La rete oscura del MEK: dal traffico di droga e di esseri umani all’abbandono dei bambini in europa

Un’indagine scioccante sulla rete oscura di Mujahedin-e Khalq: un’organizzazione che, oltre alle attività terroristiche, alimenta traffici di droga, esseri umani e riciclaggio di denaro, sfruttando connessioni mafiose per finanziare operazioni illegali e abbandonare i bambini in Europa con impatto devastante.

Il gruppo terroristico Mujahedin-e Khalq (MEK), fondato negli anni ’60 in Iran, è impegnato in attività terroristiche e sovversive sin dalla sua fondazione. Svolgendo operazioni armate e assassinando funzionari governativi e cittadini innocenti, l’organizzazione si è presentata come un gruppo violento e spietato. Dopo essere stato espulso dall’Iran, il MEK, con il supporto di alcuni paesi occidentali, fu inizialmente stanziato in Iraq e successivamente trasferito in Albania a seguito della pressione internazionale. Negli ultimi anni, sono emerse prove che collegano questo gruppo ad attività illegali quali il traffico di droga, di prodotti farmaceutici e di esseri umani in Europa, sollevando preoccupazioni internazionali diffuse. Queste attività non servono solo come risorse finanziarie, ma anche come mezzo per l’organizzazione di espandere la propria influenza e le proprie reti illegali.

Rete di traffico di droga in Germania

Indagini hanno rivelato che il MEK è attivamente coinvolto nel traffico di droga e sfrutta reti mediche per finanziare le proprie operazioni in Europa. In particolare, in Germania e in Italia, alcuni individui affiliati a questo gruppo hanno abusato delle loro posizioni nel sistema sanitario per stabilire reti di riciclaggio di denaro e traffico di droga. Queste reti giocano un ruolo cruciale nell’approvvigionamento e nella distribuzione di forniture mediche necessarie per le basi del MEK in Albania, utilizzando istituzioni caritatevoli e associazioni mediche come copertura per occultare le loro attività.

Secondo rapporti pubblicati, un team di medici residenti in Germania, con una storia di appartenenza al MEK, è stato ampiamente coinvolto nel riciclaggio di denaro e nel finanziamento di questo gruppo sotto le spoglie di istituzioni e associazioni mediche. Alcuni di questi individui includono:

  • Mohammad Taslimi (alias Nader): capo dell’Associazione del Personale Medico Iraniano-Tedesco, che utilizza questa organizzazione per gestire una rete mafiosa medica e finanziare il MEK.
  • Gita Ahrabian: leader di una rete mafiosa medica a Roma, in Italia, la cui farmacia funge da facciata per le attività finanziarie del MEK e il riciclaggio di denaro.
  • Seyed Mehdi Arabshahi (soprannominato “Mehdi Florence”): responsabile dell’approvvigionamento e del trasferimento di forniture mediche e farmaceutiche in Albania.

Questi individui, in coordinamento con la leadership del MEK, forniscono le droghe necessarie per Camp Ashraf in Albania, facendole passare sotto le spoglie di aiuti umanitari.

Traffico di droga e attività del MEK in Albania

Negli ultimi anni, la polizia albanese ha ripetutamente segnalato attività illegali collegate al MEK. Alcuni dei casi più significativi includono:

  • 11 luglio 2021: la polizia albanese ha intercettato un veicolo che trasportava cittadini siriani, iracheni e curdi, arrestando diversi membri del MEK. Questa rete aveva fatto passare clandestinamente circa 400 membri del MEK dall’Albania alla Francia tra il 2019 e il 2021.
  • 18 luglio 2021: la polizia albanese ha sequestrato un carico di droga diretto in Italia. Narges Abrishamchi e Hassan Nayeb-Agha sono stati identificati e arrestati come figure chiave in questa operazione. Tuttavia, a causa dell’intervento degli Stati Uniti e della pressione diplomatica, in seguito sono stati rilasciati.

