All posts by Giulio Chinappi

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Bulgaria, Boyko Borisov verso la riconferma in una coalizione con l’estrema destra

Bulgaria, Boyko Borisov verso la riconferma in una coalizione con l’estrema destra

Lo scorso 26 marzo si sono tenute in Bulgaria le elezioni anticipate per il rinnovo della composizione dell’Assemblea nazionale (Народно събрание, Narodno sabranie), il parlamento unicamerale dello stato dell’Europa orientale. Inizialmente prevista per il 2018, infatti, la chiamata alle urne è stata anticipata in seguito alle dimissioni presentate dal premier Boyko Borisov, dovute ai risultati delle presidenziali, dove la candidata da lui sostenuta, Tsetska Tsacheva, era stata sconfitta dal candidato dei socialisti Rumen Radev. Nel frattempo, Ognyan Gerdzhikov aveva ricoperto la carica di capo del governo ad interim.

La posizione ed il ruolo centrale della Turchia sulle rotte del petrolio

La posizione ed il ruolo centrale della Turchia sulle rotte del petrolio

Un colpo di stato (vero o presunto) in Turchia ha occupato per alcuni giorni le prime pagine dei giornali nostrani: questo fatto, da solo, è sufficiente a far capire l’importanza che questo Paese ha nello scacchiere geopolitico mondiale, visto che per tanti altri casi simili o anche più importanti l’esposizione mediatica è stata decisamente minore o nulla. Al di là delle considerazione sul golpe e sulle politiche di Recep Tayyip Erdoğan, quest’oggi vogliamo concentrarci sulla posizione e sull’importanza che queste terre, situate al confine tra Occidente ed Oriente, hanno avuto sin dall’antichità ed hanno tutt’ora ai nostri giorni.

Gran Bretagna: Theresa May e la sua nuova squadra di governo per la Brexit

Gran Bretagna: Theresa May e la sua nuova squadra di governo per la Brexit

Cinquantanovenne di Eastbourne, nell’East Sussex, Theresa Mary May (Brasier il suo cognome da nubile, prima del matrimonio con il banchiere Philip John May) è il nuovo Primo Ministro del Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord, succedendo a David Cameron dopo l’esito del referendum sulla Brexit. Una conservatrice a Londra, dunque, fatto che ricorda i tempi poco fasti della Iron Lady Margaret Thatcher, unica donna ad aver ricoperto questo ruolo prima d’ora.

Brexit: paradossi e contraddizioni di una scelta giusta per motivi sbagliati

Brexit: paradossi e contraddizioni di una scelta giusta per motivi sbagliati

Il referendum britannico che ha sancito l’uscita del Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord dall’Unione Europea (la cosiddetta Brexit) ha suscitato un marasma di reazioni più o meno fondate, ma spesso dettate più dall’umore che dal ragionamento razionale. Il nostro intento è dunque quello di mettere in ordine la marea di dati che scaturiscono da questa scelta referendaria per fare il punto della situazione e capirci qualcosa di più.

Presidenziali USA: la più grande farsa teatrale del mondo

Presidenziali USA: la più grande farsa teatrale del mondo

Già nel 1996, in occasione della seconda elezione di Bill Clinton alla Casa Bianca, Noam Chomsky notava come le presidenziali statunitensi, oltre a diventare sempre più costose ad ogni campagna quadriennale, seguivano la tendenza alla diminuzione della libertà e della democrazia formale. In cima alla piramide delle cause di questo lento processo storico, il pensatore di origine ebraica poneva il potere delle multinazionali ed i loro finanziamenti nei confronti dei candidati dei due partiti principali: il Partito Democratico ed il Partito Repubblicano. Oggi, nel confronto tra la democratica Hillary Clinton ed il repubblicano Donald Trump, non c’è motivo di credere che questa situazione sia migliorata, anche se, come sempre, anche questo confronto elettorale verrà seguito in tutto il mondo con grande, seppur ingiustificata, passione.

Rifondazione Comunista, l’ultimo tradimento e la lenta agonia di un partito

Rifondazione Comunista, l’ultimo tradimento e la lenta agonia di un partito

Nel 1991, quando fu sciolto il Partito Comunista Italiano per mano dello sciagurato Achille Occhetto (che avrebbe pagato questa scelta perdendo le elezioni e regalandoci i fantastici anni del berlusconismo), coloro che si opponevano a questa scelta decisero di fondare il Partito della Rifondazione Comunista (inizialmente Movimento per la Rifondazione Comunista ). L’obiettivo della nuova formazione politica era quello di portare avanti gli ideali comunisti anche dopo la fine dell’Unione Sovietica e la scomparsa, almeno in Europa, del comunismo storico novecentesco.

America Latina: il Canale del Nicaragua ed i nuovi possibili assetti geopolitici

America Latina: il Canale del Nicaragua ed i nuovi possibili assetti geopolitici

Quello del Canale del Nicaragua è un ambizioso progetto che, sfruttando la via fluviale del San Juan, punterebbe alla costruzione di un nuovo canale artificiale per collegare l’Oceano Atlantico all’Oceano Pacifico. Ad oggi, infatti, l’unico modo per evitare la circumnavigazione delle Americhe è quello di passare per il Canale di Panama, nonostante il progetto del Canale del Nicaragua sia stato pensato per la prima volta addirittura nel 1825 (quello panamense fu invece aperto nel 1914).

Cuba – Stati Uniti: Obama, ultimi mesi per una vera svolta

Cuba – Stati Uniti: Obama, ultimi mesi per una vera svolta

Barack Obama resterà nella storia per essere stato il primo presidente afroamericano nella storia degli Stati Uniti, ma anche per essere stato il primo inquilino della Casa Bianca a visitare Cuba dalla rivoluzione del 1959 e dalla caduta del dittatore-fantoccio Fulgencio Batista. Un evento – preceduto dalla riapertura delle rispettive ambasciate di Washington e L’Avana – che è stato letto in maniera molteplice, ma che in realtà non ha segnato la fine delle politiche discriminatorie attuate dagli Stati Uniti nei confronti dell’isola caraibica sin dal 1960.

I danni dell’alta velocità in Italia

I danni dell’alta velocità in Italia

Come ben sa chi è abituato a leggere ciò che scrivo, raramente mi trovo a raccontare episodi che mi riguardano direttamente. Quest’articolo nasce però da quello che ho potuto – o meglio, ho dovuto – sperimentare negli ultimi giorni viaggiando sulla tratta ferroviaria Roma-Formia. In passato, da studente universitario, ero abituato a percorrerla due volte a settimana e – al netto dei soliti ritardi – avevo una certa facilità nel reperire treni che mi portassero dall’una all’altra stazione. Poiché Formia è servita sia dai treni regionali che dagli intercity, era disponibile pressapoco un treno ogni mezz’ora da Roma Termini, e, negli orari più trafficati, potevano essere anche di più.

Passaporti negati agli sportivi: non c’è solo Israele

Passaporti negati agli sportivi: non c’è solo Israele

Negli ultimi tempi sta tenendo particolarmente banco la vicenda dei visti che alcuni Paesi avrebbero negato agli sportivi israeliani in occasione di alcune competizioni internazionali: l’importanza di alcuni di questi atleti, ma anche il peso politico di questo Paese e la campagna mediatica che fa da seguito, hanno fatto sì che molti ne parlassero come uno scandalo, dimenticando però tanti episodi simili che hanno visto coinvolti sportivi di altre cittadinanze, e che le stesse autorità israeliane praticano spesso questo tipo di politiche nei confronti degli sportivi palestinesi.