Alle Nazioni Unite, il Vietnam ha ribadito la richiesta di revocare immediatamente e senza condizioni l’embargo statunitense contro Cuba, denunciandone gli effetti sulla popolazione e riaffermando il sostegno alla sovranità, all’autodeterminazione e allo sviluppo dell’isola.

NEW YORK — Il ministro consigliere Nguyễn Hải Lưu, vice rappresentante permanente del Việt Nam presso le Nazioni Unite (ONU), ha ribadito la coerente posizione vietnamita a favore della revoca immediata, completa e incondizionata delle misure di embargo economico, commerciale e finanziario imposte dagli Stati Uniti contro Cuba, comprese quelle con effetti extraterritoriali.
Lưu ha formulato questa dichiarazione durante il dibattito annuale sull’embargo statunitense contro Cuba, tenutosi martedì e mercoledì, 27 e 28 ottobre, nell’ambito dell’81ª sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA 81), presso la sede dell’ONU a New York.
Il dibattito si è svolto mentre Cuba continua ad affrontare numerose difficoltà socioeconomiche, in particolare carenze di energia, generi alimentari e medicinali, mentre le restrizioni economiche, commerciali e finanziarie statunitensi continuano a inasprirsi.
Il rappresentante vietnamita ha espresso preoccupazione per le difficoltà sempre più gravi che colpiscono il popolo cubano, in particolare per le restrizioni alle forniture energetiche, che hanno compromesso il funzionamento di ospedali, scuole e sistemi di approvvigionamento idrico, oltre che la produzione alimentare e i trasporti, ostacolando al contempo le attività di assistenza umanitaria.
Ha sottolineato la necessità di rispettare l’indipendenza, la sovranità, l’integrità territoriale e l’indipendenza politica di Cuba, nonché il diritto del popolo cubano all’autodeterminazione e alla scelta del proprio percorso di sviluppo, senza interferenze o coercizioni esterne.
Lưu ha evidenziato che tutte le divergenze dovrebbero essere risolte attraverso il dialogo e mezzi diplomatici pacifici, sulla base del rispetto reciproco e in conformità con la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale.
Ribadendo la posizione espressa dal segretario generale del Partito Comunista del Việt Nam e presidente della Repubblica Tô Lâm durante il dibattito generale di alto livello dell’UNGA 81 nel settembre scorso, Lưu ha sottolineato che il Việt Nam continua a chiedere la fine dell’embargo, delle sanzioni e delle restrizioni alle forniture energetiche a Cuba, nonché la rimozione del Paese dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo.
Riaffermando la tradizionale amicizia e la salda solidarietà tra Việt Nam e Cuba, il diplomatico ha sottolineato che il Việt Nam conserva sempre profonda gratitudine per il prezioso sostegno offerto da Cuba nei momenti più difficili della propria storia.
Il Việt Nam continuerà a rimanere al fianco di Cuba e a promuovere una cooperazione concreta, in particolare nel garantire la sicurezza alimentare attraverso il sostegno alla produzione di riso e mais e allo sviluppo dell’acquacoltura, contribuendo ad aiutare il Paese caraibico a superare le difficoltà e a stabilizzare le condizioni di vita della popolazione, ha affermato.
Il Việt Nam ha inoltre rivolto un appello agli Stati membri delle Nazioni Unite, al sistema dell’ONU e ai partner internazionali affinché continuino a sostenere Cuba nell’affrontare le attuali difficoltà e nel conseguire i propri Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
Nel corso del dibattito, i rappresentanti di numerosi Paesi e gruppi di Stati, tra cui il Movimento dei Paesi Non Allineati, il Gruppo dei 77 e la Cina, l’ASEAN e il Gruppo Africano, hanno espresso profonda preoccupazione per gli effetti negativi dell’embargo sull’economia cubana e sulle condizioni di vita della popolazione.
Numerosi interventi hanno sottolineato che le restrizioni sulle forniture di carburante, sulle transazioni finanziarie e sul commercio internazionale stanno aggravando le difficoltà in settori essenziali quali sanità, istruzione, produzione alimentare e approvvigionamento elettrico, ostacolando al contempo gli sforzi di Cuba per conseguire uno sviluppo sostenibile.
I rappresentanti hanno quindi chiesto agli Stati Uniti di porre fine all’embargo, comprese le misure con effetti extraterritoriali, e di rimuovere Cuba dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo.
Al termine del dibattito, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato a favore dell’adozione della propria risoluzione annuale che chiede la fine dell’embargo contro Cuba.
Esaminata per la prima volta dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1992, la risoluzione riafferma i principi dell’uguaglianza sovrana degli Stati, della non ingerenza nei loro affari interni e della libertà del commercio e della navigazione internazionali, invitando i Paesi ad astenersi dall’adottare o applicare misure di embargo incompatibili con la Carta delle Nazioni Unite e con il diritto internazionale.
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