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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Lotta: Itaev accusato di “terrorismo”. La sua colpa è essere ceceno

Lotta: Itaev accusato di “terrorismo”. La sua colpa è essere ceceno

La nevrosi collettiva che colpisce dopo degli eventi traumatici, come lo sono stati i recenti attentati di Parigi, porta spesso a coinvolgere persone che poco hanno a che fare con queste tristi vicende. Questa volta, a farne le spese è stato un lottatore della nazionale francese, Saïd Ahmed Itaev, la cui carriera potrebbe essere finita all’età di trentatré anni. Itaev, infatti, è stato considerato dalla polizia come un soggetto sospettato di fondamentalismo e quindi potenziale terrorista, e dunque dovrà recarsi in commissariato ben tre volte al giorno (alle 9:00, alle 14:00 ed alle 19:00), fatto che potrebbe impedirgli di disputare i Campionati Francesi e di coltivare il suo sogno olimpico.

Approvata la Tregua Olimpica per Rio 2016: una formalità dal valore simbolico

Approvata la Tregua Olimpica per Rio 2016: una formalità dal valore simbolico

Come accade da Barcellona 1992, il CIO ha proposto alle Nazioni Unite di promuovere la “Tregua Olimpica” in occasione della competizione a cinque cerchi del prossimo anno: con 180 voti favorevoli sui 193 Paesi membri dell’ONU, la 70ª Sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha naturalmente approvato la risoluzione, intitolata “Edificazione di un mondo pacifico e migliore grazie allo sport e all’ideale olimpico“, che vuole riprendere l’antica tradizione greca della sospensione di tutti i conflitti durante lo svolgimento dei Giochi. Secondo la risoluzione, tutti i conflitti dovranno essere sospesi per la durata di un mese, in quanto la Tregua inizierà una settimana prima della competizione sportiva e finirà una settimana dopo.

Canada: crollo dei conservatori, Trudeau nuovo capo del governo

Canada: crollo dei conservatori, Trudeau nuovo capo del governo

Le elezioni federali canadesi del 19 ottobre hanno emesso un verdetto chiaro: i cittadini del Paese nordamericano hanno sonoramente bocciato i conservatori di Stephen Harper (Conservative Party of Canada – Parti Conservateur du Canada), che dopo nove anni di governo è stato costretto a cedere il posto di Primo Ministro al rivale Justin Trudeau, leader del Liberal Party of Canada – Parti Libéral du Canada e figlio di Pierre Elliot Trudeau, più volte premier tra il 1968 ed il 1980. Ricordiamo che elezioni sono state indette anticipatamente dal governatore generale David Lloyd Johnston in seguito alla crisi del governo Harper, sopraggiunta nello scorso mese di agosto.

Guinea: secondo mandato per Condé, successo dopo l’epidemia di ebola

Guinea: secondo mandato per Condé, successo dopo l’epidemia di ebola

Con circa una settimana di ritardo rispetto alle elezioni dello scorso 11 ottobre, sono stati comunicati i risultati ufficiali delle presidenziali in Guinea, repubblica dell’Africa occidentale popolata da circa undici milioni di persone. Lo schema, come in molti stati del continente, è sempre lo stesso: il presidente in carica viene rieletto con una percentuale elevata e le opposizioni protestano – non sempre a ragione – rifiutandosi di riconoscere i risultati del suffragio.

Bielorussia: Lukashenko stravince e vuole la fine delle sanzioni

Bielorussia: Lukashenko stravince e vuole la fine delle sanzioni

Domenica 11 ottobre, i cittadini della Bielorussia sono stati chiamati alle urne per le elezioni presidenziali. Senza sorpresa alcuna, ad imporsi è stato il capo di stato in carica, il sessantunenne Aleksandr Lukašenko, che guida il Paese dal 1994, essendo stato l’unico presidente del Paese dalla fine dell’Unione Sovietica. Secondo i risultati ufficiali, Lukašenko avrebbe collezionato l’84.09% dei consensi per ottenere il suo quinto mandato.

Trinidad e Tobago: Keith Rowley è il nuovo primo ministro

Trinidad e Tobago: Keith Rowley è il nuovo primo ministro

Le elezioni di lunedì 7 settembre hanno provveduto a rinnovare i quarantuno seggi della House of Representatives di Trinidad e Tobago, la camera bassa del Parlamento bicamerale del piccolo Paese caraibico. La camera alta, invece, è il Senato, i cui sessantadue membri vengono nominati dal Presidente (attualmente Anthony Carmona, eletto nel febbraio 2013), dal Primo Ministro e dal leader dell’opposizione. I deputati vengono eletti secondo il metodo del first-past-the-post, ovvero ognuna delle quarantuno circoscrizioni (o collegi elettorali) del Paese elegge il rappresentante che ottiene più voti nella stessa.

Guatemala, presidenziali: Morales e Torres al secondo turno

Guatemala, presidenziali: Morales e Torres al secondo turno

Scandali e corruzione hanno sortito il loro effetto in occasione delle elezioni presidenziali del Guatemala: al primo turno, infatti, gli elettori hanno bocciato i candidati dei partiti coinvolti nelle recenti vicende di cronaca, che hanno visto anche l’emissione di un mandato d’arresto per l’oramai ex capo di stato Otto Pérez Molina, e del suo braccio destro Ingrid Roxana Baldetti Elías.