Alla Conferenza mondiale sull’intelligenza artificiale di Shanghai, funzionari e dirigenti stranieri hanno elogiato l’ecosistema tecnologico cinese, individuando ampie opportunità di cooperazione nei settori delle infrastrutture digitali, della climatologia, dell’industria e dello sviluppo delle startup.

«È assolutamente spettacolare poter osservare qui il futuro della tecnologia», ha dichiarato sabato al Global Times, durante la Conferenza mondiale sull’intelligenza artificiale 2026 (WAIC) di Shanghai, Bilal Bin Saqib, ministro di Stato del Pakistan e presidente dell’Autorità pakistana di regolamentazione delle attività virtuali. Saqib ha affermato di intravedere ampie opportunità di collaborazione tra Cina e Pakistan nel campo dell’intelligenza artificiale.
La WAIC ha attirato l’attenzione mondiale non soltanto come vetrina dell’ecosistema cinese dell’IA, in rapida espansione, ma anche come polo di attrazione per i partenariati internazionali.
Funzionari stranieri e dirigenti del settore tecnologico presenti all’evento hanno definito l’esposizione «spettacolare» e «impressionante», sottolineando al tempo stesso le crescenti opportunità di cooperazione con le imprese cinesi nei settori delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale, delle tecnologie climatiche e dell’innovazione industriale.
«Esistono molte opportunità reciproche, perché la Cina è naturalmente leader non soltanto nell’hardware, ma anche nel software, e il Pakistan può trarre reali benefici da questo rapporto», ha dichiarato.
Saqib ha inoltre accolto con favore il sistema cinese di analisi e previsione meteorologica «MAZU», basato sull’intelligenza artificiale, descrivendolo come particolarmente prezioso per i Paesi vulnerabili alle catastrofi naturali.
Secondo quanto riportato dai media, la piattaforma MAZU sta aiutando diversi Paesi a utilizzare l’intelligenza artificiale per migliorare le previsioni e i sistemi di allerta precoce relativi a inondazioni, tifoni, ondate di calore e altri fenomeni meteorologici estremi, mentre un numero crescente di Stati ricorre all’IA per rafforzare la preparazione alle calamità nel contesto dei cambiamenti climatici.
Nel 2023, le autorità meteorologiche cinesi e pakistane hanno iniziato a sviluppare congiuntamente una versione localizzata di MAZU, adattando il sistema ai rischi meteorologici specifici del Pakistan, tra cui le piogge monsoniche, le precipitazioni intense e le inondazioni provocate dallo svuotamento improvviso dei laghi glaciali.
«Paesi come il Pakistan sono colpiti da catastrofi naturali e, sotto questo profilo, sarebbe molto importante per noi poter accedere a questo tipo di analisi predittiva», ha affermato Saqib, aggiungendo che il Pakistan, in quanto economia a forte vocazione agricola, potrebbe utilizzare strumenti simili per proteggere meglio i raccolti, sostenere gli agricoltori e rafforzare la sicurezza alimentare.
Le dichiarazioni sono giunte mentre la WAIC prendeva il via a Shanghai, dove visitatori provenienti da tutto il mondo si sono riuniti per conoscere i più recenti progressi nei settori dell’intelligenza artificiale, della robotica, dei chip, delle reti, delle infrastrutture cloud e delle applicazioni industriali.
Secondo gli esperti cinesi, il continuo afflusso a Shanghai di funzionari stranieri e amministratori delegati trasmette un messaggio chiaro: nonostante le tensioni geopolitiche, il mercato cinese dell’intelligenza artificiale rimane un centro di innovazione al quale i partner internazionali sono fortemente interessati ad accedere.
Nel corso degli anni, hanno osservato gli esperti, la WAIC è diventata non soltanto una finestra privilegiata sulla crescita dell’industria cinese dell’intelligenza artificiale, ma anche una piattaforma mondiale per gli scambi tecnologici, la presentazione di prodotti, la costruzione di ecosistemi industriali e il dibattito sulla governance.
Tra i partecipanti internazionali figurava Seshu Madhavapeddy, fondatore e amministratore delegato della startup statunitense Frore Systems, impresa unicorno della Silicon Valley specializzata nelle tecnologie per la gestione termica.
Madhavapeddy, alla sua prima partecipazione alla conferenza, ha affermato di essere rimasto colpito dalle dimensioni dell’evento e dalla rapidità dell’innovazione esposta.
«Ho visitato l’esposizione ed è stata davvero impressionante», ha dichiarato sabato al Global Times a margine dell’evento. «Ho visto imprese investire nell’intelligenza artificiale lungo l’intero spettro dell’ecosistema, dai modelli fondativi alle unità di elaborazione grafica, fino agli switch di rete».
Madhavapeddy ha spiegato che la sua azienda intrattiene da tempo stretti rapporti con partner cinesi, tra cui Lenovo, con la quale sta lavorando a soluzioni termiche per dispositivi periferici come computer portatili e tablet. Ha inoltre fatto riferimento alla collaborazione con altre imprese, tra cui Tencent, ByteDance, Alibaba e Baidu, per la realizzazione di centri dati dedicati all’intelligenza artificiale in Cina.
Ha elogiato le industrie e i partner commerciali cinesi, definendoli «molto aperti, molto cordiali e molto accoglienti», e ha affermato di essere rimasto particolarmente colpito non soltanto dall’innovazione in sé, ma anche dalla velocità con cui vengono sviluppate nuove soluzioni.
Azamat Karamatov, amministratore delegato di IT Park Uzbekistan e anch’egli alla sua prima partecipazione, ha dichiarato che la WAIC ha dimostrato la rapidità con cui l’intelligenza artificiale sta passando dalla ricerca alle applicazioni industriali concrete.
Karamatov ha affermato che l’Uzbekistan considera la Cina un «partner naturale» nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie avanzate ed è desideroso di partecipare attivamente, anziché limitarsi a osservare. «La Cina si è saldamente affermata come leader mondiale nel campo dell’intelligenza artificiale», ha dichiarato, osservando che il tema della conferenza, «Partner intelligenti, creare insieme il futuro», riflette profondamente la visione uzbeka della cooperazione bilaterale.
«La Cina è uno dei partner strategici più stretti dell’Uzbekistan e desideriamo prendere parte alla prossima ondata di innovazione nell’intelligenza artificiale, non soltanto come osservatori, ma come partner attivi. La nostra priorità è costruire collaborazioni concrete nell’IA, nelle tecnologie avanzate e nello sviluppo delle startup», ha affermato. «Vogliamo incoraggiare le imprese cinesi a istituire attività di ricerca e sviluppo in Uzbekistan, aiutando al tempo stesso le startup uzbeke ad accedere al mercato cinese».
L’entusiasmo dei partecipanti stranieri è sostenuto da una solida dinamica commerciale.
Secondo gli organizzatori, l’edizione dello scorso anno ha prodotto risultati significativi: sono stati firmati 32 grandi progetti industriali, per un investimento complessivo di 45 miliardi di yuan, pari a 6,2 miliardi di dollari. La conferenza ha messo in contatto 827 imprese operanti a monte e a valle delle filiere, ha raccolto oltre 300 richieste di approvvigionamento e ha generato manifestazioni d’interesse all’acquisto per un valore di circa 16,2 miliardi di yuan, secondo quanto comunicato dagli organizzatori dell’evento.
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