«Le armi sono strumenti infausti e non dovrebbero essere usate senza discernimento», Wang Yi ricorre a un antico detto cinese per commentare l’operazione militare USA-Israele contro l’Iran

Alla conferenza stampa a margine della quarta sessione della XIV Assemblea Nazionale del Popolo, Wang Yi ha condannato l’operazione militare USA-Israele contro l’Iran, richiamando un antico detto cinese. Pechino chiede cessate il fuoco e soluzione politica.

Global Times – 8 marzo 2026

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha tenuto domenica una conferenza stampa a margine della quarta sessione della XIV Assemblea Nazionale del Popolo.

Nel corso della conferenza stampa, Wang Yi ha illustrato la posizione della Cina su come vede l’attuale situazione in Iran e le proposte per risolvere la questione iraniana, mentre Stati Uniti e Israele hanno recentemente lanciato un’operazione militare contro l’Iran.

Wang Yi ha osservato che la situazione in Iran è il punto focale dell’attuale situazione internazionale. L’atteggiamento della Cina su questa questione è obiettivo e imparziale. Abbiamo espresso in più occasioni la nostra posizione di principio, che può essere riassunta in un messaggio chiave: ottenere un cessate il fuoco e porre fine alle ostilità. La saggezza dell’antica Cina avverte che le armi sono strumenti infausti e non dovrebbero essere usate senza discernimento. Il Medio Oriente è avvolto dalle fiamme. Questa è una guerra che non avrebbe dovuto accadere; è una guerra che non giova a nessuno.

La storia del Medio Oriente insegna al mondo, ancora e ancora, che la forza non offre alcuna soluzione e che i conflitti armati non fanno che aumentare l’odio e generare nuove crisi. Ancora una volta, la Cina chiede l’immediata cessazione delle operazioni militari per evitare l’escalation a spirale della situazione e impedire che il conflitto trabocchi e si diffonda.

Wang Yi ha sottolineato che la Cina ritiene che, per trovare una soluzione corretta e appropriata alle questioni relative all’Iran e al Medio Oriente, debbano essere osservati i seguenti principi fondamentali:

In primo luogo, rispettare la sovranità nazionale. La sovranità è la pietra angolare dell’attuale ordine internazionale. Riteniamo che la sovranità, la sicurezza e l’integrità territoriale dell’Iran e di tutti i Paesi della regione del Golfo debbano essere rispettate e non possano essere violate.

In secondo luogo, respingere l’abuso della forza. La forza non fa il diritto. La legge della giungla non deve tornare a governare il mondo. L’uso arbitrario della forza non dimostra la propria forza. I civili sono innocenti e non dovrebbero essere trasformati in vittime.

In terzo luogo, non interferire negli affari interni. I popoli del Medio Oriente sono i veri padroni di questa regione. Gli affari mediorientali dovrebbero essere determinati in modo indipendente dai Paesi della regione. Orchestrare rivoluzioni colorate o perseguire un cambio di regime non troverà alcun sostegno popolare.

In quarto luogo, promuovere la soluzione politica delle questioni “calde”. La Cina crede sempre che la pace sia la cosa più preziosa. Tutte le parti dovrebbero tornare al tavolo dei negoziati il prima possibile, risolvere le divergenze attraverso un dialogo su basi di parità e impegnarsi per realizzare una sicurezza comune.

In quinto luogo, le grandi potenze dovrebbero svolgere un ruolo costruttivo e impiegare i propri punti di forza con buona volontà. Un altro antico adagio cinese recita: «Quando benevolenza e giustizia non vengono praticate, la posizione di forza si sposta». Le grandi potenze dovrebbero agire nello spirito della giustizia e della rettitudine, e apportare più energia positiva alla pace e allo sviluppo del Medio Oriente.

Wang Yi ha sottolineato che, in quanto amico sincero e partner strategico, la Cina è pronta a lavorare con i Paesi del Medio Oriente per attuare l’Iniziativa per la Sicurezza Globale, ristabilire l’ordine in Medio Oriente, restituire tranquillità ai popoli e restituire pace al mondo.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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