Yesterday’s Papers – Che fine ha fatto la classe media italiana?

Nuova puntata con la rubrica “Yesterday’s Papers”, a cura della redazione di RadioGrad.

Da un recente rapporto della Banca d’Italia, il 10% delle famiglie più ricche detiene il 60% del patrimonio nazionale totale, sono proprio le famiglie più ricche ad avere accresciuto il loro patrimonio, metà della popolazione deve andare avanti intanto solo con il 7,4% delle ricchezze complessive, in rapporto a 15 o 20 anni fa la quota di ricchezza in loro possesso è costantemente diminuita. 

E quindi i poveri diventano sempre più poveri.

La fotografia del paese trasmette una immagine nella quale la classe media inizia ad accusare ritardi e difficoltà, parliamo non solo di piccola borghesia (in parte risucchiata dal basso e proletarizzatasi) ma di classi anche benestanti.

La crisi dei ceti medi arriva con il venir meno del modello neokeynesiano, per qualche anno sono riusciti a rinviare la decadenza salvo poi essere investiti dalla diseguale distribuzione delle ricchezze specie nei paesi ove il motto del pagar meno tasse ha avuto impatti negativi immediati sul welfare.

ASCOLTA LE PUNTATE PRECEDENTI

CLICCA QUI PER LA PAGINA FACEBOOK

Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.

Avatar di Sconosciuto

About Federico Giusti

Federico Giusti è delegato CUB nel settore pubblico, collabora coi periodici Cumpanis, La Città futura, Lotta Continua ed è attivo sui temi del diritto del lavoro, dell'anticapitalismo, dell'antimilitarismo.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.