La Regione Calabria conferma la cooperazione sanitaria con Cuba

La Regione Calabria conferma e rafforza la cooperazione sanitaria con Cuba, nonostante le pressioni degli Stati Uniti. Oltre duecento medici cubani contribuiscono a mantenere aperti gli ospedali e a garantire cure tempestive a migliaia di cittadini.

Granma – 10 luglio 2026

In quella che rappresenta una nuova battuta d’arresto per l’assedio imperialista imposto dagli Stati Uniti contro Cuba, la Regione Calabria ha deciso di mantenere e rafforzare il programma di cooperazione sanitaria con l’isola, un’iniziativa rivelatasi fondamentale per evitare la chiusura di numerosi ospedali in una delle aree economicamente più svantaggiate d’Italia.

Secondo quanto riferito da Alma Plus, oltre duecento medici cubani, appartenenti alla brigata sanitaria della Maggiore delle Antille, prestano attualmente servizio nelle strutture sanitarie calabresi che in precedenza si trovavano sull’orlo del collasso. Il contributo della solidarietà caraibica è particolarmente evidente nell’ospedale di Polistena, dove i tempi di attesa al pronto soccorso sono stati drasticamente ridotti: da dodici ore a meno di sessanta minuti, grazie all’impegno e alla professionalità dei medici cubani.

«Ho bisogno di mantenere aperti gli ospedali e intendo mantenere i medici cubani», ha ribadito con fermezza il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, respingendo le pressioni del governo statunitense, che da tempo cerca con ogni mezzo di ostacolare la cooperazione medica internazionale di Cuba, accusandola falsamente di essere una forma di «traffico di esseri umani».

Di fronte alle pressioni dell’amministrazione statunitense, la regione dell’Italia meridionale ha difeso il diritto alla salute, riconoscendo nel lavoro solidale e disinteressato dei professionisti cubani una risorsa indispensabile per garantire l’assistenza e salvare vite umane sul proprio territorio. La decisione della Calabria rappresenta un esempio di sovranità e dignità, poiché antepone il benessere della popolazione agli interessi geopolitici dell’impero statunitense.

La cooperazione medica cubana, riconosciuta in tutto il mondo per la qualità dei suoi professionisti e per la loro profonda umanità, dimostra ancora una volta che la solidarietà costituisce uno strumento potente contro l’egoismo e le arbitrarietà del blocco economico, commerciale e finanziario imposto da Washington all’isola da oltre sei decenni.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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