Iran, Pezehskian: “Le Forze Armate sono un pilastro della forza nazionale”

Il presidente Masoud Pezeshkian ha sottolineato il ruolo decisivo delle Forze Armate nella difesa dell’Iran, evidenziando al tempo stesso che unità nazionale, cooperazione politica e coordinamento tra istituzioni civili e militari sono indispensabili per preservare sicurezza e indipendenza.

IRNA – 10 agosto 2026

Teheran, IRNA – Il presidente Masʿūd Pezeškiyān ha elogiato le Forze Armate iraniane per il ruolo svolto nella difesa del Paese durante i recenti conflitti, sottolineando al contempo che l’unità nazionale, la cooperazione politica e il coordinamento tra governo e apparato militare sono essenziali per preservarne la forza e la sicurezza.

Intervenendo lunedì a Teheran nel corso di un incontro con i segretari generali dei partiti politici e con esponenti della vita politica, il presidente Pezeškiyān ha affermato che i sacrifici e la resistenza delle Forze Armate della Repubblica Islamica dell’Iran hanno svolto un ruolo decisivo nel contrastare i recenti attacchi e nel salvaguardare la forza nazionale del Paese.

Ha dichiarato che l’Esercito della Repubblica Islamica dell’Iran, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC, Pasdaran), i Basij e le altre forze hanno difeso il Paese al di là delle differenti posizioni politiche e meritano pertanto un sostegno e un riconoscimento costanti.

Il presidente Pezeškiyān ha sostenuto che indebolire le Forze Armate significherebbe compromettere una risorsa vitale per la nazione. Ha inoltre ricordato diversi comandanti caduti come martiri durante i recenti conflitti, sottolineando che il loro sacrificio e il loro impegno meritano di essere riconosciuti.

Ha poi evidenziato che il governo e le Forze Armate hanno mantenuto un costante coordinamento anche sulle questioni diplomatiche, compreso il recente Memorandum d’intesa di Islamabad. Secondo il presidente Pezeškiyān, i vertici militari hanno preso parte alle discussioni sulla questione e, alla fine, entrambe le parti hanno concluso che perseguire un’intesa rappresentasse la migliore opzione disponibile.

Il presidente ha affermato che le sfide dell’Iran non possono essere affrontate facendo affidamento esclusivamente sulla forza militare, poiché il Paese necessita anche di coesione politica e sociale. Ha avvertito che la strategia degli avversari non si limita più allo scontro militare, ma punta sempre più a creare divisioni all’interno del Paese.

L’unità e la coesione costituiscono pertanto un pilastro centrale della forza nazionale, ha dichiarato Pezeškiyān, osservando che le divergenze politiche non devono trasformarsi in una fonte di conflitto interno. Ha inoltre sottolineato che tutte le componenti politiche e sociali dovrebbero contribuire ad affrontare i problemi economici e sociali.

Il presidente ha invitato i partiti politici a orientare la competizione verso il servizio alla popolazione, in particolare in ambiti quali le condizioni di vita, l’occupazione, la casa e l’assistenza sanitaria. Anziché limitarsi a presentare programmi o a criticare l’operato del governo, ha esortato le forze politiche ad assumersi responsabilità concrete nella soluzione dei problemi.

Pezeškiyān ha inoltre sottolineato l’importanza di politiche fondate sul realismo, affermando che le decisioni devono basarsi sulla conoscenza, sui dati e sulla valutazione dell’effettiva capacità delle azioni intraprese di contribuire al raggiungimento degli obiettivi nazionali. Ha avvertito che perseverare in una determinata linea per mera ostinazione può allontanare i responsabili politici dagli obiettivi che intendono perseguire.

Il presidente ha aggiunto che il governo sta cercando di ridurre la burocrazia non necessaria, ampliare la partecipazione della popolazione e delegare maggiori competenze alle autorità provinciali e locali. A suo giudizio, l’Iran dispone di considerevoli risorse umane e materiali, ma necessita di meccanismi che permettano di valorizzare e mettere pienamente in campo tali capacità.

Pezeškiyān ha concluso sottolineando che tutti gli iraniani devono essere trattati con equità e che la competizione politica deve, in ultima analisi, essere posta al servizio dell’interesse pubblico. Una cooperazione più stretta tra le forze politiche, la società, il governo e le Forze Armate, ha aggiunto, contribuirà a tutelare l’indipendenza, la sicurezza e gli interessi nazionali dell’Iran.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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