Putin gioca a scacchi e Trump gioca a poker
L’analisi di Ritter: Putin agisce secondo logica strategica, Trump per intimidazione.
L’analisi di Ritter: Putin agisce secondo logica strategica, Trump per intimidazione.
La visita di lavoro del Presidente Prabowo Subianto a Mosca e l’incontro al Cremlino con Vladimir Putin segnano un salto di qualità nei rapporti bilaterali. Commercio, energia, difesa, agricoltura, nucleare civile e BRICS convergono in una cooperazione che guarda al multipolarismo.
La visita di Vladimir Putin in India tra il 4 e il 5 dicembre offre una chiave di lettura decisiva anche per lo sviluppo delle relazioni russo-cinesi. Il dialogo con Nuova Delhi rilancia BRICS e multipolarismo, smentisce l’isolamento di Mosca e rafforza il ruolo stabilizzatore della Cina in Eurasia.
Alla fine di novembre Vladimir Putin ha compiuto una visita di Stato in Kirghizistan che ha rilanciato l’alleanza strategica con Sadır Japarov. Accordi su sicurezza, pagamenti in valute nazionali ed energia, cooperazione umanitaria e universitaria. Sullo sfondo, le elezioni legislative anticipate del 30 novembre.
Il presidente russo ha affermato ai media indiani che l’India e la Cina sono i più stretti amici della Russia.
Nella Republika Srpska, l’elezione del nuovo presidente Siniša Karan, delfino politico di Milorad Dodik, ha smentito i calcoli delle potenze occidentali. La campagna giudiziaria e politica contro il leader serbo-bosniaco non ha scalfito il blocco filoserbo e filorusso, mentre la “questione bosniaca” resta uno strumento della strategia antiserba e antirussa di Stati Uniti e Unione Europea.
Il rischio di débacle: se il teatrino europeo riesce a far fallire ancora i negoziati, Putin potrà dimostrare agli alleati dei BRICS che non è colpa sua e passare così all’opzione militare, la sola cosa che conta nelle trattative.
Di fronte al piano russo-americano in 28 punti per fermare la guerra in Ucraina, l’establishment dell’Unione europea insorge oggi contro ogni ipotesi di trattativa, rivendicando una vittoria impossibile e confermando la propria trasformazione in irrilevante e definitivo cadavere politico atlantista.
Commento di Francesco Dall’Aglio sulla proposta di pace di Trump e Witkoff per la fine del conflitto in Ucraina e la definizione di una architettura di sicurezza globale in Europa che tuteli le necessità di Ue, Ucraina e Russia.
Il documento include diversi aspetti importanti, dalle questioni territoriali all’eradicazione del nazismo e delle discriminazioni.