L’aggiornamento del Programma Economico e Sociale del Governo 2026, così come l’attuazione delle 176 trasformazioni economiche e sociali, sono stati al centro dell’intervento del vice primo ministro e ministro del Commercio Estero e dell’Investimento Straniero, Oscar Pérez-Oliva Fraga.

di Wennys Díaz Ballaga e Susana Antón Rodríguez (Granma) – 26 giugno 2026
L’aggiornamento del Programma Economico e Sociale del Governo 2026, così come l’attuazione delle 176 trasformazioni economiche e sociali, sono stati al centro dell’intervento del vice primo ministro e ministro del Commercio Estero e dell’Investimento Straniero, Oscar Pérez-Oliva Fraga, durante la sessione pomeridiana del XXII Congresso della Centrale dei Lavoratori di Cuba (CTC), nel corso della quale ha presentato ai delegati le principali trasformazioni incorporate nel documento guida della gestione governativa.
Il dirigente ha spiegato che la nuova versione del Programma raccoglie i risultati dell’ampio processo di consultazione popolare sviluppato nel Paese, al quale hanno partecipato 1.991.463 persone in 98.751 riunioni. Delle 196.218 proposte inizialmente ricevute, dopo un processo di vaglio e analisi ne sono state accettate 3.341, mentre altre continuano a essere valutate dagli organismi dell’Amministrazione Centrale dello Stato, dai governi provinciali e dai consigli delle amministrazioni municipali.
Ha precisato che l’aggiornamento incorpora cinque nuovi obiettivi specifici, 163 azioni e 45 indicatori e obiettivi aggiuntivi rispetto alla versione corrispondente al 2025, oltre a perfezionare la portata di quattro obiettivi generali collegati alla stabilizzazione macroeconomica, allo sviluppo del sistema imprenditoriale, al recupero del Sistema Elettroenergetico Nazionale e all’impulso alla scienza, all’innovazione e alla trasformazione digitale.
Durante il suo intervento ha sottolineato che l’attuazione del Programma di Governo e le trasformazioni economiche e sociali costituiscono processi inseparabili. «Senza attuare le trasformazioni economiche e sociali non raggiungeremo gli obiettivi previsti nel Programma di Governo», ha affermato.
Sul piano economico, ha segnalato che le priorità continuano a concentrarsi sul controllo del deficit fiscale, sul contenimento dell’inflazione, sul perfezionamento dei meccanismi di regolazione dei prezzi e sul consolidamento del processo di bancarizzazione. Ha informato che il piano per il 2026 prevede un deficit fiscale di 74.500 milioni di pesos e che, a fine maggio, esso ammontava a 29.219 milioni.
Allo stesso modo, ha evidenziato il consolidamento del nuovo meccanismo di gestione e assegnazione delle valute estere, con l’approvazione di 91 schemi di autofinanziamento, così come l’attuazione delle trasformazioni valutarie avviate nel dicembre 2025 e le azioni per affrontare il mercato valutario informale.
Rispetto all’obiettivo di incrementare e diversificare le entrate esterne, Pérez-Oliva Fraga ha spiegato che si dà priorità al rafforzamento delle esportazioni di beni e servizi, all’attrazione di investimenti esteri diretti, allo stimolo delle rimesse, al commercio elettronico con pagamenti dall’estero e a nuovi meccanismi di cooperazione.
In materia di produzione nazionale, ha insistito sul fatto che l’enfasi principale continua a essere posta sulla produzione di alimenti, sul rafforzamento dell’autosufficienza municipale, sull’agricoltura urbana, suburbana e familiare, nonché su una maggiore articolazione tra le diverse forme produttive.
Riferendosi al sistema imprenditoriale, ha segnalato che le trasformazioni mirano a rafforzare il ruolo dell’impresa statale socialista attraverso una maggiore integrazione con il resto degli attori economici. In questo senso ha ricordato la creazione dell’Istituto Nazionale degli Attivi Aziendali Statali, il decentramento delle facoltà per creare nuove entità imprenditoriali e l’attuazione di associazioni tra imprese statali e attori economici non statali.
Un altro degli assi strategici affrontati è stato lo sviluppo territoriale. Il vice primo ministro ha sottolineato che i municipi devono assumere un ruolo più attivo nella generazione di ricchezza, sfruttando le proprie potenzialità e disponendo di maggiori facoltà e competenze.
«Non possiamo tornare al modello in cui lo Stato distribuisce dall’alto ciò di cui un municipio ha bisogno per sviluppare le proprie attività economiche e sociali.
Deve essere il contrario: lo Stato disegna le politiche e i municipi, nel quadro di queste politiche, sviluppano la propria attività economica e sociale», ha espresso.
In relazione alla gestione governativa, ha informato sul processo di riorganizzazione dell’Amministrazione Centrale dello Stato, che ridurrà da 27 a 21 gli organismi centrali, con l’obiettivo di semplificare le strutture, eliminare duplicazioni, ridurre le spese e rendere più rapide le procedure amministrative.
Ha inoltre sottolineato lo sviluppo della Piattaforma Soberanía come strumento del governo digitale per rafforzare l’interazione tra la popolazione e le istituzioni, specialmente nell’assistenza alle persone e alle famiglie in situazione di vulnerabilità.
Proprio sulle politiche sociali, ha spiegato che il Paese continua a perfezionare i meccanismi per identificare e assistere i settori vulnerabili, sulla base di studi realizzati dal Ministero del Lavoro e della Sicurezza Sociale. Ha citato, tra gli altri esempi, il fatto che circa 500.000 anziani vivono soli a Cuba e richiedono un’attenzione differenziata da parte delle comunità e dei governi locali.
