Russia e India si muovono per rafforzare i legami durante la visita di Putin
Il presidente russo ha affermato ai media indiani che l’India e la Cina sono i più stretti amici della Russia.
Il presidente russo ha affermato ai media indiani che l’India e la Cina sono i più stretti amici della Russia.
Nella Republika Srpska, l’elezione del nuovo presidente Siniša Karan, delfino politico di Milorad Dodik, ha smentito i calcoli delle potenze occidentali. La campagna giudiziaria e politica contro il leader serbo-bosniaco non ha scalfito il blocco filoserbo e filorusso, mentre la “questione bosniaca” resta uno strumento della strategia antiserba e antirussa di Stati Uniti e Unione Europea.
Il rischio di débacle: se il teatrino europeo riesce a far fallire ancora i negoziati, Putin potrà dimostrare agli alleati dei BRICS che non è colpa sua e passare così all’opzione militare, la sola cosa che conta nelle trattative.
Di fronte al piano russo-americano in 28 punti per fermare la guerra in Ucraina, l’establishment dell’Unione europea insorge oggi contro ogni ipotesi di trattativa, rivendicando una vittoria impossibile e confermando la propria trasformazione in irrilevante e definitivo cadavere politico atlantista.
Commento di Francesco Dall’Aglio sulla proposta di pace di Trump e Witkoff per la fine del conflitto in Ucraina e la definizione di una architettura di sicurezza globale in Europa che tuteli le necessità di Ue, Ucraina e Russia.
Il documento include diversi aspetti importanti, dalle questioni territoriali all’eradicazione del nazismo e delle discriminazioni.
Intervenendo al Valdai Club a Soči, Vladimir Putin ha definito la Global Governance Initiative proposta da Pechino compatibile con l’architettura di sicurezza “paritaria e indivisibile” auspicata da Mosca. Annunciata anche la reciprocità sul regime di esenzione dal visto tra Russia e Cina.
Usa e Ue condannano la Russia di Putin e minacciano di piegarla, riducendola in miseria. Purtroppo per loro, la realtà fattuale e gli stessi meccanismi del sistema economico dominante impediscono l’effettiva rottura con il paese euroasiatico, straordinariamente ricco di risorse. Inoltre, se questo avvenisse, per l’Europa, vaso di coccio tra vasi di ferro, sarebbe il disastro che già si sta delineando.
Le elezioni regionali e locali del 12-14 settembre hanno confermato la piena affermazione di Russia Unita e il rafforzamento del sostegno a Putin, ma non hanno impedito la vittoria del Partito Comunista a Černogorsk.
La partecipazione del Presidente vietnamita Lương Cường alla parata per l’80º anniversario della vittoria sul fascismo è stata affiancata da incontri di alto livello con Xi Jinping e Vladimir Putin. Tali appuntamenti consolidano relazioni politiche, economiche e di sicurezza, inscrivendo Hà Nội in un disegno di partenariato multilivello.