Il riarmo europeo porta acqua al mulino della guerra e taglierà fondi e risorse al welfare, alla sanità e alla istruzione.

In Italia le politiche di riarmo arrivano dopo anni di sottofinanziamento, il 12% della spesa per la sanità quando la media Ue è pari al 15, il 7% per l’istruzione rispetto alla media europea sopra il 9,3% europeo).
Se il tasso di crescita dell’economia cala insieme alla produttività del lavoro dove troveranno i soldi per il Riarmo? Dai capitoli sociali, rinunciando alle bonifiche dei siti inquinati.
E le fabbriche dei settori in crisi? Chiuderanno i battenti e saranno riconvertiti a fini di guerra.
Ma l’economia non doveva crescere secondo il Governo? Oggi registriamo un meno 0,6% rispetto ad un anno fa e i settori più colpiti solo quelli del lusso, della produzione di automobili e del tessile-abbigliamento.
E il mercato del lavoro? Istat documenta la riduzione delle ore lavorate nell’industria oltre al calo del 7,2% del valore del fatturato industriale, la crescita di oltre il 47%delle ore di cassa integrazione.
Anche il tasso di crescita della produttività del lavoro continua a manifestare andamenti negativi.
Se questi sono gli scenari cosa ci dobbiamo aspettare?
– L’aumento delle spese militari annunciato al 5% del Pil in dieci anni.
– La militarizzazione delle scuole e della società.
– Spostare la spesa pubblica dal welfare alla difesa, all’acquisto e produzione di armi.
– Favorire in termini salariali e previdenziali i militari quando i contratti della Pubblica amministrazione vengono siglati con aumenti del sei per cento a fronte di un meno 18 per cento del potere di acquisto.
Nel frattempo, il nostro paese è allineato con Trump e Israele e complice del genocidio di un popolo.
Per queste ragioni il 22 settembre noi sciopereremo e per le ragioni e le modalità della astensione dal lavoro si rinvia a:
SCIOPERO GENERALE DI TUTTE LE CATEGORIE PUBBLICHE E PRIVATE 22.9.2025 – INTERA GIORNATA – CUB
CLICCA QUI PER LA PAGINA FACEBOOK
Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.