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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Svizzera: il referendum boccia per sempre l’energia nucleare

Svizzera: il referendum boccia per sempre l’energia nucleare

“Ma tanto se scoppia una centrale in Svizzera…”: una delle frasi più pronunciate nella primavera del 2011, alle porte del referendum italiano sull’energia nucleare, ci introduce a quanto accaduto domenica 21 maggio proprio nella Confederazione Elvetica (nome ufficiale dello stato dalla bandiera rossocrociata e rigorosamente quadrata). I cittadini svizzeri, proprio come quelli italiani sei anni fa, si sono espressi contro l’energia nucleare, a lungo uno dei fiori all’occhiello del Paese, ed in favore dell’implementazione delle fonti di energia rinnovabili e pulite. Ma andiamo con ordine.

Iran, presidenziali 2017: vittoria schiacciante e conferma per Hassan Rouhani

Iran, presidenziali 2017: vittoria schiacciante e conferma per Hassan Rouhani

Venerdì 19 maggio si sono tenute le elezioni presidenziali nella Repubblica Islamica dell’Iran. A concorrere per la seconda carica più importante del Paese (quella di capo di stato e guida suprema è, infatti, una carica non elettiva detenuta dall’ayatollah Ali Khamenei) erano quattro candidati, compreso il presidente uscente Hassan Rouhani, che ha ottenuto la riconferma per altri quattro anni.

Iran, presidenziali 2017: Hassan Rouhani punta alla riconferma, quattro i candidati

Iran, presidenziali 2017: Hassan Rouhani punta alla riconferma, quattro i candidati

Venerdì 19 maggio si terranno le elezioni presidenziali nella Repubblica Islamica dell’Iran. A concorrere per la seconda carica più importante del Paese (il capo di stato è, infatti, l’ayatollah Ali Khamenei) saranno quattro candidati, compreso il presidente uscente Hassan Rouhani, che a breve vedrà esaurirsi il suo primo mandato di quattro anni sui due ammessi dalla costituzione del Paese. In contemporanea con le presidenziali, avrà luogo anche una tornata di elezioni locali.

Bahamas: ribaltone elettorale, Hubert Minnis è il nuovo Primo Ministro

Bahamas: ribaltone elettorale, Hubert Minnis è il nuovo Primo Ministro

Lo scorso 10 maggio sono stati chiamati alle urne gli elettori delle Bahamas, stato arcipelagico della regione caraibica che, secondo le ultime stime, conta una popolazione inferiore ai 400.000 abitanti. Le previsioni vedevano un confronto tra le due principali forze politiche del Paese, il Progressive Liberal Party (PLP) del Primo Ministro uscente Perry Christie ed il Free National Movement (FNM), guidato dal leader dell’opposizione Hubert Minnis.

Corea del Sud: eletto Moon Jae-in, il candidato favorevole alla riunificazione pacifica con il Nord

Corea del Sud: eletto Moon Jae-in, il candidato favorevole alla riunificazione pacifica con il Nord

Le elezioni presidenziali del 9 maggio hanno emesso il loro verdetto: Moon Jae-in è il nuovo presidente della Repubblica di Corea, più nota al pubblico occidentale con l’appellativo di Corea del Sud. Il candidato del Partito Minju (o Partito Democratico di Corea) ha infatti ottenuto il 41.08% delle preferenze, una risultato che gli vale la carica di capo di stato, visto che nel Paese è in vigore il sistema elettorale del first-past-the-post (ovvero viene eletto direttamente il candidato più votato, senza bisogno di un secondo turno).

Algeria: le elezioni in un momento delicato per la successione al presidente Bouteflika

Algeria: le elezioni in un momento delicato per la successione al presidente Bouteflika

Il 4 maggio si sono tenute le elezioni legislative per rinnovare i 462 seggi che compongono l’Assemblée Populaire Nationale (APN), il parlamento dell’Algeria. Circa 23,2 milioni di elettori erano chiamati alle urne in un momento importante nella storia del Paese più grande per estensione del continente africano (quasi sei volte l’Italia), ed uno de più popolati con oltre quarantuno milioni di abitanti.

Francia: Emmanuel Macron è il nuovo presidente, l’opposizione pensa alle legislative

Francia: Emmanuel Macron è il nuovo presidente, l’opposizione pensa alle legislative

Emmanuel Macron, il trentanovenne “rottamatore” in versione francese, sarà il nuovo inquilino dell’Eliseo a partire dal prossimo 14 maggio. Il candidato di En Marche! (EM!), forza politica da lui stesso fondata, ha prevedibilmente battuto Marine Le Pen, leader del Front National (FN): il verdetto del secondo turno ha sancito un divario tra i due candidati che è andato anche oltre le aspettative dei sondaggi, con Macron che ha ottenuto il 66.06% delle preferenze contro il 33.94% della rivale (affluenza alle urne del 74.62%).

Francia, elezioni presidenziali 2017: Macron e Le Pen, due volti della classe dominante

Francia, elezioni presidenziali 2017: Macron e Le Pen, due volti della classe dominante

Domenica 7 maggio, gli elettori del secondo Paese più popoloso dell’Unione Europea, la Francia, saranno chiamati a scegliere il nome del loro nuovo capo di stato per i prossimi cinque anni. I due candidati del secondo turno delle elezioni presidenziali ed aspiranti successori del socialista François Hollande sono Emmanuel Macron, trentanovenne fondatore di En Marche! (EM!), e Marine Le Pen, quarantottenne leader del Front National (FN).

Francia, elezioni presidenziali 2017: Macron e Le Pen al secondo turno, programmi e scenari

Francia, elezioni presidenziali 2017: Macron e Le Pen al secondo turno, programmi e scenari

Lo scorso 23 aprile si è tenuto il primo turno delle elezioni presidenziali francesi 2017, al termine del quale sono stati resi noti i nomi dei due candidati che si contenderanno l’accesso Eliseo in occasione del secondo turno, previsto per il prossimo 7 maggio: la sfida sarà tra Emmanuel Macron, trentanovenne leader di En Marche! (EM!), e Marine Le Pen, quarantottenne leader del Front National (FN).