L’Iran fissa sei condizioni per porre fine alla guerra

Secondo Al Mayadeen, un alto funzionario iraniano afferma che Teheran intende fermare la guerra difensiva contro gli USA e il regime sionista solo a precise condizioni strategiche, da attuare in un nuovo quadro giuridico. Non si prevede un cessate il fuoco imminente.

Tasnim News – 22 marzo 2026

TEHERAN (Tasnim) – Un funzionario della sicurezza ha dichiarato ad Al Mayadeen che l’Iran ha delineato sei condizioni strategiche per fermare la propria guerra difensiva contro gli Stati Uniti e il regime sionista, precisando che il piano viene attuato per fasi e che, alla luce degli sviluppi sul campo di battaglia, non è atteso un cessate il fuoco imminente.

Il funzionario iraniano in ambito sicurezza-politica ha affermato che la Repubblica Islamica sta eseguendo una strategia pre-pianificata sviluppata mesi prima, portandola avanti passo dopo passo con “pazienza strategica”.

Ha dichiarato che, dopo la distruzione dell’infrastruttura di difesa aerea del nemico, l’Iran detiene ora il pieno controllo del proprio spazio aereo.

Il funzionario ha aggiunto che, data questa posizione militare, l’Iran non vede prospettive immediate per un cessate il fuoco.

Ha sottolineato che l’Iran proseguirà una politica di punizione dell’aggressore finché non verrà impartita una “lezione storica” all’aggressione USA-Israele e al presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Ha affermato che attori regionali e mediatori hanno presentato a Teheran proposte per fermare la guerra, ma l’Iran ha fissato condizioni che “devono essere prese sul serio”.

Il funzionario ha delineato le sei richieste fondamentali dell’Iran per fermare la guerra nel nuovo quadro giuridico-strategico:

  1. Garanzia della non ripetizione della guerra.
  2. Chiusura delle basi militari statunitensi nella regione.
  3. Respinta dell’aggressione e pagamento di risarcimenti all’Iran.
  4. Fine della guerra su tutti i fronti regionali.
  5. Attuazione di un nuovo regime giuridico per lo Stretto di Hormuz.
  6. Perseguimento ed estradizione di operatori mediatici anti-iraniani.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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