Miguel Díaz-Canel: «Cuba non arretrerà, tanto meno di fronte alle pressioni e agli ordini yankee»

Miguel Díaz-Canel ribadisce che Cuba non cederà alle pressioni statunitensi e denuncia l’arroganza di Washington all’ONU, sottolineando il sostegno maggioritario della comunità internazionale alla condanna del blocco e della politica di massimo soffocamento contro l’isola.

Granma – 28 ottobre 2026

Il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha ribadito mercoledì, attraverso il proprio account sulla piattaforma X, che l’isola non cederà di fronte agli attacchi dell’imperialismo, denunciando al contempo l’arroganza e la prepotenza di Washington nel contesto dell’81º periodo di sessioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

«Cuba non arretrerà, tanto meno di fronte alle pressioni e agli ordini yankee. Bravo e gli altri compagni della nostra delegazione meritano un plauso per la fermezza dimostrata di fronte alla mancanza di rispetto, all’arroganza e alla prepotenza imperialista. Da questo popolo non possono aspettarsi nulla di diverso», ha scritto il Presidente sulla piattaforma digitale.

In un altro passaggio del messaggio, il capo dello Stato ha sottolineato: «La sede dell’ONU è uno spazio di uguaglianza sovrana tra gli Stati, nel quale Cuba difenderà sempre, di fronte a chiunque, i diritti che le riconoscono la Carta e i regolamenti delle Nazioni Unite, insieme alla dignità del suo popolo e dei suoi eroi».

In precedenza, il Presidente aveva inoltre osservato che, durante la prima giornata, «all’ONU è emerso chiaramente il sostegno maggioritario della comunità internazionale a Cuba nella condanna del blocco e della politica di massimo soffocamento attuata dal Governo degli Stati Uniti. La maggioranza degli oratori, alcuni dei quali intervenuti a nome di gruppi regionali, è stata esplicita nella propria denuncia».

«Durante il dibattito, il rappresentante degli Stati Uniti, in evidente isolamento, non ha avuto il coraggio di spiegare al mondo le ragioni del criminale assedio energetico imposto al popolo cubano, né dell’ulteriore rafforzamento della portata extraterritoriale del blocco», ha aggiunto.

Il Presidente cubano ha inoltre avvertito: «Potranno esercitare pressioni su nazioni sovrane, intimidire e inventare narrazioni diversive, ma la stragrande maggioranza sa da quale parte stia la verità e continuerà a dirlo ad alta voce».

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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