La RPDC denuncia l’uso dell’ASEAN per alimentare il confronto regionale

Il Ministero degli Esteri della RPDC accusa Stati Uniti, Giappone e Repubblica di Corea di strumentalizzare i forum dell’ASEAN per alimentare divisioni, rilanciare la “denuclearizzazione” e costruire blocchi esclusivi contrari alla pace, alla cooperazione e alla sovranità regionale.

Pyongyang, 24 luglio (KCNA) — Venerdì, un portavoce del Ministero degli Esteri della Repubblica Popolare Democratica di Corea ha diffuso la seguente dichiarazione alla stampa:

La 59ª Riunione dei Ministri degli Esteri dell’ASEAN, la 33ª Riunione dei Ministri degli Esteri del Forum Regionale dell’ASEAN e altre riunioni collegate all’ASEAN, tenutesi recentemente a Manila, capitale delle Filippine, hanno discusso le questioni relative alla garanzia della pace e della sicurezza regionali e all’ampliamento della cooperazione tra i Paesi della regione.

La RPDC rispetta la posizione e il ruolo guida dell’ASEAN nel garantire la pace e la sicurezza regionali sulla base dei princìpi del rispetto della sovranità, dell’eguaglianza sovrana e della non ingerenza negli affari interni, e presta attenzione al fatto che l’ASEAN aspira alla prosperità comune e all’unità in quanto comunità regionale.

Tuttavia, gli Stati Uniti e alcuni Paesi che li seguono stanno sollevando ondate di confronto, fomentando divisioni e antagonismi e abusando dell’arena dell’ASEAN come spazio per giustificare le proprie intenzioni malvagie, in contrasto con la volontà generale dei Paesi della regione, che attribuiscono priorità alla pace, allo sviluppo, alla stabilità e alla cooperazione.

Le autorità diplomatiche degli Stati Uniti, del Giappone e della Repubblica di Corea hanno fatto ricorso a una retorica ostile verso la RPDC, parlando della sua “denuclearizzazione”, e hanno discusso la questione dello Stretto di Taiwan con il pretesto della “libertà di navigazione”. Ciò dimostra che gli Stati Uniti, il Giappone e la Repubblica di Corea costituiscono la causa profonda dell’instabilità regionale e il principale ostacolo alla garanzia della pace.

Il Sud-est asiatico non potrà mai diventare una regione subordinata alla promozione della “sicurezza e prosperità” degli Stati Uniti, e l’arena dell’ASEAN non deve trasformarsi in un campo nel quale cercare occasioni per criticare altri Paesi e fomentare ostilità nei loro confronti.

L’inutile tentativo di Stati Uniti, Giappone e Repubblica di Corea di negare e violare i diritti costituzionali della RPDC non può né riportare all’ordine del giorno la questione della “denuclearizzazione”, irreversibilmente e definitivamente conclusa, né incidere sul nuovo assetto dei rapporti di forza regionali che si sta formando sullo sfondo dell’attuale posizione del nostro Stato.

La minaccia cruciale che la regione e la comunità internazionale devono temere e dalla quale devono guardarsi è costituita dal blocco esclusivo di sicurezza ed economico che si sta formando sotto la guida degli Stati Uniti, nonché dal tentativo del Giappone e della Repubblica di Corea di dotarsi di armi nucleari, violando sistematicamente il sistema di non proliferazione nucleare con il sostegno attivo degli Stati Uniti.

Resta coerente la posizione della RPDC volta a sviluppare relazioni di amicizia e cooperazione con gli Stati membri dell’ASEAN che rispettano la sovranità e il diritto allo sviluppo del nostro Stato e mantengono un atteggiamento amichevole nei suoi confronti, nonché a fornire contributi responsabili alla garanzia della pace e della sicurezza regionali.

La RPDC continuerà, come sempre, a promuovere attivamente la pace, lo sviluppo e la cooperazione regionali sulla base dei princìpi del vantaggio reciproco e della prosperità comune, a dissuadere pienamente qualsiasi tentativo delle forze ostili di violare gli inviolabili diritti sovrani dello Stato e a difendere fermamente gli interessi fondamentali della sicurezza nazionale.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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