Affrontando la prevenzione della criminalità, della corruzione e delle illegalità, ha invitato a rafforzare la partecipazione dei lavoratori e delle comunità nella protezione delle risorse pubbliche. Ha citato come esempio il furto di olio dai trasformatori elettrici e di combustibile destinato ai gruppi elettrogeni e alle istituzioni dei servizi sociali, fatti che, ha segnalato, colpiscono direttamente la popolazione.
Uno dei temi centrali dell’esposizione è stato il recupero del Sistema Elettroenergetico Nazionale. Pérez-Oliva Fraga ha riaffermato che la transizione energetica costituisce una priorità strategica per diminuire la dipendenza dai combustibili importati e rafforzare la sovranità energetica del Paese.
«Dobbiamo transitare verso un modello che dipenda da noi e che resista a qualsiasi tipo di blocco. Il sole non può essere bloccato», ha affermato, sottolineando l’impulso all’installazione di sistemi solari fotovoltaici, al risparmio energetico e alla partecipazione di imprese, cooperative, attori economici e popolazione nell’impiego di fonti energetiche rinnovabili.
Ha evidenziato che il decimo obiettivo del Programma di Governo dà priorità alla gestione della scienza, dell’innovazione, della comunicazione sociale, delle risorse naturali e della trasformazione digitale, attraverso il rafforzamento delle imprese ad alta tecnologia, dei parchi scientifici, dei progetti di innovazione orientati a risolvere problemi concreti e dell’attuazione della strategia per lo sviluppo dell’industria cubana dell’informatica e dell’intelligenza artificiale.
Il vice primo ministro ha ribadito che il successo del Programma di Governo dipenderà dalla partecipazione attiva di tutti gli attori economici, delle istituzioni e della popolazione, con l’obiettivo di avanzare nella ripresa economica e nello sviluppo sostenibile del Paese.
Le 176 trasformazioni economiche e sociali approvate dal Consiglio dei Ministri dispongono di una tabella di marcia per la loro attuazione, di un cronoprogramma esecutivo, di responsabili al massimo livello del Governo e di un sistema di valutazione basato su indicatori e risultati concreti, ha spiegato il vice primo ministro e titolare del Commercio Estero e dell’Investimento Straniero, Oscar Pérez-Oliva Fraga, durante il suo intervento al XXII Congresso della Centrale dei Lavoratori di Cuba (CTC).
Ha segnalato che le trasformazioni, pubblicate sulla Piattaforma del Governo, rispondono alla necessità di promuovere lo sviluppo economico e sociale del Paese e di generare le ricchezze indispensabili per sostenere le conquiste della Rivoluzione e avanzare nella costruzione del socialismo.
Ha insistito sul fatto che il processo deve essere accompagnato da un ampio lavoro di spiegazione e argomentazione a tutti i livelli.
«Sono trasformazioni di cui il Paese ha bisogno. Se non si genera ricchezza, non possiamo costruire la società giusta e socialista alla quale aspiriamo», ha affermato.
Pérez-Oliva Fraga ha ricordato che, in altri momenti complessi della storia recente della nazione, come durante il Periodo Speciale, fu necessario adottare decisioni economiche trascendentali per integrare le forze produttive e preservare le conquiste sociali del Paese.
Ha precisato che ciascuno degli assi di trasformazione conta su un responsabile al massimo livello del Governo, così come su un cronoprogramma integrale che stabilisce la sequenza per l’attuazione delle azioni, in modo che ogni trasformazione si sviluppi nel momento in cui possa raggiungere il maggiore impatto.
Ha spiegato che il processo si fonda sul principio dell’unità di direzione con decentramento delle responsabilità e conterà su un sistema permanente di monitoraggio basato su dati verificabili e indicatori di adempimento, al di là delle valutazioni qualitative.
Come parte del supporto al processo, ha informato della creazione di un gruppo di lavoro incaricato dell’aggiornamento del quadro giuridico, presieduto dal presidente dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare e del Consiglio di Stato, Esteban Lazo Hernández, con l’obiettivo di accelerare l’elaborazione e l’approvazione delle norme richieste dalle trasformazioni.
Ha aggiunto che è stato costituito anche un gruppo per il supporto politico e comunicativo, guidato dal Partito, che accompagnerà l’attuazione di ciascuna delle azioni previste.
Ha sottolineato che l’esecuzione delle trasformazioni non implica alcuna modifica della Costituzione della Repubblica, ritenendo che la Carta Magna offra il sostegno giuridico e strategico necessario per sviluppare questi cambiamenti all’interno dell’ordinamento vigente.
Come parte della tabella di marcia, ha annunciato che nei prossimi 30 giorni sarà data priorità all’attuazione delle trasformazioni collegate agli attori economici; all’Amministrazione Centrale dello Stato e agli enti finanziati dal bilancio pubblico; al settore energetico; alla ripresa agricola; alla politica dei prezzi; agli ambiti lavorativo e salariale; al commercio, alla gastronomia e ai servizi; così come alla dollarizzazione parziale dell’economia.
Pérez-Oliva Fraga ha evidenziato che le proposte di trasformazioni economiche e sociali sono strettamente corrispondenti al Programma Economico e Sociale del Governo per il 2026 e rispondono alle condizioni oggettive dell’economia cubana e alla dinamica sociodemografica del Paese.
Ha precisato che i due documenti sono complementari e che il 76% delle trasformazioni coincide pienamente con gli obiettivi del Programma di Governo, mentre le restanti ne ampliano la portata.
Infine, ha sostenuto che l’attuazione di questo processo richiederà l’aggiornamento dei sistemi di lavoro, la semplificazione delle procedure e una partecipazione attiva delle istituzioni, dei lavoratori e della popolazione per raggiungere i risultati previsti.
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