Yesterday’s Papers – La memoria è un campo di battaglia di Michela Arricale

Nuovo appuntamento con la rubrica “Yesterday’s Papers” a cura della redazione di RadioGrad.

Non è il primo anno che assistiamo ai tentativi di depotenziare il messaggio del 25 aprile, ma quest’anno siamo arrivati a livelli parossistici.

È stato davvero surreale, anche perché ha fatto il paio con la morte di Papa Francesco (altro soggetto immediatamente reificato, messaggio depotenziato e ridotto a cartolina di santità… ma ne parleremo più in là: vediamo anche dove va il conclave).

Al governo deve essere parso come un regalo del fato… uno scassacazzi che se ne va e che offre l’alzata perfetta per smorzare — come mai prima era accaduto — le celebrazioni degli 80 anni dalla liberazione dal nazifascismo: all’ordine di «SIAMO A LUTTO, SIATE SOBRI».

Che poi… una sola parentesi: è stato davvero doloroso vedere gente come Meloni, Milei, Trump o tutti quelli che non hanno fatto altro che ignorarne i messaggi durante il pontificato o addirittura irriderlo e dargli del filoputiniano.

Quella cosa disgustosa e orribile dei colloqui tra Trump e Zelensky, con relativa foto che ha girato più del feretro papale… Se fossi una cristiana sarei offesa e arrabbiata.

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About Federico Giusti

Federico Giusti è delegato CUB nel settore pubblico, collabora coi periodici Cumpanis, La Città futura, Lotta Continua ed è attivo sui temi del diritto del lavoro, dell'anticapitalismo, dell'antimilitarismo.

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