Il Vietnam riceve visite ufficiali da Austria e Repubblica Ceca
Nel mese di aprile, il Vietnam ha ricevuto due importanti visite ufficiali da parte del ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg e del primo ministro ceco Petr Fiala.
Nel mese di aprile, il Vietnam ha ricevuto due importanti visite ufficiali da parte del ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg e del primo ministro ceco Petr Fiala.
Il neoeletto presidente vietnamita Võ Văn Thưởng ha scelto il vicino Laos per effettuare la sua prima visita ufficiale come massimo rappresentante della Repubblica Socialista.
Il governo vietnamita respinge i tentativi di politicizzare la questione dei diritti umani da parte degli Stati Uniti, che si arrogano il diritto di emettere giudizi sul resto della comunità internazionale.
Le relazioni tra Vietnam e Repubblica di Corea sono floride dal punto di vista economico, ma su di esse pesa il contenzioso circa la verità storica sui massacri effettuati dai sudcoreani in Vietnam. Una contraddizione solo apparente.
Il 2 marzo, il parlamento vietnamita ha votato per l’elezione di Võ Văn Thưởng come nuovo presidente della Repubblica Socialista a seguito delle dimissioni di Nguyễn Xuân Phúc.
Il primo ministro vietnamita Phạm Minh Chính ha visitato in questi giorni Singapore e Brunei per aumentare la coesione dell’ASEAN, e ha sostenuto l’ingresso ufficiale di Timor Est nell’associazione.
Come gli statunitensi, anche i sudcoreani si sono macchiati di gravi crimini di guerra in Vietnam. Per la prima volta, un tribunale sudcoreano ha riconosciuto le responsabilità di Seoul nei massacri di civili nel conflitto vietnamita.
In una conferenza stampa tenuta il 24 gennaio, il ministro degli Esteri vietnamita Bùi Thanh Sơn ha delineato quelle che saranno le sei priorità della diplomazia vietnamita per il nuovo anno.
Il calendario cinese e quello vietnamita sono quasi identici, con alcune piccole differenze. Lo scorso 22 gennaio, i cinesi hanno celebrato l’inizio dell’anno del coniglio, mentre per i vietnamiti siamo nell’anno del gatto.
Il presidente vietnamita Nguyễn Xuân Phúc ha rassegnato le proprie dimissioni prendendosi la responsabilità per le violazioni riguardanti l’emergenza pandemica da parte di alcuni membri del governo. Võ Thị Ánh Xuân diventa la seconda donna a ricoprire la presidenza ad interim del Paese.