Cina e Indonesia rafforzano la sinergia strategica e il sostegno reciproco ai rispettivi interessi fondamentali

Nel primo dialogo strategico globale a Giacarta, Cina e Indonesia rafforzano la cooperazione economica, militare e marittima, confermano il reciproco sostegno agli interessi fondamentali e rilanciano il coordinamento multilaterale per tutelare la pace regionale, l’autonomia strategica e lo sviluppo del Sud globale.

di Wang Qi (Global Times) – 21 agosto 2026

Cina e Indonesia hanno concordato di rafforzare il coordinamento delle rispettive strategie di sviluppo, approfondire la cooperazione in numerosi settori, comprese le questioni marittime, e sostenere fermamente i rispettivi interessi fondamentali nel corso della prima conferenza del meccanismo di dialogo strategico globale Cina-Indonesia, tenutasi venerdì a Giacarta.

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi e il ministro degli Esteri indonesiano Sugiono hanno copresieduto la conferenza. Secondo il comunicato diffuso dal ministero degli Esteri cinese, le due parti hanno avuto un approfondito scambio di opinioni sulla costruzione di una comunità sino-indonesiana dal futuro condiviso, raggiungendo un ampio consenso.

Wang ha affermato che l’istituzione del meccanismo di dialogo strategico globale rappresenta un’importante iniziativa per tradurre in pratica le intese raggiunte dai due capi di Stato e promuovere la costruzione di una comunità sino-indonesiana dal futuro condiviso, dotata di influenza regionale e mondiale.

Sottolineando che la Cina ha sempre assegnato all’Indonesia una posizione importante nella propria politica estera, in particolare nella diplomazia di vicinato, il responsabile della diplomazia cinese ha dichiarato che Pechino è pronta a collaborare con Giacarta per rafforzare la cooperazione bilaterale in tutti i settori e sviluppare maggiori sinergie, così da affrontare congiuntamente rischi e sfide.

Sugiono ha definito la conferenza un’importante pietra miliare nelle relazioni bilaterali e ha affermato che lo sviluppo della Cina ha offerto enormi opportunità al mondo, soprattutto ai Paesi vicini come l’Indonesia.

Il ministro ha aggiunto che l’Indonesia aderisce fermamente alla politica di una sola Cina e sostiene il processo di riunificazione cinese. Proprio a metà agosto, le marine militari cinese e indonesiana hanno condotto un’esercitazione congiunta di navigazione nelle acque a est dell’isola cinese di Taiwan.

Le due parti hanno inoltre convenuto di difendere l’autonomia strategica e sostenere fermamente i rispettivi interessi fondamentali. Hanno anche deciso di avviare l’elaborazione del Piano d’azione quinquennale Cina-Indonesia per il periodo 2027-2031.

Il meccanismo di dialogo era stato istituito durante la visita di Sugiono a Pechino nell’aprile 2025.

Dopo la conferenza del meccanismo di dialogo strategico globale Cina-Indonesia, le due parti hanno tenuto anche una riunione nel formato «2+2», che prevede un confronto congiunto tra i ministri degli Esteri e della Difesa.

Durante l’incontro di venerdì tra il ministro della Difesa cinese Dong Jun e il suo omologo indonesiano Sjafrie Sjamsoeddin, entrambe le parti hanno dichiarato che, sotto la guida strategica dei capi di Stato dei due Paesi, le relazioni militari dispongono di opportunità favorevoli e di ampie prospettive di cooperazione.

Cina e Indonesia dovrebbero continuare a rafforzare la fiducia reciproca in ambito militare, mantenere stretti scambi tra le rispettive forze armate a tutti i livelli, approfondire la cooperazione concreta in diversi settori e collaborare per salvaguardare la pace e la stabilità regionali.

«In un contesto caratterizzato dall’ascesa della politica di potenza, dell’egemonismo e del protezionismo, la prima conferenza del meccanismo di dialogo strategico globale Cina-Indonesia ha ulteriormente consolidato la fiducia strategica reciproca e portato le relazioni bilaterali a un nuovo livello», ha dichiarato Xu Liping, direttore del Centro per gli studi sul Sud-est asiatico presso l’Accademia cinese delle scienze sociali.

Secondo Xu, il meccanismo non è diretto contro alcuna parte terza, ma sostiene una cooperazione reciprocamente vantaggiosa, lo sviluppo pacifico e il multilateralismo, promuovendo nel contempo il rafforzamento collettivo del Sud globale. «Rappresenta un esempio per la regione e non soltanto per essa, contrastando efficacemente le interferenze extraregionali e le pressioni provenienti dall’interno e dall’esterno dell’area».