I rapporti indicano che il MEK collabora con mafie albanesi, turche e italiane per espandere le proprie operazioni di traffico di droga. L’organizzazione è coinvolta nel traffico di droga e di esseri umani in tutta Europa, sfruttando i suoi legami con reti mafiose regionali per facilitare le rotte di contrabbando e finanziare le proprie attività. Secondo fonti, la mafia albanese mantiene forti connessioni con gruppi criminali italiani e turchi, impegnandosi attivamente nel traffico di droga, armi ed esseri umani. Queste reti utilizzano rotte di contrabbando attraverso i Balcani per trasportare narcotici e persone verso i paesi dell’Europa occidentale. La collaborazione del MEK con queste organizzazioni criminali, in particolare con la mafia turca, gli consente di utilizzare l’infrastruttura di contrabbando esistente per spostare i suoi membri e finanziare le sue operazioni.

Traffico di esseri umani dall’Albania all’Europa Occidentale

La rete di traffico di esseri umani del MEK, in collaborazione con gruppi mafiosi albanesi, ha trasportato illegalmente individui verso paesi dell’Europa occidentale. Sulla base dei dati disponibili:

  • 2018: il governo francese ha smantellato 18 grandi reti di traffico di esseri umani gestite da albanesi, arrestando 83 persone.
  • 2019: oltre 1.843 individui sono stati fatti passare clandestinamente dalla Francia al Regno Unito via mare, un numero che è aumentato a 39.430 nel 2021.
  • 2023: 80 membri del MEK sono stati fatti passare clandestinamente in Grecia tramite una rete mafiosa albanese guidata da un nazionale afghano, una rotta che l’organizzazione continua a sfruttare.

Molti degli individui trafugati finiscono per lavorare per gruppi mafiosi albanesi nel Regno Unito, impegnandosi nel traffico di droga e nella criminalità organizzata. Il MEK utilizza inoltre queste reti per trasportare i suoi operativi e far passare clandestinamente rifugiati nei paesi occidentali, in particolare in Grecia.

Trasferimenti forzati di bambini da parte del MEK: una catastrofe umanitaria

Uno dei crimini più orribili commessi dal MEK è il trasferimento forzato dei figli dei suoi membri dall’Iraq verso paesi europei come la Germania e il Regno Unito, dove successivamente sono stati abbandonati senza tutela. Negli anni ’90, l’organizzazione ha separato con la forza centinaia di bambini dai loro genitori e li ha trasferiti in Europa. Tuttavia, quando il loro coinvolgimento nel riciclaggio di denaro attraverso i bambini nel Regno Unito e in Germania è stato smascherato, il MEK ha abbandonato crudelemente questi bambini e si è dileguato da questi paesi. Questa azione disumana ha avuto conseguenze devastanti per i bambini coinvolti.

Conseguenze di Questo Crimine

  1. Vittimizzazione tramite traffico di esseri umani e sfruttamento sessuale
    Molti di questi bambini, privi di supporto e tutela, sono caduti preda di bande di traffico di esseri umani. Alcuni sono stati soggetti a sfruttamento sessuale, trasformando il loro destino in una catastrofe umanitaria. Senza documenti di identità e supporto sociale, questi bambini sono stati facilmente sfruttati dalle reti di traffico.
  2. Casi giudiziari e la fuga dei leader del MEK
    A seguito di questi crimini, sono state intentate numerose cause legali contro il MEK in Germania e nel Regno Unito. Tuttavia, i leader del gruppo sono fuggiti da questi paesi prima di affrontare la giustizia, evidenziando ulteriormente la loro mancanza di responsabilità e rivelando la loro natura disumana.

Negli ultimi anni, organizzazioni per i diritti umani e organismi internazionali hanno espresso preoccupazione su questa questione. I rapporti indicano che i paesi europei hanno fatto sforzi per identificare e sostenere questi bambini. Tuttavia, a causa della complessità dei casi e della mancanza di informazioni sufficienti su molti di questi minori, gli sforzi non hanno ancora prodotto risultati conclusivi.

