Araghchi: “L’Iran non nutre ostilità verso gli Stati arabi del Golfo Persico”

Nel colloquio con Wang Yi, Abbas Araghchi ribadisce che l’Iran non nutre ostilità verso i Paesi arabi del Golfo Persico, denuncia i crimini di guerra commessi da Stati Uniti e Israele e rivendica il diritto legittimo di Teheran all’autodifesa.

Tasnim News – 3 marzo 2026

TEHERAN (Tasnim) – Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato, durante una conversazione telefonica con il suo omologo cinese Wang Yi, che Teheran non nutre alcuna ostilità verso i Paesi arabi del Golfo Persico, mentre entrambe le parti hanno discusso degli sviluppi regionali successivi all’aggressione militare statunitense-israeliana.

Araghchi e il suo omologo cinese hanno tenuto una conversazione telefonica lunedì pomeriggio, nel corso della quale Wang Yi ha espresso le condoglianze del governo e del popolo cinese per il martirio dell’āyatollāh seyyed ʿAlī Khāmeneī, Guida della Rivoluzione islamica, durante l’aggressione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran.

In risposta, Araghchi ha espresso apprezzamento per il messaggio di solidarietà e ha informato il suo omologo cinese sugli sviluppi in Iran e nell’intera regione a seguito dell’aggressione militare contro il Paese.

Trattando del conflitto, il ministro degli Esteri iraniano ha affermato che gli Stati Uniti e il regime sionista hanno violato tutte le norme e i principi del diritto internazionale umanitario nel loro attacco militare contro l’Iran e hanno finora causato la morte di centinaia di cittadini iraniani innocenti.

Egli ha sottolineato la determinazione delle forze armate iraniane a difendere con fermezza la sovranità nazionale del Paese, la sua integrità territoriale e la sicurezza dei suoi cittadini.

Riguardo alle vittime civili, Araghchi ha richiamato l’attenzione sull’uccisione di bambini e bambine iraniane, comprese 168 giovani alunne di una scuola elementare nella città di Minab, così come sugli attacchi contro gli ospedali, e ha sottolineato la responsabilità della comunità internazionale di condannare con fermezza l’aggressione militare statunitense e israeliana e l’uccisione di civili iraniani.

Per quanto riguarda le relazioni regionali, il ministro degli Esteri iraniano ha evidenziato che “l’Iran non ha alcuna ostilità verso i Paesi della regione del Golfo Persico ed è determinato a proseguire con essi relazioni basate sul buon vicinato”.

Ha inoltre osservato: “La risposta difensiva dell’Iran alle basi militari statunitensi in alcuni Paesi del Golfo Persico non deve essere interpretata come un attacco contro quei Paesi, bensì come la nostra legittima risposta alla fonte e all’origine dell’aggressione”.

Da parte sua, Wang Yi ha espresso sostegno alla difesa da parte dell’Iran della propria sovranità, indipendenza e dignità, ribadendo la condanna dell’aggressione illegale da parte degli Stati Uniti e di Israele.

Le due parti hanno inoltre discusso della cooperazione consolare durante il periodo di guerra.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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