Conferenza internazionale sul terrorismo di Stato israeliano organizzata da un istituto iraniano

La conferenza internazionale organizzata dall’Associazione Habilian ha riunito esperti da Iran, Italia, Argentina e Pakistan per denunciare il terrorismo di Stato israeliano, analizzare i doppi standard internazionali e promuovere un fronte intellettuale di solidarietà contro l’impunità del regime.

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Una conferenza internazionale sul “Terrorismo di Stato israeliano” è stata convocata dall’Associazione Habilian, riunendo esperti provenienti da Iran, Italia, Argentina e Pakistan per commemorare la Giornata nazionale iraniana della lotta al terrorismo.

La conferenza ha offerto una piattaforma per una critica a più livelli delle politiche israeliane e del loro sostegno internazionale.

L’evento ha presentato analisi sul diritto internazionale, sulla rappresentazione mediatica, sulle risposte geopolitiche e sui doppi standard prevalenti nella definizione del terrorismo. I relatori hanno sostenuto all’unanimità che le azioni di Israele contro Palestina, Libano e Iran costituiscono una forma di terrorismo di Stato spesso protetta dall’impunità grazie agli interessi dei potenti paesi occidentali.

La conferenza è iniziata con un discorso di Seyyed Mohammad Javad Hasheminejad, Segretario Generale dell’Associazione Habilian. Nel suo intervento inaugurale ha reso omaggio alla memoria degli scienziati nucleari martiri, delle donne e dei bambini innocenti vittime dei recenti attacchi del regime sionista e a tutti i martiri del Paese per assassinio.

Successivamente, il dott. Seyyed Hossein Mousavifar, professore assistente di Diritto Internazionale presso l’Università Ferdowsi di Mashhad, ha fornito un’analisi giuridica precisa delle azioni del regime sionista contro Gaza e l’Iran. Richiamando i principi del diritto internazionale, ha descritto tali azioni come un chiaro esempio della palese violazione di principi fondamentali quali la proporzionalità e la distinzione nell’uso della forza militare.

In seguito, Giulio Chinappi, analista geopolitico italiano e autore del World Politics Blog, ha analizzato le posizioni dei governi occidentali e arabi, nonché delle organizzazioni internazionali, riguardo alle aggressioni del regime sionista contro Iran, Gaza e Libano. Ha valutato la mancanza di responsabilità del regime sionista come derivante dalle alleanze geopolitiche e dagli interessi strategici delle grandi potenze.

Inoltre, Ursula Asta, stimata giornalista argentina e membro del comitato editoriale di Radio Gráfica, in qualità di relatrice successiva, ha esaminato il ruolo dei media occidentali mainstream. Secondo la sua analisi, questi organi, giustificando sistematicamente le azioni del regime sionista e trattando le sue vittime in modo disumano, sono divenuti uno strumento di guerra psicologica. Asta ha quindi presentato strategie per contrastare questa narrazione unilaterale e offrire un quadro più equilibrato all’opinione pubblica mondiale.

Infine, Muhammad Murtaza, analista geopolitico pakistano e ricercatore senior presso l’Istituto Pakistano per gli Studi sulla Pace, ha affrontato la questione dei doppi standard occidentali nell’etichettare il terrorismo. Ha posto la domanda fondamentale: perché le azioni violente dei gruppi non statali vengono immediatamente etichettate come terrorismo, mentre azioni analoghe o più gravi del regime sionista vengono giustificate nel quadro dell’“autodifesa”? Murtaza ha citato il ruolo delle lobby sioniste nel plasmare la politica estera occidentale come fattore chiave nella creazione di questo doppio standard.

L’Associazione Habilian ha dichiarato che lo scopo dell’incontro era creare solidarietà internazionale e formare un fronte intellettuale più coeso tra esperti e ricercatori per contrastare il terrorismo di Stato del regime sionista e i suoi sostenitori. È stato annunciato che il video integrale di questo incontro e i testi degli interventi saranno pubblicati a breve.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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