L’inviato cinese esprime “preoccupazione e shock” per gli attacchi USA-Israele contro l’Iran

Al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, la Cina ha espresso profonda preoccupazione per gli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran, chiedendo l’immediata cessazione delle azioni militari e il ritorno al dialogo per evitare una pericolosa escalation regionale.

Global Times – 1º marzo 2026

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha tenuto sabato, ora locale, una riunione d’emergenza sulla situazione in Iran, durante la quale il rappresentante permanente della Cina presso le Nazioni Unite, Fu Cong, ha dichiarato che gli Stati Uniti e Israele hanno sferrato apertamente attacchi militari contro obiettivi all’interno dell’Iran, causando un’improvvisa escalation delle tensioni regionali. La Cina ha espresso profonda preoccupazione per questo sviluppo.

La Cina ha sempre sostenuto che tutte le parti debbano attenersi ai fini e ai principi della Carta delle Nazioni Unite e si oppone e condanna l’uso o la minaccia dell’uso della forza nelle relazioni internazionali, ha osservato Fu. Egli ha sottolineato che la sovranità, la sicurezza e l’integrità territoriale dell’Iran e degli altri Paesi della regione devono essere rispettate.

La Cina si è detta profondamente addolorata per l’elevato numero di vittime civili causate dal conflitto. In ogni momento, la linea rossa della protezione dei civili nei conflitti armati non deve essere oltrepassata, e l’uso indiscriminato della forza è inaccettabile. Ha invitato tutte le parti ad adempiere ai loro obblighi ai sensi del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario, a proteggere efficacemente la sicurezza dei civili e a evitare attacchi contro infrastrutture civili.

Fu ha osservato che l’uso della forza non è il modo giusto per risolvere le controversie internazionali, ma non farà che aggravare odio e contraddizioni. Un’escalation e un’estensione della crisi in Medio Oriente non sono nell’interesse di nessuna parte. Risolvere le divergenze attraverso il dialogo e il negoziato è l’unica via d’uscita. La Cina chiede l’immediata cessazione delle azioni militari per impedire una spirale di escalation.

Fu ha affermato che è stato sconvolgente che gli attacchi militari siano avvenuti in un momento in cui erano in corso colloqui diplomatici tra gli Stati Uniti e l’Iran. Le parti interessate dovrebbero dimostrare sincerità politica, riprendere quanto prima il dialogo e i negoziati, e tornare sulla giusta strada di una soluzione politica.

La Cina è pronta a collaborare con la comunità internazionale per costruire un consenso a favore degli sforzi di pace e promuovere un rapido ripristino della pace e della stabilità in Medio Oriente, ha sottolineato Fu.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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