Yesterday’s Papers: Speciale 25 aprile – La classe lavoratrice e la Resistenza (S. Pertini)
Puntata speciale della rubrica “Yesterday’s Papers” dedicata al 25 aprile.
Puntata speciale della rubrica “Yesterday’s Papers” dedicata al 25 aprile.
L’apertura del Governo Meloni a Starlink di Musk, in orbita bassa e latenza ridotta, mina i progetti satellitari europei, indebolendo ricerca e industria nazionale, creando tensioni tra difesa, istituzioni e multinazionali, con implicazioni strategiche, sociali e produttive ed economiche dirompenti.
Il welfare italiano è un bene da tutelare a fronte di tagli e mancate risorse: Federico Giusti solleva la necessità di rivalutare seriamente investimenti in sanità, istruzione e servizi pubblici per assicurare un futuro sostenibile ai giovani.
Il divario economico tra Stati Uniti ed Europa si è acuito dopo decenni di equilibrio. Nel bel mezzo di crisi energetiche e conflitti, l’UE affronta sfide in produttività e competitività, spingendo verso politiche di riarmo che ridimensionano welfare e libertà democratiche.
Nuova puntata della rubrica “La Barricata”, con la partecipazione di Federico Giusti, Emanuele Lepore e Michele Lucivero.
Nuova puntata della rubrica “Le Interviste Scomode” a cura della redazione di RadioGrad. Ospite Mauro Del Corno, giornalista de Il Fatto Quotidiano.
Il nuovo Rapporto dell’Oil sui salari smentisce la retorica della ripresa italiana: salari reali in calo, contrattazione inefficace e divari crescenti segnalano l’urgenza di ripensare il conflitto come strumento di difesa collettiva e redistribuzione.
La corsa al riarmo europeo minaccia il welfare e l’etica finanziaria: perfino i fondi ESG, un tempo baluardo della sostenibilità, si aprono agli investimenti militari, compromettendo valori ambientali e sociali in nome della redditività e della sicurezza.
L’Italia cerca di rafforzare la propria posizione nella space economy, tra investimenti pubblici limitati e l’apertura alle imprese nordamericane. Il nuovo Disegno di Legge punta a colmare il divario con Stati Uniti e Asia, ma solleva questioni strategiche e geopolitiche.
L’European Defence Readiness 2030 traccia il percorso per un riarmo autonomo dell’UE, ma il documento appare frettoloso: tra investimenti, infrastrutture, fondi europei e revisioni del Patto di stabilità, si confondono interessi e ambizioni strategiche, gettando dubbi sul futuro difensivo europeo.