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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Morti sul lavoro: terrorista è il capitale (e il contratto di governo)

Morti sul lavoro: terrorista è il capitale (e il contratto di governo)

Al 20 maggio, sono ufficialmente 270 i morti sul luogo di lavoro registrati in Italia da inizio anno, cifra che supera i 450 se si considerano anche i morti sulle strade per raggiungere il luogo di lavoro o per svolgere una mansione lavorativa. Lo scorso anno, invece, i morti sul lavoro sono stati 634, 1.350 comprendendo ancora quelli sui mezzi di trasporto. I numeri sarebbero ancora maggiori considerando i lavoratori informali, molti dei quali resteranno per sempre anonimi, senza parlare di quelle vittime che dopo anni di sofferenze muoiono a causa di malattie contratte sul posto di lavoro.

L’alleanza tra comunisti e sciiti vince le elezioni nell’Iraq post-bellico

L’alleanza tra comunisti e sciiti vince le elezioni nell’Iraq post-bellico

Dopo la guerra e con l’occupazione statunitense non ancora terminata, e dopo la conseguente uccisione di Saddam Hussein e l’imposizione velata di un governo malcelatamente filoamericano, l’Iraq sta faticosamente riacquisendo una vita politica propria: non è un caso che le elezioni del 12 maggio scorso, in quelle che possono essere definite come le prime vere elezioni dopo la guerra, abbiano visto la vittoria dei comunisti e dei loro alleati.

Il Vietnam si schiera contro il filosionismo di Donald Trump

Il Vietnam si schiera contro il filosionismo di Donald Trump

Una voce di corridoio, se sparsa da fonti ritenute attendibili, rischia di diventare una verità agli occhi di molti, soprattutto nel terzo millennio. Ed è così che la stampa israeliana, in particolare il rinomato quotidiano “Haaretz”, in occasione della discussa inaugurazione dell’ambasciata statunitense a Gerusalemme, ha affermato che alcuni rappresentanti vietnamiti avrebbero partecipato alla cerimonia, insieme a quelli di altri trentuno Paesi, senza tuttavia specificare l’assenza di molti altri, compresi quelli dell’Unione Europea.

Ribaltone politico in Malaysia, trionfa la coalizione di centro-sinistra

Ribaltone politico in Malaysia, trionfa la coalizione di centro-sinistra

Il 9 maggio, la Malaysia ha vissuto le proprie elezioni politiche per il rinnovamento del parlamento bicamerale, composto dal Dewan Rakyat (la camera bassa, 222 seggi) e dal Dewan Negara (il Senato, 70 seggi). I membri della camera bassa vengono eletti direttamente dal popolo, mentre ventisei senatori vengono eletti indirettamente attraverso le assemblee legislative degli Stati che compongono la federazione malese, ed i restanti quarantaquattro vengono scelti dal re.

Timor Est: si torna a votare dopo un anno, sconfitto il FRETILIN

Timor Est: si torna a votare dopo un anno, sconfitto il FRETILIN

Timor Est, uno degli Stati più giovani al mondo, prima colonia portoghese, poi occupato dall’Indonesia e finalmente indipendente nel 2002, ha vissuto una seconda tornata elettorale a distanza di meno di un anno rispetto alle precedenti votazioni, che avevano visto la vittoria di misura del FRETILIN. Questa volta, la coalizione di opposizione ha ottenuto la maggioranza assoluta per la formazione di un governo stabile.

I deliri di Benjamin Netanyahu sul nucleare iraniano

I deliri di Benjamin Netanyahu sul nucleare iraniano

Mentre l’Italia sponsorizza e legittima Israele con lo svolgimento delle prime tre tappe del Giro d’Italia 2018 in quel Paese, il primo ministro Benjamin Netanyahu si è fatto notare per le sue deliranti dichiarazioni riguardanti un eventuale piano segreto dell’Iran per la costruzione di ordigni nucleari, utilizzando però come prove dei documenti raccolti dal Mossad (i servizi segreti israeliani) ben prima della firma del Piano d’azione congiunto globale (PACG), volgarmente noto come accordo sul nucleare iraniano.

Groenlandia: trionfo della linea indipendentista ed euroscettica alle elezioni

Groenlandia: trionfo della linea indipendentista ed euroscettica alle elezioni

Con un’estensione di oltre due milioni di chilometri quadrati, la Groenlandia è l’isola più grande al mondo, e sarebbe teoricamente il dodicesimo Paese più esteso del globo. Inserita all’interno del Regno di Danimarca, seppur con un’ampia autonomia, riconosciuta solamente in tempi recenti, l’isola guarda sempre più all’indipendenza ed alla conseguente uscita dall’Unione Europea.