Il Fantasma del Patriarcato
Per L’Interferenza, Giacomo Rotoli intervista Alessandra Ciattini e Fabrizio Marchi.
Per L’Interferenza, Giacomo Rotoli intervista Alessandra Ciattini e Fabrizio Marchi.
Le recenti aggressioni attribuite ad ambienti sionisti riaprono il dibattito sul rapporto tra comunità ebraica italiana, Stato di Israele e responsabilità politica, mentre la tragedia palestinese impone una distinzione sempre più necessaria tra identità ebraica e ideologia sionista.
Il 25 Aprile diventa terreno di provocazioni politiche, vittimismo costruito e operazioni mediatiche tese a deformare il senso antifascista della piazza, mentre guerra, servilismo atlantico e crisi sociale impongono lucidità, vigilanza e capacità di non cadere nelle trappole.
Per L’Interferenza, Danilo Ruggieri intervista Andrea Zhok, con la partecipazione di Fabrizio Marchi.
A quasi due anni dall’elezione di Donald Trump, la promessa di restaurare l’egemonia statunitense si scontra con una sequenza di fallimenti strategici, fratture interne e guerre senza sbocco, mentre l’ordine multipolare avanza e incrina la centralità statunitense.
Danilo Ruggieri (redazione) intervista il prof. Angelo d’Orsi, con la partecipazione di Fabrizio Marchi (direttore de L’Interferenza).
L’aggressione militare statunitense contro il Venezuela e l’arresto di Maduro segnano un salto di qualità nella strategia di Washington. Al di là delle alternanze tra repubblicani e democratici, emerge la continuità imperiale degli USA: controllo delle risorse, disciplina dell’America Latina, pressione su BRICS, Cina e Russia.
Non poteva non destare scandalo l’apertura nel Municipio VI di Roma, uno dei più popolari e periferici della capitale, di uno sportello per uomini maltrattati. Il mondo femminista è naturalmente insorto e la cosa non ci sorprende neanche un pò.
È quanto meno singolare che una forza sedicente antagonista e antimperialista che sostiene di appoggiare il processo verso un mondo multipolare, equipari il leader di uno dei due bastioni dei BRICS, la Russia, al macellaio nazista/sionista Netanyahu.
La manifestazione di Roma ha il merito di chiedere la fine del genocidio palestinese, ma rappresenta allo stesso tempo un evento preelettorale del “campo largo” (PD-AVS-M5S) in funzione anti-Meloni e anti-Trump, lontano da una vera alternativa socialista.