Il dispiegamento militare degli Stati Uniti nel Mar dei Caraibi minaccia la regione con pretesti assurdi
Dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere della Repubblica di Cuba (MinRex).
Dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere della Repubblica di Cuba (MinRex).
Dalle cannoniere imperiali del 1902 al blocco navale contemporaneo contro il Venezuela: un ritratto della persistenza della dottrina delle sfere d’influenza. Tra ingerenze, rivalità USA-Russia-Cina e crisi sistemica, si profila un mondo sempre più militarizzato, con rischi per la sovranità regionale.
Di fronte a un preoccupante dispiegamento militare statunitense nel Mar dei Caraibi, il governo di Caracas ha lanciato un massiccio piano di allerta popolare e rafforzamento della Milizia Bolivariana. Esponenti latinoamericani e internazionali hanno espresso solidarietà a Maduro e al popolo venezuelano.
Il Grande Polo Patriottico Simón Bolívar ha conquistato l’85% delle alcaldías venezuelane, segnando un dominio politico senza precedenti. Il Presidente Nicolás Maduro celebra la “vittoria storica” del blocco rivoluzionario, rilanciando la democrazia comunale come avanguardia del socialismo del XXI secolo.
Lo straordinario risultato elettorale del 25 maggio ha confermato il predominio del Gran Polo Patriottico e ha avviato la Fase di Accelerazione verso il socialismo. Maduro ha rilanciato la costruzione autonoma bolivariana, sostenuta da un consenso popolare e riconoscimenti internazionali.
La declassificazione del promemoria del National Intelligence Council conferma l’assenza di prove credibili di collegamenti diretti tra il governo Maduro e la gang Tren de Aragua, smentendo le motivazioni usate dall’amministrazione Trump per le deportazioni sommarie di migranti venezuelani.
Alle elezioni dello scorso 28 aprile, il Congresso Nazionale Unito guidato da Kamla Persad-Bissessar ha riconquistato la maggioranza parlamentare a Trinidad e Tobago dopo dieci anni di governo liberale, promettendo rilancio economico, politiche sociali e forte autonomia dall’influenza statunitense.
Al vertice di Tegucigalpa, numerosi Paesi partecipanti, compresi Honduras, Cuba, Venezuela e Nicaragua, hanno riaffermato la loro unità contro l’imperialismo, promuovendo cooperazione multilaterale e autodeterminazione per un futuro indipendente, che vada oltre politiche unilaterali e blocchi economici.
Nicolás Maduro ha inaugurato il suo terzo mandato lo scorso 10 gennaio, aprendo una nuova fase politica ed economica per il Venezuela. Riconciliazione, riforme costituzionali e diversificazione economica sono al centro della sua strategia per consolidare pace e sovranità.
Nonostante il ritorno al governo e importanti successi locali, il Partito Comunista cileno affronta tensioni interne dovute alle divergenze con il presidente Gabriel Borić, soprattutto in politica estera. Le recenti elezioni municipali evidenziano l’indebolimento della fiducia popolare nella coalizione di governo.