Situazione stabilizzata e giornata di lutto nazionale in Kazakistan
Il governo kazako ha comunicato che la situazione si è stabilizzata in tutte le regioni del Paese, ma non è ancora il momento di abbassare la guardia.
Il governo kazako ha comunicato che la situazione si è stabilizzata in tutte le regioni del Paese, ma non è ancora il momento di abbassare la guardia.
Il presidente Vladimir Putin ha rivolto il tradizionale discorso di Capodanno ai cittadini russi, ripercorrendo i difficili momenti del 2021 ed augurando un nuovo anno all’insegna di empatia, fiducia, generosità e misericordia.
Dal colpo di stato del 2014, l’Ucraina è divenuta uno strumento nelle mani delle potenze occidentali per dare fastidio alla Russia, fino al rischio di provocare uno scontro armato diretto.
Il presidente russo Vladimir Putin ha analizzato le tensioni con la NATO ed altre importanti questioni di politica internazionale in una riunione tenuta al ministero della Difesa.
L’onoreficenza consegnata a Nguyễn Phú Trọng ribadisce gli stretti legami esistenti tra Russia e Vietnam anche al livello dei rispettivi partiti comunisti.
L’8 dicembre 1991 cessava di esistere l’Unione Sovietica, attraverso la firma del trattato che istituiva la Comunità degli Stati Indipendenti. A trent’anni di distanza, il leader dei comunisti russi, Gennadij Zjuganov, è intervenuto alla Duma di Stato per ricordare la tragica fine del primo Paese socialista della storia.
L’incontro tra il presidente vietnamita Nguyễn Xuân Phúc e quello russo Vladimir Putin ha suggellato le ottime relazioni esistenti tra i due Paesi, legati da una lunga storia di amicizia sin dai tempi dell’Unione Sovietica.
Il Mar Nero, la Bielorussia e il Donbass sono le tre aree nelle quali si concentrano le provocazioni che la NATO continua a realizzare con il fine principale di indebolire la Russia lungo i suoi confini occidentali.
La crisi migratoria al confine tra Bielorussia e Polonia è stata la principale tematica affrontata da Vladimir Putin nell’intervista televisiva rilasciata sabato scorso.
Il trionfo del Frente Sandinista alle elezioni generali del 7 novembre ha suscitato la reazione delle forze imperialiste, le cui aggressioni sono state fermamente respinte dal governo di Managua.