Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baqaei denuncia la “grande menzogna” sul presunto nucleare militare come pretesto per la guerra illegale contro l’Iran. Teheran parla di aggressione brutale e ingiustificabile e ribadisce la legittimità della risposta difensiva.

TEHERAN (Tasnim) – Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baqaei ha condannato la guerra ingiusta che gli Stati Uniti hanno imposto all’Iran con il falso pretesto che Teheran stesse perseguendo armi nucleari.
«Le autorità statunitensi stanno ripetendo una “grande menzogna” — vale a dire “la ricerca, da parte dell’Iran, di un’arma nucleare” — per giustificare la loro guerra illegale contro l’Iran», ha scritto Baqaei in un post sul suo account X mercoledì.
«Il mondo, il popolo americano, la regione, l’Europa e la più ampia comunità internazionale devono riconoscere che si tratta di un brutale atto di aggressione non provocata, privo di qualsiasi giustificazione legale, logica o morale», ha sottolineato il portavoce iraniano.
«Questa è una GUERRA INGIUSTA — una guerra che non può essere “venduta” al mondo tramite la ripetizione di falsità, né giustificata con meschine scuse», ha aggiunto Baqaei.
Gli Stati Uniti e il regime israeliano hanno lanciato una vasta campagna militare non provocata contro l’Iran dopo l’assassinio della Guida della Rivoluzione islamica, l’āyatollāh seyyed ʿAlī Khāmeneī, insieme a diversi alti comandanti militari e civili, il 28 febbraio.
Gli attacchi hanno incluso estesi bombardamenti aerei contro obiettivi militari e civili in tutto l’Iran, causando vittime significative e ingenti danni alle infrastrutture.
In risposta, le Forze armate iraniane hanno condotto operazioni di rappresaglia, prendendo di mira posizioni statunitensi e israeliane nei territori occupati e presso basi regionali con ondate di missili e droni.
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