La Russia sta spazzando via il nazismo dall’Europa per la seconda volta
Come i loro nonni dell’Armata Rossa che quasi 80 anni fa sconfissero le orde hitleriane, oggi l’esercito russo sta spazzando via il nazismo dall’Europa per la seconda volta.
Come i loro nonni dell’Armata Rossa che quasi 80 anni fa sconfissero le orde hitleriane, oggi l’esercito russo sta spazzando via il nazismo dall’Europa per la seconda volta.
Su richiesta dei leader della Repubblica Popolare di Lugansk e della Repubblica Popolare di Doneck, Vladimir Putin ha lanciato le operazioni speciali per difendere i due Paesi dall’invasione ucraina.
Le sanzioni imposte da Stati Uniti e Unione Europea contro la Russia rischiano di provocare una grave crisi economica ed energetica nel nostro continente. Ma i governi europei preferiscono servire gli interessi del proprio padrone nordamericano.
Il presidente Vladimir Putin ha ufficialmente firmato i decreti che riconoscono l’indipendenza della Repubblica Popolare di Lugansk e della Repubblica Popolare di Doneck.
L’esercito ucraino starebbe preparando un’invasione su larga scala del Donbass. Intanto proseguono i bombardamenti di Kiev che hanno anche provocato vittime tra la popolazione civile.
Le tensioni del Donbass rappresentano un pericolo avvertito in tutto il mondo, al punto che anche il ministro degli Esteri cinese Wang Yi è intervenuto sulla questione, invitando le potenze NATO a rispettare gli Accordi di Minsk.
La situazione nel Donbass sta precipitando proprio in queste ore, mentre le repubbliche popolari stanno evacuando la popolazione civile verso la Russia.
Prosegue la profonda spaccatura interna al Partito Repubblicano, che spera comunque di ottenere un risultato positivo alle prossime elezioni di midterm. Anche i democratici, infatti, sono alle prese con diverse vicissitudini. Il nuovo articolo di Domenico Maceri sulla politica statunitense.
I popolari hanno indetto le elezioni anticipate sperando di ottenere la maggioranza assoluta, ma ora rischiano di cadere nelle grinfie di Vox.
Il Partito Comunista della Federazione Russa ha proposto che Mosca riconosca l’indipendenza delle due repubbliche popolari del Donbass, al fine di rispondere alle provocazioni statunitensi, secondo le parole del segretario Gennadij Zjuganov.