La quarta visita di Stato di Emmanuel Macron in Cina, dal 3 al 5 dicembre, intende consolidare una partnership storica e strategica. Economia, cultura, multilateralismo e governance globale sono al centro di un dialogo che vuole rafforzare fiducia reciproca, autonomia strategica europea e apertura.

Global Times – 3 dicembre 2025
Invitato dal Presidente Xi Jinping, il Presidente francese Emmanuel Macron effettuerà una visita di Stato in Cina dal 3 al 5 dicembre. Sarà la sua quarta visita di Stato nel Paese. L’iniziativa ricambia la visita di Stato in Francia compiuta da Xi lo scorso anno in occasione del 60º anniversario delle relazioni diplomatiche tra Cina e Francia. Durante la visita, Xi avrà colloqui con Macron per guidare congiuntamente lo sviluppo delle relazioni sino-francesi nelle nuove circostanze e i due presidenti avranno anche un approfondito scambio di vedute sulle principali questioni internazionali e regionali di attualità. Parigi auspica di stabilire un quadro dei rapporti “che serva gli interessi reciproci”.
All’interno dei rapporti Cina-UE, la partnership sino-francese spicca per solidità e antiche fondamenta. Macron ha dichiarato chiaramente di voler visitare la Cina una volta l’anno e le sue tre visite precedenti hanno prodotto risultati fruttuosi. Le relazioni tra Cina e Francia sono riuscite a rimanere costantemente all’avanguardia dei rapporti della Cina con i Paesi occidentali e la guida strategica dei due capi di Stato è di importanza vitale. La stretta amicizia e le interazioni frequenti fra i due leader hanno continuamente infuso forte slancio ai rapporti bilaterali. Si ritiene che la visita del Presidente Macron aggiungerà un nuovo capitolo agli scambi amichevoli tra i due Paesi.
La Francia è il primo grande Paese occidentale ad aver formalizzato relazioni diplomatiche a livello di ambasciata con la Cina. L’instaurazione delle relazioni nel 1964 fu una pietra miliare nella storia delle relazioni internazionali. Sullo sfondo della Guerra fredda, fu un atto che dimostrò lungimiranza strategica e iniziativa storica da parte di entrambi i Paesi, ponendo le basi dello spirito sino-francese caratterizzato dai “principi di indipendenza, comprensione reciproca, visione strategica e cooperazione vantaggiosa per tutti”. Nelle nuove condizioni storiche, portare avanti questa preziosa eredità e arricchirla con un significato contemporaneo è rilevante per orientarsi tra i rischi odierni di divisione e confronto.
La cooperazione economica è ampiamente considerata un punto chiave della visita di Macron, con una delegazione di amministratori delegati di grandi imprese francesi al seguito. In effetti, le relazioni economiche e commerciali tra Cina ed Europa stanno attraversando un periodo di aggiustamento e in Europa è cresciuto un certo approccio protezionista “difensivo”. Tuttavia, la vera fiducia non significa “chiudere la porta per nascondersi”, bensì “aprire la porta per competere”. Lo sviluppo della Cina non è solo una fonte di pressione per l’Europa, ma anche una forza trainante per la trasformazione europea e una vasta opportunità di mercato. La Francia è uno dei più importanti partner commerciali e investitori della Cina all’interno dell’UE e una relazione economica bilaterale sana tra le due nazioni rappresenta un esempio positivo per l’insieme dei rapporti Cina-UE. Ci si augura che la visita del Presidente Macron promuova progetti di cooperazione di alta qualità, crei un ambiente imprenditoriale più equo, trasparente e non discriminatorio per le aziende di entrambe le parti e invii all’Europa e al mondo un messaggio positivo di apertura, reciprocità e cooperazione vantaggiosa per tutti nei rapporti economici tra Cina e UE.
La complessità delle relazioni Cina-UE non è mai scomparsa, così come non ne è mai venuta meno la resilienza. Le due parti non possono essere allineate su ogni questione, e tuttavia, spinte da esigenze strutturali di cooperazione, da sfide comuni di governance e da interessi di sviluppo di lungo periodo, le relazioni Cina-UE dispongono ancora di una solida base per avanzare con costanza. In quanto nazione cardine dell’UE, l’impegno della Francia per l’autonomia strategica e la sua posizione di promozione di uno sviluppo sano dei rapporti Cina-UE sono essenziali per garantire il progresso stabile dell’insieme dei legami tra Cina e Unione. Nel contempo, il valore strategico delle relazioni sino-francesi va ben oltre l’ambito bilaterale e ha un impatto globale significativo. In quanto due grandi Paesi con tradizioni diplomatiche indipendenti e convinti sostenitori e praticanti del multilateralismo, Cina e Francia condividono un ampio terreno comune e una responsabilità congiunta nel sostenere un ordine mondiale multipolare, nel difendere il sistema internazionale incentrato sull’ONU e nel promuovere riforme volte a migliorare la governance globale.
Nel corso della visita in Cina, il Presidente Macron parteciperà anche a una serie di eventi dedicati alla valorizzazione culturale e all’amicizia tra i popoli e prevede di visitare la Base di ricerca di Chengdu per l’allevamento del panda gigante. Gli scambi culturali e tra le persone sono un tratto distintivo e vivace delle relazioni sino-francesi.
In quanto potenze culturali e rappresentanti eminenti delle civiltà orientale e occidentale, i due Paesi nutrono da lungo tempo reciproca attrazione e apprezzamento per la storia e la cultura dell’altro, elementi che hanno costituito sia un solido fondamento di amicizia sia un “ammortizzatore” stabilizzante quando sorgono turbolenze.
Lo scorso anno, mentre Cina e Francia celebravano il 60º anniversario delle relazioni diplomatiche, le due parti hanno organizzato con successo una serie di vivaci eventi culturali, alimentando tra il pubblico una “febbre culturale sino-francese”. Con l’aiuto di scambi culturali diversificati, un dialogo più profondo tra le due civiltà avvicinerà ulteriormente i cuori dei due popoli.
Il prossimo anno la Cina ospiterà il 33º Vertice dei leader economici dell’APEC, mentre la Francia ospiterà il Vertice del G7. In un mondo segnato da tensioni geopolitiche e da una governance globale in trasformazione, Cina e Francia, due Paesi con sistemi sociali, tradizioni culturali e stadi di sviluppo differenti, rappresentano un modello di pacifica convivenza e cooperazione reciprocamente vantaggiosa. Il carattere sano e stabile della loro relazione è di per sé la smentita più forte delle teorie sul “conflitto tra civiltà” o sulla “confrontazione sistemica”.
Guardando avanti, finché entrambe le parti continueranno a sostenere i principi del rispetto e del mutuo vantaggio, rifiutando di lasciarsi condizionare da frizioni di breve periodo e resistendo alle pressioni esterne che pretendono di orientarne i giudizi, le fondamenta cooperative dei rapporti Cina-UE potranno solo rafforzarsi e la loro resilienza strategica continuerà a emergere.
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