Parola a… Vento – Trump e lo strangolamento finale di Cuba
Nuova edizione della trasmissione di geoeconomia e geopolitica “Parola a… Vento” dedicata ai primi passi di politica estera di Donald Trump verso L’America Latina e Cuba.
Nuova edizione della trasmissione di geoeconomia e geopolitica “Parola a… Vento” dedicata ai primi passi di politica estera di Donald Trump verso L’America Latina e Cuba.
A grande richiesta tornano i seminari formativi del Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati (Giga) realizzati in collaborazione con Unigramsci. Il terzo corso riguarda la geografia turistica oggi.
Il ritorno alla Dottrina Monroe preoccupa l’America Latina. L’adesione ai Brics+ come possibile strategia emancipatoria.
Crisi industriale e stagnazione economica stanno trasformando l’Europa in un’area di crescente precarietà. Italia e Germania, pilastri dell’Unione, affrontano stagnazione, recessione, calo produttivo e disoccupazione, mentre l’incapacità di risposte adeguate aggrava il declino. È tempo di ripensare le politiche comunitarie.
Movimento studentesco e docenti specialisti della disciplina uniti nel rilancio dell’insegnamento della geografia.
Il differenziale nei costi di gas ed energia, aggravato da strategie geopolitiche e sanzioni, ha innescato una crisi industriale in Italia e nell’UE. Mentre gli Stati Uniti ne traggono vantaggio, l’Europa affronta recessione e deindustrializzazione.
L’intervento degli Stati Uniti a Cuba e Panama segna l’inizio dell’imperialismo, con l’estensione della loro influenza su territori latinoamericani. Questo processo, che determina il passaggio dal colonialismo al neocolonialismo, definisce un’importante fase storica di trasformazioni politiche ed economiche.
In questo episodio, Giovanni Rota ci racconta della vita, dei valori e del progetto politico del rivoluzionario Thomas Sankara.
Nella notte fra il 7 e l’8 dicembre 2024, appoggiati dalla Turchia, i miliziani Jihadisti di Hayat Tahirir al Sham (Hts) e delle altre forze come l’Esercito Nazionale Siriano (Sna) e l’Esercito Libero Siriano (Fsa), dopo una rapida avanzata dalla sacca nord-occidentale di Idlib verso sud, sono entrate a Damasco senza incontrare praticamente resistenza, costringendo il presidente Bashar al-Assad alla fuga all’estero.
Dal canale Telegram “War Room – Russia, Ucraina, NATO” di Francesco Dall’Aglio, con assemblaggio a cura del Giga.