Ceuta, il rapporto della polizia spagnola accusa il Marocco: migranti guidati verso il confine

Il rapporto del CENIF sulla crisi di Ceuta del 30 e 31 luglio 2026 attribuisce alle forze di sicurezza marocchine un ruolo attivo nell’indirizzare e accompagnare i migranti verso il confine, mettendo in discussione la narrazione di una semplice passività di Rabat.

Come alcuni di noi sostenevano da tempo, il rapporto pubblicato dalla polizia spagnola (CENIF) ha affermato in modo esplicito e inequivocabile che le autorità marocchine non solo si sono limitate a essere passive nell’assalto a Ceuta, ma hanno attivamente istruito, guidato e indirizzato i migranti durante l’assedio del 30 e 31 luglio 2026.

Confidiamo che i cosiddetti “professionisti dell’informazione” e politici italiani si prendano prima o poi la briga di leggerlo, così da mettere la parola fine al circo mediatico sulla questione. Al contempo, è da capire se lo abbia letto lo stesso Sánchez, visto che dal suo cilindro ha tirato fuori l’accusa di complicità di reti russe.

Dunque, ricapitolando in sintesi, le autorità marocchine secondo il rapporto:

1. Guidavano attivamente l’attraversamento in acqua (Pagina 16):
“…como consecuencia de las indicaciones recibidas por los inmigrantes por parte de las Fuerzas de Seguridad de Marruecos que, en algunos casos, participan guiando el cruce a través del agua y les derivaban hacia la playa.”
(IT: “…come conseguenza delle indicazioni ricevute dai migranti dalle Forze di Sicurezza del Marocco che, in alcuni casi, partecipano guidando l’attraversamento attraverso l’acqua e li indirizzavano verso la spiaggia.”)

2. Davano indicazioni per superare ostacoli e organizzavano i veicoli (Pagina 42):
“…se han compartido públicamente imágenes en las que diferentes miembros uniformados de las Fuerzas de Seguridad dan indicaciones a las personas que cruzan irregularmente la frontera para superar obstáculos y organizan el acceso a la zona de vehículos de gran tonelaje con gran cantidad de inmigrantes.”
(IT: “…sono state condivise pubblicamente immagini in cui diversi membri in uniforme delle Forze di Sicurezza danno indicazioni alle persone che attraversano illegalmente il confine per superare ostacoli e organizzano l’accesso alla zona per veicoli pesanti con un gran numero di migranti.”)

3. “Permissività totale” e “accompagnamento attivo” (Pagine 16 e 50):
Il rapporto parla di “total permisividad” (nessun serio tentativo di disperdere o allontanare la massa) e, nelle conclusioni (Pagina 50), descrive un “guardado activo” (lett. “custodia attiva” o “accompagnamento attivo”) della massa verso i valichi di frontiera da parte delle stesse Forze di Sicurezza marocchine.

4. Agenti in borghese che davano ordini agli agenti in divisa (Pagina 45):
Il rapporto aggiunge che alcuni soggetti non in divisa (individuati come “agentes dinamizadores”) sono stati visti impartire istruzioni al personale uniformato schierato sul terreno, dimostrando un coordinamento a più livelli.

Di seguito alleghiamo il file completo del rapporto pubblicato sul sito di Demócrata, media spagnolo che fa giornalismo di approfondimento parlamentare, scaricabile gratuitamente.

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About Francesco Fustaneo

Laureato in Scienze Economiche e Finanziarie presso l'Università degli Studi di Palermo. Giornalista pubblicista dal 2014, ha scritto su diverse testate giornalistiche e riviste tra cui l'AntiDiplomatico, Contropiano, Marx21, Quotidiano online del Giornale di Sicilia. Si interessa di geopolitica, politica italiana, economia e mondo sindacale.

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