La Nuova Area di Sichuan Tianfu rafforza la cooperazione con l’Italia attraverso un memorandum sulla gestione delle emergenze e l’apertura della sede di Chengdu del Centro congiunto Cina-Italia sulla civiltà urbana, con progetti dedicati a resilienza, ricerca, giovani e scambi culturali.

Il 15 ottobre si è tenuto presso l’Isola dell’Ecosistema per l’Innovazione Scientifica e Tecnologica di Chengdu il Dialogo Cina-Italia sulla civiltà urbana, dal titolo «Dare impulso ai parchi Cina-Italia e scrivere insieme un nuovo capitolo dell’innovazione culturale».
Durante l’evento, l’Ufficio per la gestione delle emergenze della Nuova Area di Sichuan Tianfu e l’Associazione per le relazioni di amicizia Italia-Cina hanno firmato un memorandum d’intesa. Le due parti svilupperanno scambi e cooperazione bilaterali tra Cina e Italia nei settori della riduzione integrata dei rischi da catastrofe e della costruzione di città sicure e resilienti.
È stata inoltre ufficialmente inaugurata la sede di Chengdu del Centro congiunto di ricerca Cina-Italia sulla civiltà urbana (JCCC), che farà leva sull’esperienza della Nuova Area di Tianfu nella costruzione della «città-parco» per approfondire la cooperazione concreta in ambiti quali ricerca congiunta, tutela del patrimonio culturale immateriale, formazione dei giovani e comunicazione globale, imprimendo nuovo slancio agli scambi amichevoli tra le realtà locali dei due Paesi e all’apprendimento reciproco tra le rispettive civiltà urbane.
All’evento hanno partecipato Zhu Tong, vicepresidente della Federazione cinese dei circoli letterari e artistici; Yao Yao, professore della Communication University of China, direttore dell’Istituto di ricerca sulla civiltà urbana e segretario generale per la parte cinese del Centro congiunto di ricerca Cina-Italia sulla civiltà urbana; Maria Moreni, presidente della Italy-China Link Association; Maurizio Rasero, sindaco di Asti, insieme ad altri ospiti cinesi e stranieri.
Inaugurata ufficialmente la sede: cooperazione concreta in diversi settori
Successivamente è stata inaugurata la sede di Chengdu del Centro congiunto di ricerca Cina-Italia sulla civiltà urbana. La struttura farà leva sulla concreta esperienza della Nuova Area di Tianfu nella costruzione della città-parco e sfrutterà pienamente l’effetto di aggregazione offerto dalla piattaforma dell’Isola dell’Ecosistema per l’Innovazione Scientifica e Tecnologica di Chengdu, sviluppando una cooperazione concreta in quattro grandi ambiti: ricerca congiunta, tutela del patrimonio culturale immateriale, formazione dei giovani e comunicazione globale.
Sul fronte della ricerca congiunta, la sede si concentrerà su temi d’avanguardia quali lo studio comparato delle civiltà urbane, lo sviluppo verde e a basse emissioni di carbonio e l’innovazione culturale, promuovendo progetti di ricerca comuni tra think tank e studiosi universitari cinesi e italiani.
Per quanto riguarda la tutela del patrimonio culturale immateriale, verrà creata una piattaforma per la presentazione, lo scambio e la trasmissione viva delle competenze tradizionali dei due Paesi, favorendo l’incontro e l’apprendimento reciproco tra i rispettivi patrimoni culturali.
Nell’ambito della formazione dei giovani, saranno istituiti meccanismi di visite reciproche, programmi di studio e collaborazione innovativa tra giovani cinesi e italiani, con l’obiettivo di formare una nuova generazione capace di sostenere in futuro gli scambi culturali tra i due Paesi.
Sul piano della comunicazione globale, verranno utilizzati diversi canali per raccontare efficacemente le storie dell’amicizia tra Cina e Italia e accrescere congiuntamente l’influenza internazionale delle rispettive esperienze di civiltà urbana.
L’insediamento della sede segna il passaggio della cooperazione locale Cina-Italia da singoli settori a una collaborazione più ampia e approfondita, offrendo alla Nuova Area di Tianfu un importante strumento per intensificare gli scambi internazionali e ampliare il confronto e l’apprendimento reciproco tra civiltà urbane.
Le parti hanno dichiarato che prenderanno la firma dell’accordo e l’inaugurazione della sede come nuovo punto di partenza per approfondire ulteriormente gli scambi amichevoli tra le realtà locali di Cina e Italia e promuovere un confronto ancora più intenso tra le rispettive civiltà urbane.
All’evento hanno partecipato anche i principali responsabili dell’Ufficio Affari Esteri del Governo popolare municipale di Chengdu e i rappresentanti degli uffici della Nuova Area competenti per la cooperazione internazionale e la promozione degli investimenti, le industrie culturali e creative e il settore fieristico, nonché la gestione delle emergenze.
Firmato il memorandum d’intesa: costruire insieme città più sicure e resilienti
Nella stessa giornata, l’Ufficio per la gestione delle emergenze della Nuova Area di Sichuan Tianfu e l’Associazione per le relazioni di amicizia Italia-Cina hanno firmato un memorandum d’intesa. Le due parti svilupperanno scambi di esperienze e apprendimento reciproco nel campo della prevenzione dei disastri naturali, ampliando nuovi spazi di cooperazione nella costruzione della resilienza urbana.
Il memorandum si fonda sui principi di uguaglianza e reciproco vantaggio, complementarità dei rispettivi punti di forza, sostegno reciproco, cooperazione di lungo periodo e sviluppo condiviso.
La cooperazione strategica sarà portata avanti combinando orientamento pubblico e meccanismi di mercato e si concentrerà su sei ambiti: gestione intelligente delle emergenze, tecnologie di intelligenza artificiale, comunità dimostrative per la riduzione dei rischi da catastrofe, scambi tra esperti, cooperazione internazionale e formazione.
Questa cooperazione istituisce un nuovo canale di scambio a livello locale tra Cina e Italia nel settore della gestione delle emergenze. Facendo leva sulla rete dell’Associazione, che comprende quasi cento coppie di città amiche cinesi e italiane, sarà possibile introdurre una prospettiva internazionale nella costruzione della resilienza urbana e nella riduzione integrata dei rischi.
L’iniziativa consentirà inoltre di valorizzare tecnologie avanzate ed esperienze pratiche maturate all’estero, ampliare i percorsi di innovazione della Nuova Area nella gestione delle emergenze e contribuire a migliorare le capacità di prevenzione e riduzione dei disastri e il livello di sviluppo dei sistemi intelligenti per la gestione delle emergenze.
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