Salari e redditi miseri

Una manovra che premia il 7% più abbiente e lascia a secco ceti popolari e classe media: IRPEF sempre più sbilanciata su dipendenti e pensionati, aliquote alte mancanti, detassazioni che erodono il welfare, nuove rottamazioni che incentivano l’evasione.

In Italia il reddito medio è 25 mila euro e il mediano 19 mila, a dichiarare oltre 50 mila euro all’anno di reddito solo il 7% dei contribuenti che poi sono i veri beneficiari della manovra di Bilancio. La manovra nel suo complesso è di impatto quasi nullo, non arrivano ai ceti popolari e alla classe media aiuti sostanziali, tra pochi anni ci ritroveremo con dei pensionati bisognosi di aiuti statali perché il loro assegno sarà troppo basso.

Mancano almeno 4\5 aliquote fiscale, a stare bassi, da applicare da 50 mila euro in su di reddito, possiamo modificare all’infinito l’IRPEF dimenticando che questa imposta grava per l’85% su dipendenti e pensionati quando invece gli autonomi hanno la tassa piatta.

Stanno fuori dall’IRPEF i canoni di locazione, 50 anni fa le aliquote Irpef erano 32 e la più alta arrivava al 72%, oggi sono solo tre. La intera discussione è fuorviante, non si guarda a come viene calcolata la base imponibile, al complicato sistema delle deduzioni e delle detrazioni, la detassazione degli aumenti di stipendio legati ai rinnovi contrattuali è una scelta folle che fa passare una idea pericolosa ossia stipendi bassi, aumenti irrisori e aiutino dello Stato per accrescere l’importo. Ma i soldi regalati alle imprese determineranno tagli al welfare.

E infine l’ennesima rottamazione delle cartelle, Lega non è abbastanza, dovremmo rottamarne di nuove, eppure le sanatorie trasmettono una idea pericolosa ossia che convenga evade le tasse se poi, anni dopo, arriva la scappatoia. Peccato che ad evadere siano i grandi redditi, quelli che beneficiano di fin troppi aiuti. I ricchi non piangono allora, se la ridono alle nostre spalle.

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About Federico Giusti

Federico Giusti è delegato CUB nel settore pubblico, collabora coi periodici Cumpanis, La Città futura, Lotta Continua ed è attivo sui temi del diritto del lavoro, dell'anticapitalismo, dell'antimilitarismo.

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