Tô Lâm: la visione per il prossimo secolo del Vietnam richiede un rinnovamento del pensiero

Guardando all’orizzonte del 2130, Tô Lâm ha chiesto di rinnovare il pensiero e i metodi di direzione del Partito, valorizzando le lezioni di un secolo di rivoluzione e preparando capacità, personale e strategie per la nuova fase di sviluppo.

VNA/VNS – 17 settembre 2026

HÀ NỘI — Un rapporto volto a definire gli orientamenti di direzione per lo sviluppo nazionale nei cento anni compresi tra il 2030 e il 2130 deve chiarire in che modo il Partito Comunista del Việt Nam possa rinnovare il proprio pensiero e i propri metodi di direzione, nonché preparare il proprio personale, per guidare un Paese che si svilupperà a un livello più elevato, secondo il segretario generale del Partito e presidente della Repubblica Tô Lâm.

La visione che si estende fino al 2130 richiede di pensare oltre i limiti di un singolo mandato e di assumere responsabilità condivise tra le diverse generazioni, ha affermato il massimo dirigente vietnamita.

Ha aggiunto: «Occorre individuare i valori che devono essere preservati, le capacità che devono essere costruite e i nuovi spazi di sviluppo che devono essere aperti».

Tô Lâm, che è anche capo del Comitato direttivo per il bilancio dei cento anni di direzione della rivoluzione vietnamita da parte del Partito, ha formulato queste osservazioni presiedendo giovedì mattina ad Hà Nội la seconda riunione del Comitato.

Durante l’incontro sono stati esaminati gli schemi dettagliati di due rapporti: il Bilancio di cento anni di direzione della rivoluzione vietnamita da parte del Partito (1930-2030) e orientamenti di direzione per lo sviluppo nazionale nei successivi cento anni (2030-2130) e il Bilancio di quarant’anni di attuazione della Piattaforma per la costruzione nazionale nel periodo di transizione al socialismo.

Il massimo dirigente ha affermato che un secolo di direzione rivoluzionaria ha forgiato la tempra e la saggezza del Partito, ha riflesso la creatività del popolo vietnamita e ha comportato enormi sacrifici da parte di generazioni di vietnamiti.

«La nostra responsabilità è mettere in luce il significato dei risultati che hanno trasformato il destino della nazione, trarre lezioni di valore duraturo e fornire una base scientifica alla strategia di sviluppo del Paese nel prossimo secolo», ha affermato

Ha aggiunto che il Paese sta attuando la Risoluzione del XIV Congresso Nazionale del Partito ed entrando in una nuova fase di sviluppo caratterizzata da esigenze più elevate in termini di produttività, qualità, autonomia e tenore di vita.

I cambiamenti tecnologici, demografici e ambientali, insieme alle trasformazioni nelle relazioni internazionali, stanno generando questioni che vanno oltre l’ambito delle esperienze precedenti.

«I bilanci devono quindi aiutare il Partito a individuare opportunità, rischi e capacità che devono essere sviluppate affinché possa guidare in modo proattivo lo sviluppo del Paese», ha affermato Tô Lâm.

Entrambi i bilanci serviranno alla definizione degli orientamenti di sviluppo, alla preparazione dei documenti del XV Congresso Nazionale del Partito e all’elaborazione delle basi teoriche per una nuova Piattaforma del Partito.

Il rapporto sui cento anni dovrà chiarire il processo attraverso il quale il Partito ha guidato la rivoluzione, le sue scelte strategiche e le lezioni che hanno attraversato l’intero periodo.

Il rapporto sui quarant’anni dovrà invece concentrarsi più approfonditamente sull’evoluzione del pensiero del Partito e sull’attuazione della Piattaforma, contribuendo a chiarire ulteriormente il modello di socialismo, nonché il percorso e le tappe più adatti al Việt Nam.

Secondo il massimo dirigente, i due rapporti dovranno integrarsi reciprocamente e condividere una base teorica e documentale coerente, mettendo al tempo stesso chiaramente in evidenza i rispettivi contributi.

Tô Lâm ha sottolineato la necessità di raggiungere un consenso sugli obiettivi e sulla struttura dei due rapporti e di chiarire i valori storici e le lezioni derivanti dalla direzione del Partito.

I bilanci devono mettere in evidenza il significato dei risultati che hanno trasformato il destino della nazione e approfondire la lezione fondamentale dell’affidarsi al popolo, ha affermato.

«Il popolo deve essere presente lungo l’intero processo di bilancio come soggetto creatore della storia. Occorre dimostrare chiaramente la forza e la saggezza del popolo nella definizione e nell’attuazione delle politiche, nella supervisione dell’esercizio del potere e nella possibilità di beneficiare dei frutti dello sviluppo», ha osservato.

Secondo Tô Lâm, l’efficacia della direzione deve essere verificata sulla base della capacità di affrontare le sfide del Paese, tutelare i legittimi diritti e interessi del popolo e migliorarne la qualità della vita.

Per quanto riguarda l’attuazione e il completamento del progetto da sottoporre al Comitato Centrale del Partito, il massimo dirigente ha chiesto all’organismo incaricato della stesura e al gruppo editoriale di finalizzare il rapporto illustrativo e di recepimento delle osservazioni, individuando chiaramente i contenuti modificati, le questioni che richiedono ulteriori approfondimenti e quelle sulle quali è necessario acquisire ulteriori pareri.

«La nostra responsabilità è garantire che la saggezza accumulata nel corso della storia continui a trasformarsi in una forza motrice per guidare lo sviluppo del Paese», ha affermato.

Il progetto di bilancio deve rafforzare la tempra del Partito, liberare il potenziale creativo del popolo e porre solide fondamenta per il futuro.

SEGUI LA PAGINA FACEBOOK
SEGUI IL CANALE WHATSAPP
SEGUI IL CANALE TELEGRAM

Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.

Avatar di Sconosciuto

About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.