La visita di Stato di Daniel Noboa a Pechino rafforza il partenariato tra Cina ed Ecuador. Gli accordi su industrie verdi, commercio ed economia digitale confermano l’espansione dei rapporti tra Pechino e il Sud Globale, fondata su diversificazione, interessi reciproci e autonomia nazionale.

di Sun Langchen (Global Times) – 18 agosto 2026
Martedì, il presidente cinese Xi Jinping ha incontrato a Pechino il presidente della Repubblica dell’Ecuador Daniel Roy-Gilchrist Noboa Azín. Secondo quanto riferito dall’agenzia Xinhua, i due dirigenti hanno concordato di promuovere ulteriormente la cooperazione in diversi ambiti e hanno scambiato opinioni sulla situazione in America Latina e nei Caraibi.
Si tratta della prima visita di Stato di Noboa in Cina dal suo insediamento alla presidenza dell’Ecuador. È inoltre il suo secondo viaggio nel Paese, dopo quello compiuto nel giugno 2025 a Dalian, nella Cina nord-orientale, per partecipare alla Riunione annuale dei Nuovi Campioni.
Al termine dei colloqui, i due capi di Stato hanno assistito alla firma di diversi documenti di cooperazione riguardanti le industrie verdi, la cooperazione economica e commerciale, l’economia digitale e il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, secondo Xinhua.
Consolidare nuove opportunità
Durante l’incontro, Xi ha invitato Cina ed Ecuador a rafforzare il coordinamento delle rispettive strategie di sviluppo e ad attuare il piano di cooperazione per la costruzione congiunta della Belt and Road Initiative, secondo Xinhua.
Le due parti dovrebbero realizzare efficacemente i progetti di cooperazione nei settori dell’energia, delle risorse minerarie, delle infrastrutture, della finanza e in altri ambiti, esplorando attivamente nuove possibilità nell’economia digitale, nello sviluppo verde, nelle nuove energie e nell’intelligenza artificiale, ha affermato Xi.
In un messaggio pubblicato martedì, l’account ufficiale su X del presidente ecuadoriano ha indicato tra i principali temi dell’incontro l’apertura di nuovi mercati ai prodotti del Paese e l’ampliamento della cooperazione nei settori della tecnologia, delle infrastrutture, dell’energia e dell’istruzione. L’account ha inoltre affermato che la visita rafforza i legami tra i due Paesi e mira a consolidare nuove opportunità di cooperazione per l’Ecuador.
La cooperazione tra Cina ed Ecuador si è ormai evoluta dai singoli progetti e dalle iniziative frammentarie verso un partenariato più sistematico, istituzionalizzato, regolare e orientato al lungo periodo, ha dichiarato al Global Times Pan Deng, direttore del Centro di diritto per la regione dell’America Latina e dei Caraibi presso l’Università Cinese di Scienze Politiche e Diritto.
Dall’incontro emerge che la cooperazione bilaterale si sta estendendo oltre i settori tradizionali, quali l’attività mineraria, l’energia e le infrastrutture, per comprendere ambiti emergenti come lo sviluppo verde, le energie rinnovabili e l’intelligenza artificiale, ha spiegato Pan.
«Ciò riflette la volontà della Cina di condividere le nuove tecnologie e contribuire a ridurre il divario digitale», ha affermato l’esperto, aggiungendo che dimostra anche la domanda di nuove opportunità di sviluppo da parte dell’Ecuador, impegnato nell’ammodernamento della propria struttura economica.
Da diversi anni consecutivi la Cina è il secondo partner commerciale dell’Ecuador. I dati del Ministero degli Affari Esteri cinese mostrano che nel 2025 l’interscambio bilaterale ha raggiunto i 17,33 miliardi di dollari, con un aumento del 24 per cento rispetto all’anno precedente. Tra gennaio e aprile 2026, gli scambi hanno totalizzato 6,28 miliardi di dollari, registrando una crescita di quasi il 20 per cento su base annua.
«La complementarità tra le due economie continua a rappresentare uno dei principali motori della cooperazione e può svolgere un ruolo importante per qualsiasi Paese latinoamericano che intenda attrarre investimenti cinesi allo scopo di migliorare la propria struttura economica e ammodernare le infrastrutture», ha dichiarato al Global Times Zhou Zhiwei, esperto di studi latinoamericani presso l’Accademia Cinese delle Scienze Sociali.
