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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Thailandia: respinta la nuova costituzione, resta la giunta militare

Thailandia: respinta la nuova costituzione, resta la giunta militare

La Thailandia è, per la maggioranza degli occidentali, un’ambita meta turistica o poco più. Per i governi degli stessi Paesi occidentali, invece, rappresenta da tempo un alleato importante nell’area del Sud-Est asiatico, baluardo del liberismo in quella regione, che ha giocato un ruolo fondamentale soprattutto nella guerra fredda, quando la maggioranza dei Paesi dell’Asia orientale e sud-orientale si sono rivolti all’Unione Sovietica ed al comunismo.

Il Marocco tra elezioni locali ed apertura al Sahara Occidentale

Il Marocco tra elezioni locali ed apertura al Sahara Occidentale

Il mondo politico del Marocco sta vivendo momenti importanti in questi giorni. I principali partiti si sono infatti sfidati in una tornata di elezioni locali, importante banco di prova in vista delle elezioni generali dell’anno prossimo, mentre il governo sembra essere intenzionato ad aprire alle trattative con il Sahara Occidentale, il territorio a sud del Marocco occupato dal governo di Rabat.

Venezuela, Maduro in viaggio in Asia: collaborazioni economiche con Cina e Vietnam

Venezuela, Maduro in viaggio in Asia: collaborazioni economiche con Cina e Vietnam

Nicolás Maduro, il presidente del Venezuela, sta affrontando in questi giorni un viaggio in Asia, che lo ha portato prima in Vietnam e poi in Cina, per rinnovare la collaborazione con i due Paesi del continente più grande e popolato del mondo. Un itinerario che vuole rafforzare i legami dello stato sudamericano con quei Paesi che non appartengono all’orbita statunitense, per ribadire la sua posizione di leader di coloro che si oppongono all’imperialismo a stelle e strisce nel continente, come si evince dai discorsi pronunciati dallo stesso Maduro in sede ufficiale.

Sri Lanka: tra tradimenti e riforme fallite, Sirisena e l’UPFA perdono consensi

Sri Lanka: tra tradimenti e riforme fallite, Sirisena e l’UPFA perdono consensi

La recente storia politica dello Sri Lanka, che ha vissuto un nuovo capitolo con le elezioni parlamentari dello scorso 17 agosto, assomiglia più ad una soap opera che alle vicende di un qualsiasi Paese del mondo. Colpi di scena e tradimenti si sono susseguiti fino allo scrutinio di questi giorni, che ha visto il presidente in carica Maithripala Sirisena perdere molti consensi ed il suo partito, l’UPFA (United People’s Freedom Alliance), che si autodefinisce di centro-sinistra, perdere la maggioranza in parlamento.

Gran Bretagna, con Jeremy Corbyn un’occasione storica per la sinistra nella patria del liberismo

Gran Bretagna, con Jeremy Corbyn un’occasione storica per la sinistra nella patria del liberismo

Lo diciamo subito, prima di essere fraintesi: il sessantaseienne Jeremy Corbyn non sarà colui il quale cambierà radicalmente il sistema economico inglese, non attuerà nessuna rivoluzione e non sarà colui che sconfiggerà l’iperliberismo imperante nel mondo contemporaneo. Ma il fatto stesso che Corbyn sia il favorito per raccogliere la leadership del Labour Party e che considerato da molti come un possibile futuro candidato al posto di premier del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord rappresenta di per sé una svolta storica in quelle che sono le dinamiche della politica d’oltremanica.

Il paradosso belga sui rifugiati: nazionalisti favorevoli, socialisti contrari

Il paradosso belga sui rifugiati: nazionalisti favorevoli, socialisti contrari

Un dibattito che tiene banco in tutti i Paesi europei ai nostri giorni è quello sull’accoglienza ai rifugiati, figura che si distingue dal migrante in generale, in quanto il termine “rifugiato” viene indicato per designare un individuo che “temendo a ragione di essere perseguitata per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui ha la cittadinanza, e non può o non vuole, a causa di tale timore, avvalersi della protezione di tale Paese”, come recita il primo articolo della Convenzione di Ginevra relativa allo status dei rifugiati del 1951.

La Guinea-Bissau senza un governo, crisi politica nel Paese africano

La Guinea-Bissau senza un governo, crisi politica nel Paese africano

Situata all’estremo occidente del continente africano, a sud del Senegal, la Guinea-Bissau è un piccolo stato di un milione e mezzo di abitanti, dalla storia repubblicana relativamente giovane. A lungo colonia portoghese, infatti, la Guinea-Bissau divenne uno stato indipendente solamente nel 1974, circa un decennio dopo la maggioranza degli stati africani. Come retaggio del dominio lusitano, fa anche parte dei cinque PALOP (Países Africanos de Língua Oficial Portuguesa), i Paesi africani la cui lingua ufficiale è proprio il portoghese, assieme ad Angola, Mozambico, Capo Verde e São Tomé e Príncipe.