: Emomali Rahmon, un potere intangibile

Tajikistan: Emomali Rahmon, un potere intangibile

Era il 1992, quando, poco dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, i comunisti abbandonarono definitivamente il potere in Tajikistan: il primo ministro Izatullo Khayoyev fu sostituito da Akbar Mirzoyev, mentre il presidente Rahmon Nabiyev fu costretto a cedere il posto ad Emomali Rahmon. Da allora, numerosi nomi si sono alternati al posto di capo del governo, ma la poltrona presidenziale è rimasta saldamente in mano ad Emomali Rahmon, che dal 20 novembre 1992 detiene ininterrottamente la più alta carica dello stato.

Andorra: democratici primi ma in calo

Andorra: democratici primi ma in calo

Situato sulle montagne dei Pirenei, tra Francia e Spagna, il piccolo principato di Andorra è il sesto stato meno esteso d’Europa, ma vanta una lunga storia d’indipendenza, che ha avuto inizio nel 1278. Lo scorso 1° marzo, i cittadini andorrani sono stati chiamati alle urne per rinnovare la composizione del parlamento nazionale, il Consiglio Generale (in catalano, prima lingua del Paese, Consell General d’Andorra).