A pochi giorni dai colloqui, l’Ucraina colpisce la Russia con droni avanzati, distruggendo aerei. Contemporaneamente, il Regno Unito annuncia caccia nucleari e 6 miliardi per l’industria bellica, seguendo le pressioni USA.

Alla vigilia dell’incontro tra le delegazioni russa e ucraina, con un perfetto tempismo da qualcuno definito deterrenza, con l’invisibile supporto di intelligenze e potenze occidentali, l’Ucraina attacca il territorio russo in profondità con centinaia di droni di ultimissima generazione e la distruzione di alcuni arei da guerra russi a centinaia di km di distanza dal confine.
Prosegue intanto il Riarmo dei paesi Europei e ad esempio, stando alla stampa anglosassone, la Gran Bretagna avrebbe ordinato aerei da combattimento in grado di sparare con armi nucleari tattiche.
Una scelta per altro già annunciata agli Usa che da tempo chiedono al vecchio continente di investire nel settore bellico come dimostrato dalla richiesta dei caccia stealth (invisibili), capaci di trasportare bombe.
La Gran Bretagna ha stanziato ulteriori sei miliardi di sterline all’apparato bellico annunciando la costruzione di nuovi stabilimenti del complesso industrial militare.
Altri fondi sono destinati alla marina e all’acquisto e fabbricazione di sistemi missilistici e soprattutto di velivoli senza pilota.
E a conferma di quanto scritto il premier inglese sostiene: “Il governo farà di tutto per garantire che le aziende siano pronte per fornire munizioni e attrezzature al ritmo necessario in tempo di guerra: la lezione che possiamo imparare dall’ucraina è che le forze armate di un Paese sono forti solo quanto l’industria che le sostiene”.
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