Nuovo appuntamento con la rubrica “Yesterday’s Papers” a cura della redazione di RadioGrad.

Non è il primo anno che assistiamo ai tentativi di depotenziare il messaggio del 25 aprile, ma quest’anno siamo arrivati a livelli parossistici.
È stato davvero surreale, anche perché ha fatto il paio con la morte di Papa Francesco (altro soggetto immediatamente reificato, messaggio depotenziato e ridotto a cartolina di santità… ma ne parleremo più in là: vediamo anche dove va il conclave).
Al governo deve essere parso come un regalo del fato… uno scassacazzi che se ne va e che offre l’alzata perfetta per smorzare — come mai prima era accaduto — le celebrazioni degli 80 anni dalla liberazione dal nazifascismo: all’ordine di «SIAMO A LUTTO, SIATE SOBRI».
Che poi… una sola parentesi: è stato davvero doloroso vedere gente come Meloni, Milei, Trump o tutti quelli che non hanno fatto altro che ignorarne i messaggi durante il pontificato o addirittura irriderlo e dargli del filoputiniano.
Quella cosa disgustosa e orribile dei colloqui tra Trump e Zelensky, con relativa foto che ha girato più del feretro papale… Se fossi una cristiana sarei offesa e arrabbiata.
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