Presiedendo il Consiglio di Sicurezza dell’ONU a maggio, la Cina ha promosso un incontro di alto livello sulla Carta delle Nazioni Unite, proponendo cinque rivitalizzazioni per rafforzare multilateralismo, governance globale, sviluppo e centralità del sistema ONU.

In qualità di presidente di turno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per il mese di maggio, lunedì, ora locale, la Cina ha promosso una riunione di alto livello sul tema “Sostenere gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite e rafforzare il sistema internazionale incentrato sull’ONU”. Rappresentanti di oltre 100 Paesi, tra cui ministri degli Esteri e alti funzionari di più di 20 nazioni, hanno partecipato di persona all’evento. I partecipanti hanno ripercorso la missione fondativa dell’ONU, hanno condotto discussioni ampie e approfondite e hanno raggiunto un importante consenso.
La riunione ha segnato un importante sforzo della Cina per mettere in pratica l’Iniziativa di Governance Globale, avanzata dal presidente cinese Xi Jinping. Wang Yi, membro dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese e ministro degli Esteri, ha presieduto la riunione e ha presentato cinque proposte a nome della Cina: rivitalizzare la Carta delle Nazioni Unite per una leadership più forte, rivitalizzare l’autorità del Consiglio di Sicurezza per una maggiore capacità d’azione, rivitalizzare la cooperazione globale per lo sviluppo per una più forte mobilitazione, rivitalizzare la piattaforma di governance globale per una maggiore capacità di esecuzione, e rivitalizzare l’efficacia del sistema ONU per una più forte vitalità. Queste “cinque rivitalizzazioni” hanno inviato un messaggio chiaro e potente a sostegno della difesa, del rilancio e del rafforzamento dell’ONU, dimostrando al tempo stesso un fermo sostegno al multilateralismo. Le proposte della Cina hanno ricevuto un caloroso appoggio e risposte positive dai partecipanti.
Il mondo di oggi sta attraversando i cambiamenti più profondi e complessi dalla fine della Seconda guerra mondiale. L’unilateralismo e il confronto tra blocchi stanno riemergendo, gli scopi della Carta delle Nazioni Unite vengono ignorati e le norme fondamentali che regolano le relazioni internazionali vengono indebolite, lasciando la pace e la sicurezza mondiali in uno stato sempre più precario. Alcuni Paesi trattano le regole internazionali con leggerezza, utilizzandole quando conviene e abbandonandole quando non conviene. Il loro ritiro da molte importanti organizzazioni e trattati internazionali ha accresciuto le preoccupazioni globali per l’erosione del diritto internazionale e il collasso dell’ordine internazionale esistente. In questo contesto, l’iniziativa della Cina di convocare una riunione di alto livello dimostra il senso di responsabilità e l’impegno che ci si aspetta da una grande potenza in un momento critico.
Le cinque proposte della Cina affrontano direttamente le sfide chiave che l’ordine internazionale odierno si trova davanti e formano una soluzione sistematica e logicamente connessa. In primo luogo, rivitalizzare la Carta delle Nazioni Unite e l’autorità del Consiglio di Sicurezza significa rafforzare le fondamenta. Gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite sono la pietra angolare dell’ordine internazionale moderno e la base essenziale per la continua esistenza e lo sviluppo dell’ONU e per un’efficace governance globale. In un momento di frequenti conflitti geopolitici, il ruolo delle Nazioni Unite è stato ripetutamente messo alla prova. L’appello della Cina a ripristinare queste due autorità mira a riaffermare che nessun Paese è al di sopra del diritto internazionale, che principi come la non ingerenza negli affari interni devono essere sostenuti e che le controversie dovrebbero tornare sul percorso della risoluzione pacifica.
In secondo luogo, rivitalizzare la cooperazione globale per lo sviluppo significa affrontare le cause profonde dell’instabilità. Sviluppo e sicurezza sono strettamente interconnessi, e lo sviluppo resta la chiave maestra per risolvere i problemi globali e raggiungere una pace duratura. Molti conflitti globali derivano dagli squilibri di sviluppo e dall’ampliarsi dei divari di ricchezza. Quest’anno ricorre il quinto anniversario dell’Iniziativa di Sviluppo Globale. Ponendo lo sviluppo al centro degli sforzi di rivitalizzazione, la Cina punta a contrastare la narrazione dell’eccessiva securitizzazione e a incoraggiare la comunità internazionale a riportare risorse e attenzione sulla riduzione della povertà e sul miglioramento delle condizioni di vita delle persone, rimuovendo così le cause profonde dell’instabilità.
In terzo luogo, rivitalizzare la piattaforma di governance globale e l’efficacia del sistema ONU significa promuovere “innovazione istituzionale”. In quanto piattaforma chiave della governance globale, l’ONU deve adattarsi ai cambiamenti dei tempi e la riforma non deve fermarsi. La posizione della Cina segnala chiaramente un atteggiamento positivo e proattivo a sostegno del fatto che l’ONU tenga il passo con i tempi e migliori le proprie prestazioni. Essa mira a rafforzare la rappresentanza e la voce dei Paesi in via di sviluppo attraverso riforme istituzionali più eque e ragionevoli, consentendo all’ONU di diventare davvero una piattaforma efficace per affrontare le sfide globali.
Quest’anno ricorre il 55° anniversario del ripristino del seggio legittimo della Repubblica Popolare Cinese all’ONU. Negli ultimi 55 anni, la Cina ha costantemente svolto il ruolo di forza centrale nel portare avanti il lavoro delle Nazioni Unite. In particolare, dall’ingresso nella nuova era, la crescita della forza nazionale complessiva della Cina si è trasformata in una potente forza motrice in ambiti come il mantenimento della pace dell’ONU, la riduzione globale della povertà e la governance del cambiamento climatico. Le quattro grandi iniziative globali proposte dalla Cina, riguardanti sviluppo, sicurezza, civiltà e governance, hanno fornito una guida strategica alla costruzione di una comunità dal futuro condiviso per l’umanità e hanno ottenuto risposte positive dalla comunità internazionale. Il fatto che questa riunione abbia attirato rappresentanti di oltre 100 Paesi, presenti di persona, è un vero riflesso delle aspirazioni della comunità internazionale. Conferma inoltre che pace e sviluppo restano la tendenza irreversibile del nostro tempo.
Il corso della storia umana è sempre irto di sfide, eppure il grande slancio dello sviluppo globale avanza impetuosamente e non sarà fermato da temporanee battute d’arresto. Si auspica che la comunità internazionale colga questa riunione di alto livello del Consiglio di Sicurezza come un’opportunità per lavorare insieme al fine di sostenere gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite e rafforzare il sistema internazionale incentrato sull’ONU. Anche la Cina continuerà a sostenere la giustizia e a perseguire il bene superiore, lavorando con tutti i Paesi sotto la bandiera del multilateralismo per conseguire una maggiore unità, promuovere la costruzione di un sistema di governance globale più giusto ed equo e avanzare insieme verso l’obiettivo di costruire una comunità dal futuro condiviso per l’umanità.
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