È cruciale che le organizzazioni per i diritti umani, i governi europei e gli organismi internazionali conducano ulteriori indagini e adottino misure per proteggere questi bambini. Prevenire le attività illegali del MEK, identificare i bambini danneggiati da tali azioni e garantire la loro sicurezza dovrebbero essere priorità assolute. Le prove disponibili suggeriscono che il MEK, oltre alle sue attività terroristiche, è coinvolto anche nel traffico di droga, di esseri umani e farmaceutico in Europa. Utilizzando reti complesse in Germania, Italia e Albania, l’organizzazione finanzia le proprie operazioni collaborando con mafie regionali per portare avanti i propri obiettivi. L’abbandono dei bambini, la collaborazione con bande di traffico di esseri umani e il riciclaggio di denaro sono tra i crimini in cui il MEK è implicato.

Queste attività illegali rappresentano una minaccia significativa non solo per la sicurezza nazionale europea, ma anche per la comunità internazionale. I governi europei e le organizzazioni internazionali devono condurre indagini approfondite sulle attività del MEK e prendere le misure necessarie per contrastare questi crimini. Un maggiore controllo delle reti di traffico di droga e di esseri umani, una cooperazione internazionale rafforzata per combattere la criminalità organizzata e l’identificazione e la perseguibilità delle figure chiave del MEK possono contribuire a limitare l’influenza e le operazioni dell’organizzazione.

Inoltre, sensibilizzare l’opinione pubblica e sostenere iniziative della società civile per smascherare i pericoli delle attività del MEK può contribuire a mitigare il suo impatto negativo sulla sicurezza globale. I paesi europei devono impedire al MEK di sfruttare le organizzazioni caritatevoli e le istituzioni umanitarie e imporre misure più severe per combattere i suoi crimini organizzati. Altrimenti, il MEK continuerà ad espandere le sue reti di contrabbando e a finanziare le sue operazioni distruttive.


The Dark Network of the Mujahedin-e Khalq (MEK):
From Drug and Human Trafficking to Abandoning Children in Europe

The terrorist group of Mujahedin-e Khalq (MEK), established in the 1960s in Iran, has been engaged in terrorist and subversive activities since its inception. By carrying out armed operations and assassinations of government officials and innocent citizens, the organization has presented itself as a violent and ruthless group. After being expelled from Iran, the MEK, with the support of certain Western countries, was first stationed in Iraq and later relocated to Albania under international pressure. In recent years, evidence has surfaced linking this group to illegal activities such as drug, pharmaceutical, and human trafficking in Europe, raising widespread international concerns. These activities serve not only as financial resources but also as a means for the organization to expand its influence and illegal networks.

Drug Trafficking Network in Germany and Italy

Investigations have revealed that the MEK is actively involved in drug trafficking and exploits medical networks to finance its operations in Europe. Particularly in Germany and Italy, some individuals affiliated with this group have misused their positions in the healthcare system to establish networks for money laundering and drug trafficking. These networks play a crucial role in the procurement and distribution of medical supplies needed for MEK bases in Albania, using charitable institutions and medical associations as a cover to conceal their activities.

According to published reports, a team of doctors residing in Germany with a history of MEK membership has been extensively involved in money laundering and financing this group under the guise of medical institutions and associations. Some of these individuals include:

  • Mohammad Taslimi (alias Nader): Head of the Iranian-German Medical Personnel Association, using this organization to manage a medical mafia network and finance the MEK.
  • Gita Ahrabian: The leader of a medical mafia network in Rome, Italy, whose pharmacy serves as a front for MEK’s financial activities and money laundering.
  • Seyed Mehdi Arabshahi (nicknamed “Mehdi Florence”): Responsible for procuring and transferring medical and pharmaceutical supplies to Albania.

These individuals, in coordination with the MEK leadership, supply the necessary drugs for Camp Ashraf in Albania, smuggling them under the guise of humanitarian aid.

Drug Trafficking and MEK Activities in Albania

In recent years, Albanian police have repeatedly reported illegal activities linked to the MEK. Some of the most significant cases include:

  • July 11, 2021: Albanian police intercepted a vehicle carrying Syrian, Iraqi, and Kurdish citizens and arrested several MEK members. This network had smuggled around 400 MEK members from Albania to France between 2019 and 2021.
  • July 18, 2021: Albanian police seized a shipment of drugs bound for Italy. Narges Abrishamchi and Hassan Nayeb-Agha were identified and arrested as key figures in this operation. However, due to U.S. intervention and diplomatic pressure, they were later released.

