“La Francia non ha nessun interesse in Mali”. Sicuri?

“La Francia non ha nessun interesse in Mali. È semplicemente al servizio della pace”. In questo modo François Hollande ha risposto alla stampa. Nonostante queste dichiarazioni, qualche dubbio ci viene.

Il Mali, è stato, fino al 1958 una colonia francese con il nome di Sudan Francese. Anche dopo l’indipendenza, il Paese ha continuato a mantenere ottimi rapporti con l’ex madrepatria. Nel 1959, il Sudan Francese si unisce al Senegal, formando la Federazione del Mali, in un progetto più ambizioso di creare una grande federazione africana. Ma, già nel 1960, subito dopo l’indipendenza ufficiale, la federazione si dissolve, dando vita agli attuali stati del Senegal e del Mali.

Dal 1990, il Mali deve affrontare una ribellione tuareg nel nord del Paese e dal 2002 si sono aggiunti i gruppi ribelli islamisti, sempre nella regione settentrionale. Questa situazione di conflitto ha portato al colpo di stato dello scorso anno (22 marzo), in cui il Presidente maliano Amadou Toumani Touré, noto come ATT, eletto dal popolo nel 2002 e rieletto nel 2007, è stato costretto a lasciare il potere, accusato di non essere in grado di gestire le ribellioni nel nord del Paese. A sostituire Touré è stato Dioncounda Traoré, attuale presidente.

In questi ultimi venti anni, la Francia è rimasta principalmente a guardare, senza intervenire nelle vicende interne del Paese, nonostante le ribellioni ed il colpo di stato. E, nonostante i cambiamenti alla guida del Paese africano, ha sempre voluto mantenere buone relazioni con i detentori del potere, senza preoccuparsi del fatto che si trattasse di un governo più o meno democratico.

Quindi, ci deve essere qualcosa che abbia fatto cambiare la situazione, e dunque scattare la molla dell’intervento militare.

Il Mali, sebbene sia uno dei Paesi più poveri al mondo, è ricco di risorse naturali: è il terzo produttore africano di oro ed uno dei maggiori produttori di cotone, sebbene questa produzione sia in calo. Inoltre, sul suo territorio si possono trovare altre risorse minerarie, come bauxite, uranio, manganese, ferro, diamanti e fosfati.

Prestando attenzione alla distribuzione geografica di queste risorse, si può facilmente notare come il sud del Paese concentri la maggior parte delle ricchezze naturali, mentre il nord è principalmente desertico.

A nostro avviso, quindi, il fattore scatenante l’intervento armato francese, è stata l’avanzata dei ribelli verso il sud, fino ad occupare alcuni territori in cui sono presenti le ricchezze sopra elencate. Inoltre, i ribelli stavano pericolosamente minacciando la capitale Bamako, situata nella zona più ricca del Paese, dove si trovano le riserve d’oro. Ecco perché era fondamentale fermare la loro avanzata: è importante che i territori più ricchi di risorse restino sotto il controllo di un governo amico.

CLICCA QUI PER LA PAGINA FACEBOOK

Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.

Avatar di Sconosciuto

About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

There is one comment

Scrivi una risposta a Mali: elezioni disertate tra coronavirus e violenze | World Politics Blog Cancel

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.