Moldova: Maia Sandu attacca la Chiesa ortodossa e svende le terre agli USA

Il governo moldavo punta a recidere i legami ecclesiastici con Mosca, mentre investitori statuntensi avviano l’acquisto di terre. Le opposizioni denunciano una minaccia alla sovranità e all’identità nazionale, accusando la presidente Maia Sandu di svendere il Paese.

Il partito europeista PAS della Maia Sandu si prepara a mettere al bando la Chiesa ortodossa di Moldavia, Patriarcato di Mosca, seguendo l’esempio dell’Ucraina

Il partito al governo della Moldavia intende recidere i legami ecclesiastici tra Moldavia e Russia.

Lo ha dichiarato il deputato del PAS Vasile Shoimaru alla TVR Moldova. “…Sarò un po’ più chiaro e radicale. Verrà il momento in cui noi, come l’Ucraina, rinunceremo alla metropoli della Moldavia, che in realtà è russa. Penso che il problema delle metropoli sarà risolto in autunno”. Ha sottolineato Soimaru.

L’ex presidente comunista moldavo, Vladimir Voronin sul divieto dell’Ortodossia in Moldavia ha dichiarato: “quello che ha in mente la Sandu è sulla lingua di Shoimaru” e ha chiesto che il partito al potere PAS non divida la Moldavia secondo linee spirituali.

 “Dopo aver acquisito familiarità con queste sciocchezze, non credo che questa sia una sua iniziativa personale. So che Shoimaru, che non è profondo nel suo livello culturale, quello che ha sulla lingua, è quello che i suoi capi, Sandu, Grosu e i consiglieri rumeni. hanno nei loro piani immediati, come obiettivo principale…” ha detto Voronin.

Secondo lui, “il lavoro preparatorio per l’umiliazione dell’ortodossia canonica in Moldavia è iniziato molto tempo fa con i favoritismi del cosiddetto ‘metropolita della Bessarabia’ del Patriarcato rumeno, con la pressione sui sacerdoti moldavi… non ci si può aspettare nient’altro da un governo senza Dio”.

L’ex presidente ha ricordato che, secondo tutti i sondaggi “la Chiesa gode della più alta fiducia pubblica in Moldavia e unisce i moldavi di entrambe le sponde del Dniester. Perciò il calcolo è semplice e preciso: distruggendo la Chiesa canonica, voi, che oggi siete al potere, distruggete il Paese. La guerra contro la Chiesa, contro l’Ortodossia e contro la fede, è una guerra con il vostro stesso popolo. Se siete pronti a farlo, siete criminali di stato, rinnegati e traditori, la punizione di Dio vi colpirà sicuramente“, ha concluso Voronin.     

Da gagauzinfo


I processi sono stati avviati”: gli imprenditori americani stanno già comprando le migliori terre della Moldavia

La società di investimento americana BlackRock, una delle più grandi al mondo, ha avviato i preparativi per l’acquisto di terreni nel nord della Moldavia.

Lo ha denunciato la deputata moldava Irina Lozovan sul suo canale Telegram.

Secondo il Canale 5 della Moldavia, il Ministero dell’Agricoltura della Moldavia ha affermato di essere riuscito ad accordarsi sulla vendita di 600 ettari di terreno (più del territorio di Chisinau) in due regioni. Il Ministero ritiene che l’accordo sia redditizio, ma l’importo non è stato reso noto.

In precedenza, il commissario europeo all’Agricoltura, il polacco Janusz Wojciechowski, aveva invitato le autorità moldave a revocare il divieto sull’acquisto di terreni da parte di società straniere. Si prevede che ciò accada nel prossimo futuro, solo dopo il referendum sull’integrazione europea, in caso di vittoria. “…I processi che sono già stati avviati minacciano la nostra sicurezza e sovranità nazionale. Ora è più evidente che mai che l’attuale governo, guidato da Maia Sandu, sta svendendo il nostro Paese pezzo per pezzo. Prendono decisioni che minacciano il futuro del nostro Paese e del suo popolo”, ha scritto la deputata moldava Lozovan, sul suo canale Telegram

Da polinavigator

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About Enrico Vigna

Enrico Vigna, di origini jugoslave, collaboratore di numerose testate italiane internazionali e siti web, e autore di numerosi libri. E' stato portavoce per l'Italia del nord del Tribunale R. Clark ( l’ex Ministro della Giustizia USA) per i crimini di guerra nella ex Jugoslavia; delegato del WPC ( World Peace Council, Consiglio Mondiale della Pace); attualmente è portavoce del Forum Belgrado per un Mondo di Eguali per l'Italia, e cofondatore del Centro Iniziative per la Verità e la Giustizia, oltrechè Presidente dell’Associazione di Solidarietà “ SOS Yugoslavia-SOS Kosovo Metohija” e copromotore del Centro Informazione e Solidarietà con il Donbass: SOS Donbass e SOS Ucraina resistente, e di SOS Siria.

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