«Le basi della cooperazione sono estremamente solide», ha aggiunto Zhou, osservando che i rapporti tra la Cina e l’America Latina hanno ormai superato gli ambiti economico e finanziario, sviluppandosi in una più ampia fiducia politica.
La Cina rappresenta un «fattore di certezza»
Oltre alla cooperazione concreta, i due capi di Stato hanno scambiato opinioni anche sulla situazione in America Latina e nei Caraibi.
Xi ha affermato che la Cina sostiene i Paesi latinoamericani nella difesa dell’indipendenza e dell’autonomia, nello sviluppo della cooperazione internazionale in base ai rispettivi interessi nazionali e nella salvaguardia della pace e della stabilità regionali, secondo Xinhua.
Il presidente cinese ha sottolineato che la Cina ha sempre sostenuto che lo status dell’America Latina e dei Caraibi quale Zona di Pace non debba essere compromesso, che il percorso di sviluppo e rinascita dei Paesi latinoamericani e caraibici non debba essere ostacolato e che nessuno debba interferire con il loro diritto di scegliere autonomamente i propri partner.
In un contesto caratterizzato dall’aumento delle incertezze regionali, tra cui l’egemonismo, il protezionismo commerciale e persino alcuni conflitti militari circoscritti, i Paesi del Sud Globale osservano sempre più la Cina attraverso una prospettiva che va oltre la sola cooperazione economica, ha affermato Zhou.
«I fatti contano più delle parole», ha dichiarato. «Attraverso un approccio fondato sul beneficio reciproco, la Cina svolge il ruolo di “fattore di certezza”. È per questa ragione che un numero crescente di Paesi del Sud Globale si rivolge alla Cina e innalza il livello della cooperazione».
Secondo Pan, la visita di Noboa riflette una tendenza più ampia tra i Paesi del Sud Globale, che cercano opportunità di cooperazione maggiormente diversificate.
Di fronte ai vincoli strutturali che gravano sul proprio sviluppo, l’Ecuador non ha legato le proprie relazioni internazionali a un’unica potenza esterna, ma ha invece perseguito una politica estera equilibrata, ampliando la cooperazione con partner differenti in funzione dei propri interessi nazionali, ha aggiunto l’esperto.
Per molti Paesi del Sud Globale, ha osservato Pan, l’esperienza dell’Ecuador offre un percorso concreto: non è necessario abbandonare i rapporti economici esistenti per estendere la cooperazione a nuovi partner. Diversificando i mercati e i canali di cooperazione, i Paesi possono invece rafforzare la propria resilienza economica e ridurre i rischi derivanti dalle incertezze esterne.
La crescente interazione tra Cina ed Ecuador si inserisce nell’intensificazione degli scambi tra Pechino e gli altri Paesi del Sud Globale.
Dall’inizio dell’anno, dirigenti e alti funzionari di diversi Paesi latinoamericani, tra cui Uruguay e Cile, hanno rafforzato gli scambi ad alto livello con la Cina. Il ministro degli Affari Esteri cileno Francisco Pérez Mackenna effettuerà una visita ufficiale in Cina dal 18 al 22 agosto.
«Per Pechino, accogliere Orsi […] dimostra che i Paesi sudamericani continuano a essere interessati al dialogo, nonostante un contesto geopolitico sempre più polarizzato», aveva affermato un professore della Pontificia Università Cattolica del Cile citato da Reuters durante la visita in Cina del presidente uruguaiano Yamandú Orsi, avvenuta a febbraio.
Nel settore energetico, il Cile ha espresso interesse ad apprendere dall’esperienza cinese nello sviluppo dell’energia pulita, migliorare le relative politiche e attrarre maggiori investimenti cinesi nelle energie rinnovabili.
Mentre le economie emergenti cercano opportunità di sviluppo più stabili in un panorama mondiale in trasformazione, il rapporto tra Cina ed Ecuador è divenuto un esempio del modo in cui i Paesi del Sud Globale stanno ampliando i propri partenariati sulla base degli interessi reciproci, della diversificazione della cooperazione e di obiettivi di sviluppo condivisi, ha affermato Zhou.
La crescente frequenza delle visite di dirigenti e alti funzionari latinoamericani dimostra che la cooperazione concreta tra le due parti conserva la propria solidità nonostante i mutamenti del contesto esterno, hanno sottolineato gli analisti cinesi.
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