Putin gioca a scacchi e Trump gioca a poker
L’analisi di Ritter: Putin agisce secondo logica strategica, Trump per intimidazione.
L’analisi di Ritter: Putin agisce secondo logica strategica, Trump per intimidazione.
Questo saggio di Alessandra Ciattini smonta l’immagine autocelebrativa dell’Occidente: dalla proiezione orientalista alla rete euro-atlantica, tra colonialismo, basi militari e alleanze spurie. Due “Occidenti” emergono—quello a guida USA e quello sovranista—diversi nei toni, uniti nella logica dell’imperialismo contro i popoli e diritti negati.
Tra menzogne su “protezione” USA e fantasma dell’invasione russa, l’Europa imbocca la via del debito comune e del riarmo, scaricando i costi sociali su cittadini. Il saggio di Alessandra Ciattini smonta la propaganda e ne ricostruisce la logica: disciplinare una società in crisi e finanziare l’élite e il complesso militare-industriale.
Dinanzi al fallimento del capitalismo e alle guerre, il saggio di Alessandra Ciattini propone di rimettere al centro il socialismo: proprietà comune dei mezzi di produzione, pianificazione democratica orientata ai bisogni, etica della solidarietà. Un percorso lungo, informato da esperienze storiche e contraddizioni.
Tra censure e allarmi di guerra, la russofobia promossa dai leader europei appare meno irrazionale di quanto sembri: ha radici nell’egemonia statunitense, dalla Dottrina Wolfowitz alla lunga interferenza anti-russa, e serve a giustificare riarmo, sanzioni e subordinazione dell’UE.
Alessandra Ciattini recensisce il testo Gandhi ad Aushwitz, elogio della Nonviolenza (e sue problematiche) di Antonio Minaldi, pubblicato da Multimage (2023).
Il saggio di Alessandra Ciattini denuncia non solo i genocidi palesi, ma anche le sanzioni occidentali come genocidio occulto: armi della fame che, dal 1970, avrebbero causato decine di milioni di morti, colpendo i più fragili.
Damián Sasson smonta l’attuale fase argentina: uno Stato asservito alla finanza alimenta indebitamento, carry trade e austerità, mentre Milei incarna un Bonapartismo contemporaneo, gemello di Trump e Bolsonaro.
Ottavo appuntamento con la rubrica “Frasi di Marx”, a cura, nella sua versione italiana, di Alessandra Ciattini.
Le inquietanti dichiarazioni fatte dal presidente Usa e dal segretario Pete Hegseth a Quantico ripropongono una pericolosissima concezione della guerra, che nel corso di secoli il diritto internazionale aveva tentato di superare. Inoltre, ancora una volta presentano come invincibili le forze militari Usa, quasi assimilate ai protagonisti delle pellicole commerciali hollywoodiane, nonostante la stessa intelligence riconosca la loro inferiorità in vari campi.