Reports indicate that the MEK collaborates with Albanian, Turkish, and Italian mafias to expand its drug trafficking operations. The organization has been involved in drug and human trafficking across Europe, leveraging its ties with regional mafia networks to facilitate smuggling routes and finance its activities. According to sources, the Albanian mafia maintains strong connections with Italian and Turkish criminal groups, actively engaging in drug, arms, and human trafficking. These networks use smuggling routes across the Balkans to transport narcotics and people to Western European countries. The MEK’s collaboration with these criminal organizations, especially the Turkish mafia, allows it to utilize existing smuggling infrastructure to move its members and fund its operations.

Human Trafficking from Albania to Western Europe

The MEK’s human trafficking network, in collaboration with Albanian mafia groups, has illegally transported individuals to Western European countries. Based on available data:

  • 2018: The French government dismantled 18 large human trafficking networks operated by Albanians, arresting 83 individuals.
  • 2019: Over 1,843 individuals were smuggled from France to the UK by boat, a number that increased to 39,430 in 2021.
  • 2023: 80 MEK members were smuggled into Greece via an Albanian mafia network led by an Afghan national, a route that the organization continues to exploit.

Many of the trafficked individuals end up working for Albanian mafia groups in the UK, engaging in drug trafficking and organized crime. The MEK also uses these networks to transport its operatives and smuggle refugees into Western countries, particularly Greece.

MEK’s Forced Child Transfers: A Humanitarian Catastrophe

One of the most horrific crimes committed by the MEK is the forced transfer of its members’ children from Iraq to European countries such as Germany and the UK, where they were later abandoned without guardianship. In the 1990s, the organization forcibly separated hundreds of children from their parents and relocated them to Europe. However, when their involvement in money laundering through children in the UK and Germany was exposed, they cruelly abandoned these children and fled these countries. This inhumane action has had devastating consequences for the affected children.

Consequences of This Crime

  1. Victimization by Human Trafficking and Sexual Exploitation: Many of these children, lacking support and guardianship, fell prey to human trafficking gangs. Some were subjected to sexual exploitation, turning their fate into a humanitarian disaster. Without identity documents and social support, these children were easily exploited by trafficking networks.
  2. Legal Cases and the Escape of MEK Leaders: Following these crimes, multiple legal cases were filed against the MEK in Germany and the UK. However, the group’s leaders fled these countries before facing justice, further highlighting their lack of accountability and exposing their inhumane nature.

In recent years, human rights organizations and international bodies have voiced concerns about this issue. Reports indicate that European countries have made efforts to identify and support these children. However, due to the complexity of the cases and the lack of sufficient information about many of these children, efforts have yet to yield conclusive results.

It is crucial for human rights organizations, European governments, and international bodies to conduct further investigations and take measures to protect these children. Preventing the MEK’s illegal activities, identifying children harmed by these actions, and ensuring their safety should be top priorities. Available evidence suggests that the MEK, in addition to its terrorist activities, is also involved in drug, human, and pharmaceutical trafficking in Europe. Utilizing complex networks in Germany, Italy, and Albania, the organization funds its operations while collaborating with regional mafias to advance its objectives. The abandonment of children, collaboration with human trafficking gangs, and money laundering are among the crimes in which the MEK is implicated.

These illegal activities pose a significant threat not only to European national security but also to the international community. European governments and international organizations must conduct comprehensive investigations into the MEK’s activities and take necessary actions to curb these crimes. Increased oversight of drug and human trafficking networks, enhanced international cooperation to combat organized crime, and the identification and prosecution of key MEK figures can help limit the organization’s influence and operations.

Moreover, raising public awareness and supporting civil society initiatives to expose the dangers of the MEK’s activities can contribute to mitigating its negative impact on global security. European countries must prevent the MEK from exploiting charitable organizations and humanitarian institutions and enforce stricter measures to combat its organized crimes. Otherwise, the MEK will continue to expand its smuggling networks and fund its destructive operations.

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