Cuba ha bisogno di profonde trasformazioni per affrontare la realtà attuale, afferma il Primo Ministro

Nel pieno della più grave crisi multidimensionale dal Periodo Speciale, il governo cubano prepara 176 proposte di trasformazione economica e sociale. Manuel Marrero Cruz sottolinea la necessità di resistere, avanzare e svilupparsi senza rinunciare al progetto socialista.

di Yeilén Delgado Calvo (CubaDebate) – 17 giugno 2026

I membri e gli invitati al Plenum Straordinario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, svoltosi nel pomeriggio di questo mercoledì all’Avana, hanno ricevuto una spiegazione dettagliata sul complesso scenario che il Paese affronta, segnato dalla crisi multidimensionale più severa dal Periodo Speciale — secondo quanto esposto —, conseguenza dell’inasprimento del blocco statunitense a partire dal 2019, aggravato successivamente dagli Ordini Esecutivi adottati dall’attuale amministrazione degli Stati Uniti.

Si tratta dell’escalation sanzionatoria più aggressiva della storia recente. Tali misure hanno impedito l’arrivo a Cuba di navi petroliere, hanno minacciato imprese con attività nell’isola, forzandone il ritiro, e hanno provocato la disconnessione del Paese dai sistemi internazionali di credito e finanziamento.

Come risultato, l’isola ha sperimentato una brusca contrazione della propria economia nel primo semestre del 2026, con una media giornaliera di 20 ore di interruzione del servizio elettrico e un deficit di 1.955 MW.

A tale proposito, il membro dell’Ufficio Politico e Primo Ministro, Manuel Marrero Cruz, ha spiegato che, di fronte alla dura realtà dell’attuale momento storico, si impone la necessità di realizzare profonde trasformazioni con i nostri sforzi e le nostre risorse. Si tratta non solo di resistere, ma anche di avanzare e svilupparci, ha detto.

Riguardo alle proposte — che saranno presentate domani, giovedì, ai deputati dell’Assemblea Nazionale e rese note a tutta la popolazione — ha illustrato che esse si sono nutrite delle indicazioni del Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz e del Primo Segretario Díaz-Canel, dell’analisi di documenti programmatici e della consultazione con esperti. Si tratta di 176 proposte, suddivise in 23 assi fondamentali della vita economica e sociale del Paese.

Questi ultimi corrispondono a trasformazioni relative al modello di gestione degli attori economici; ai rapporti di proprietà; al sistema di pianificazione dell’economia; al settore finanziato dal bilancio e al suo ridimensionamento; all’autonomia municipale; alla ripresa agricola; al passaggio dal sussidio ai prodotti ai sussidi alle persone; alle questioni lavorative e salariali; e a quelle energetiche e sociali.

Sono inoltre collegati alla modernizzazione del sistema bancario e finanziario; al sistema tributario; alla politica dei prezzi; all’investimento straniero; al commercio estero; alla portata della dollarizzazione parziale dell’economia; al settore del turismo; ai trasporti; al commercio, alla gastronomia e ai servizi; alla politica assicurativa; alla trasformazione digitale, all’intelligenza artificiale e all’economia della conoscenza; al sistema statistico nazionale; e ai meccanismi di controllo e ispezione.

Secondo quanto emerso, risulterà imprescindibile il supporto giuridico di queste proposte; è stato infatti spiegato che esse non entrano in contraddizione con la Costituzione della Repubblica, ma richiedono l’abrogazione e la modifica di alcune norme, oltre alla creazione di nuove.

Queste misure, ha segnalato Marrero, concepiscono profondi cambiamenti in corrispondenza con il Programma Economico e Sociale del Governo 2026: entrambi i documenti sono complementari.

Allo stesso modo, implicano la trasformazione del tessuto imprenditoriale, una maggiore apertura al capitale privato e il riconoscimento dei meccanismi di mercato come strumenti di allocazione efficiente delle risorse.

È stato inoltre affermato che esse non implicano la rinuncia alla responsabilità sociale dello Stato. Come attesta il documento discusso: «Non costituiscono una deviazione dal progetto socialista; al contrario, rispondono alla logica propria del suo sviluppo. Cuba si trova nel periodo storico di costruzione del socialismo». Allo stesso modo, si è insistito sulle idee di Fidel e Raúl come fonte per questo processo.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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