Cosa potremmo fare con il recupero dell’evasione fiscale?

Recuperare anche solo una parte dell’evasione fiscale significherebbe liberare risorse enormi per salari, sanità, scuola e servizi pubblici, senza scaricare nuovi sacrifici su chi già paga tutto. Ma tra tassa piatta, condoni e rottamazioni, il “buco” resta: e a pagare sono sempre gli stessi.

Chi ha letto il rapporto della commissione Europea denominato Mind The Gap (ricorda il Buco) inerente all’evasione fiscale?Senza dubbio pochi saranno i lettori, specie nel centro destra ma anche nel mondo sindacale, altrimenti avremmo avuto levate di scudo contro la tassa piatta per il lavoro autonomo.

Non solo è ormai acclarato il silenzio assenso verso l’attuale sistema fiscale ma se la riduzione delle tasse doveva servire per recuperare l’evasione fiscale alla fine la riduzione della stessa è stata senza dubbio inferiore alle aspettative.

Questo rapporto parla di un paese, il nostro, in cui il lavoro autonomo presenta un elevata percentuale di evasione delle tasse. Si sa che le partite iva in Italia siano più numerose che in altri paesi ma il compito dello Stato avrebbe dovuto essere quello di misurare costi e benefici delle scelte politiche operate in materia di fisco.

Per essere diretti le politiche in materia di lotta alla evasione, il sistema di agevolazioni, esenzioni e sgravi vigente è quello che serve al nostro paese o resta inalterato per ragioni elettorali?

Tre anni fa l’evasione complessiva ha superato 100 miliardi di euro e di questi ben 37 derivano dai mancati versamenti delle piccole imprese e dei lavoratori autonomi.

Non sono solo gli autonomi ad evadere le tasse, esiste una economia sommersa assai complessa e intricata ma davanti a certi dati non sarebbe opportuno mandare in pensione la tassa piatta?

Il sistema fiscale va rivisto, tre aliquote fiscali sono troppo poche, il fisco non equo e progressivo diventa ingiusto con le classi sociali popolari, il welfare diventa inadeguato favorendo sanità e previdenza integrativa.

La scelta poi di rottamare le cartelle esattoriali o prevedere piani di pagamento diluiti nel tempo sono già stati criticati dalla Corte dei Conti durante l’audizione sulla Legge di Bilancio, eppure anche questa voce non identificabile con il centro sinistra è parsa inascoltata.

E se l’evasione corrisponde a 119 miliardi di euro, con questi soldi quanti interventi sociali sarebbero possibili? Decisamente tanti, troppi per non prendere atto della necessità di recuperare almeno parte delle somme indebitamente sottratte al Fisco. Sono soldi nostri, non dimentichiamocelo.

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About Federico Giusti

Federico Giusti è delegato CUB nel settore pubblico, collabora coi periodici Cumpanis, La Città futura, Lotta Continua ed è attivo sui temi del diritto del lavoro, dell'anticapitalismo, dell'antimilitarismo.

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