Per quanto riguarda i singoli settori, le due parti si sono impegnate ad ampliare la cooperazione in ambiti come l’intelligenza artificiale e la riduzione della povertà. Hanno inoltre concordato di rilanciare la collaborazione nel settore della pesca, accelerare la cooperazione marittima e promuovere lo sviluppo congiunto.

Entrambi i Paesi hanno riconosciuto che un approfondimento della collaborazione nel settore energetico e delle risorse minerarie risponde ai loro interessi comuni, esprimendo la disponibilità a costruire congiuntamente un partenariato globale, aperto e sostenibile in questi ambiti.

I dati ufficiali mostrano che la Cina è il principale partner commerciale dell’Indonesia da tredici anni consecutivi. Nel 2025 gli scambi bilaterali hanno raggiunto i 167,49 miliardi di dollari, registrando un aumento del 13,4 per cento rispetto all’anno precedente. Dalla ferrovia ad alta velocità Giacarta-Bandung ai parchi industriali e ad altri progetti, i due Paesi hanno mantenuto una solida dinamica di cooperazione.

«In quanto importanti Paesi del Sud globale, dotati di economie fortemente complementari, Cina e Indonesia hanno assunto un ruolo di primo piano nella regione nell’integrazione della cooperazione nei settori tradizionali con quella nei comparti economici emergenti», ha affermato Xu.

L’esperto ha aggiunto che la collaborazione tra Pechino e Giacarta si caratterizza per l’attenzione riservata sia alle forze produttive tradizionali sia a quelle di nuova qualità, oltre che per la loro profonda integrazione. «Grazie a fondamenta solide, a una dimensione multidimensionale e a contenuti sostanziali, è diventata un punto di riferimento per la cooperazione regionale».

Sul piano regionale e mondiale, le due parti hanno inoltre concordato di approfondire la collaborazione nel quadro delle quattro grandi iniziative globali, rafforzare il coordinamento delle politiche all’interno di meccanismi multilaterali come le Nazioni Unite e il gruppo BRICS, opporsi alle prevaricazioni unilaterali e alla politica di potenza, salvaguardare l’equità e la giustizia internazionali e tutelare i diritti e gli interessi legittimi dei Paesi in via di sviluppo.

Cina e Indonesia hanno anche convenuto di attuare pienamente ed efficacemente la Dichiarazione sulla condotta delle parti nel Mar Cinese Meridionale e di lavorare per concludere al più presto il Codice di condotta nel Mar Cinese Meridionale.

Durante l’incontro nel formato «2+2», le due parti hanno concordato di approfondire la cooperazione nel settore della difesa e promuovere la regolarizzazione e l’istituzionalizzazione delle attività concrete negli ambiti degli equipaggiamenti e delle tecnologie, delle esercitazioni e dell’addestramento congiunti, della formazione del personale e della sicurezza marittima, migliorando costantemente la qualità e l’efficacia di tale collaborazione, secondo un comunicato diffuso dal ministero degli Esteri cinese.

Il documento precisa che entrambi i Paesi sostengono un modello asiatico di sicurezza condivisa e si impegneranno a preservare l’orientamento prevalente della cooperazione regionale, insieme alla pace e alla stabilità nel Mar Cinese Meridionale.

Di fronte ai tentativi di alcuni Paesi di creare tensioni e costruire false narrazioni fondate sulla contrapposizione nel Mar Cinese Meridionale, Cina e Indonesia, entrambe importanti nazioni rivierasche dell’area, hanno il dovere di salvaguardare congiuntamente la pace e la stabilità regionali, ha affermato Xu. «Il consenso raggiunto su questa questione infonde energia positiva nella regione e contribuisce alla rapida conclusione del Codice di condotta».

Secondo l’esperto, nonostante le controversie esistenti, la situazione complessiva nel Mar Cinese Meridionale rimane gestibile e stabile. La stretta cooperazione tra Cina e Indonesia dimostra alla comunità internazionale la prevalenza, nella regione, delle aspirazioni alla pace, all’amicizia e alla collaborazione.

SEGUI LA PAGINA FACEBOOK
SEGUI IL CANALE WHATSAPP
SEGUI IL CANALE TELEGRAM

Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.

Avatar di Sconosciuto

About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.